Riorganizzazione magazzino: cosa è e come funziona?

autore articolo Alex data articolo 20 Febbraio 2020 commenti articolo 0 commenti

Riorganizzazione magazzino? Addio problemi.

riorganizzazione magazzino

Oggi parliamo di un argomento molto delicato. Il magazzino è sicuramente un’attività non adatta a tutti che richiede un investimento in termini di tempo non indifferente. Stessa identica cosa vale per denaro e risorse.

Spesso e volentieri le cose si complicano e non di poco per una non corretta gestione del magazzino. Ed è per questo che riorganizzare il tutto è essenziale per andare ad aumentare non solo l’efficienza del business in proprio possesso ma anche la produttività. In questo modo si va di conseguenza con il passare del tempo a soddisfare pienamente le richieste della clientela.

In questo modo si vedranno crescere anche i guadagni. Cosa importantissima se si vuole avere successo con la propria azienda è pensare alla riorganizzazione magazzino.

Il magazzino, contrariamente a quanti in tanti pensano, non è solo un luogo dove mettere la merce. Esso può avere un ruolo davvero primario per far funzionare nel miglior modo tutto il business. In poche parole, quello che vi stiamo cercando di far capire è di non sottovalutare l’ordine; per questo è fondamentale una corretta riorganizzazione del magazzino

Riorganizzazione magazzino: una scelta fondamentale per avere successo nella propria attività

Tenere il magazzino costantemente ordinato è senz’altro il primissimo passo da mettere in atto per andare a smaltire in maniera corretta gli ordini gestendoli più velocemente.

Da dover partire per riorganizzare il magazzino?

Se lo scopo della riorganizzazione del magazzino è quello di tenere le merci in ordine cosi da velocizzare le spedizioni, bisogna evidenziare assolutamente che nulla può essere lasciato al caso e tutto deve essere tassativamente programmato scrupolosamente.

Da dove iniziare per svolgere una corretta riorganizzazione magazzino?

In primis per l’operazione di riorganizzazione magazzino, serve controllare la situazione al meglio, cosi da avere una panoramica a 360 gradi dei problemi che vanno risolti fin da subito. Trovare le soluzioni maggiormente efficaci da adottare è finalizzato alla riorganizzazione del magazzino.

Facendo un esempio pratico, se ci sono problemi evidenti legati alla mancanza di spazio dentro il magazzino, un’azienda potrà procedere all’acquisto di un’altra area per predisporre nuova merce. Non esiste una sola soluzione, per questo è fondamentale riuscire a trovare nel tempo la strategia corretta che si avvicina maggiormente alle proprie necessità.

Vediamo quali sono i processi da mettere in atto per riorganizzare al meglio un magazzino.

Cosa fare?

Di seguito vedremo alcuni step per migliorare l’operazione di riorganizzazione magazzino, centro nevralgico di un’attività, grazie alle quali poter sfruttare appieno la capacità di stoccaggio.

1) Focus sulla progettazione del magazzino

Si tratta di un processo che inizia con una buona progettazione del layout del magazzino. In questo momento è necessario assicurarsi che tutte le aree del magazzino siano state progettate con il fine di massimizzare la produttività del centro di lavoro.

Si consigli di concentrarsi soprattutto su questi tre elementi per la riorganizzazione magazzino:

  • I flussi logistici: siano essi di persone o relativi ai prodotti stoccati.
  • L’accessibilità ai codici SKU: gli operatori hanno bisogno di accedere direttamente ai pallet? Le scaffalature offrono accesso diretto ai pallet? Le attività di selezione e prelievo degli articoli devono realizzarsi in maniera efficace e senza intoppi. Grazie a questa possibilità tutto sarà più semplice.
  • La capacità di stoccaggio: analizza gli spazi ed evita gli sprechi. In questo contesto è necessario prendere in considerazione la formula per il calcolo della capacità di stoccaggio per massimizzare lo sfruttamento della superficie del magazzino.

2) Calcolare lo spazio di stoccaggio

Calcolare la capacità di stoccaggio di un magazzino è un’attività altrettanto necessaria, nonché più semplice di quanto si possa pensare. Vediamo cosa serve per effettuare questo tipo di calcolo:

Bisogna considerare alcune variabili per la riorganizzazione magazzino:

  • La dimensione totale del magazzino in metri quadri. Questo dato si ottiene al momento di acquistare l’edificio, però è sempre bene verificarne l’esattezza.
  • La dimensione totale del magazzino meno gli spazi non destinabili allo stoccaggio.
  • Determinare l’altezza massima di stoccaggio. Ci riferiamo a quella che in inglese si definisce clear ceiling height e che in italiano si traduce nel termine “altezza del soffitto libera”. Si ottiene sottraendo all’altezza totale del tetto del magazzino, il valore in altezza di tutti gli elementi necessari: le luci, l’impianto sprinkler o i sistemi di ventilazione. 

3) Calcolo dello spazio utilizzato

Un’altra operazione da effettuare, utile per riorganizzare un magazzino consiste nel calcolo dello spazio utilizzato. Tutto ciò che bisogna fare è calcolare lo spazio realmente utilizzato, si realizza una semplice divisione. I due dati necessari sono lo spazio effettivamente utilizzato da dividere per lo spazio totale disponibile. Il risultato ci fornirà il valore in percentuale relativo all’utilizzazione dello spazio totale di magazzino.

Utilizzazione spazio totale = Spazio effettivamente utilizzato/Spazio totale disponibile x 100

Ad un valore percentuale elevato corrisponde un efficiente uso dello spazio.

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Conclusioni

Una volta capito come risolvere il problema di riorganizzazione magazzino, e valutati con attenzioni i costi, i mezzi da utilizzare le strategie da adottare sulle quali investire, non sarà cosi complicato come si crede trovare la soluzione più consona alla propria attività.

E’ innegabile che inizialmente l’investimento sarà importante, ma è uno sforzo da attuare a tutti i costi che con il tempo verrà ripagato alla grande.

Un magazzino in ordine, infatti, permette non solo di posizionare più ordini ma consente anche una spedizione rapida per la felicità del cliente.

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