Piano economico-finanziario del business plan

Veronica Balzano 17 Settembre 2022 0 commenti

Piano economico-finanziario. Tutti sanno che il business plan è uno strumento indispensabile per il funzionamento di un’attività. Per alcuni potrebbe sembrare difficile pensare che da un documento possano dipendere in parte le sorti di un business, ma invece è così. Il business plan è in grado di definire obiettivi e strategie in modo chiaro e netto. In particolare, questo documento è diviso in diverse parti. In questo articolo parleremo del piano economico-finanziario realizzato per tradurre in numeri le strategie stilate nella parte iniziale del documento.

Nello specifico, il piano economico finanziario, ha il compito di individuare i costi in fase di avvio dell’impresa, nonché gestire quelli di crescita e mantenimento. Stiamo parlando quindi della parte finanziaria, quella che subentra alla parte iniziale, all’interno della quale vengono proposti gli obiettivi dell’azienda. Ma un business plan non fa solo questo, si preoccupa anche di svolgere: un’analisi di mercato, individuare buyer personas, competitor, appetibilità del progetto svolto e così via.

Siamo consapevoli del fatto che un business plan non può essere stilato e lasciato immutato nel tempo. Piuttosto è necessario che questo documento venga aggiornato periodicamente poiché tanti sono i cambiamenti che possono presentarsi e ai quali è necessario dar conto. Quindi, anche il piano economico-finanziario deve essere periodicamente revisionato. I dati vanno analizzati, incrociati, rielaborati e così via.

Cerchiamo ora di capire cosa intendiamo per piano economico-finanziario, quali siano le caratteristiche che lo distinguono e quali sono le sue specifiche.

Piano economico-finanziario: cos’è, perché è così importante?

Come abbiamo già detto, il piano economico-finanziario è la seconda parte di un business plan, quella più tecnica, che subentra alla parte descrittiva. Si tratta della parte del documento all’interno della quale le parole si tramutano in numeri, della parte in cui si evincono i costi e si analizzano i dati. Questa è forse la parte più complessa da stilare, quella più elaborata. Essa contiene: bilanci, investimenti, ricavi, costi entrate e uscite monetarie, nonché previsioni future.

L’importanza di questa parte del piano di business è chiara. Questo piano finanziario serve a verificare la fattibilità di un progetto, e inoltre a identificare quali siano i potenziali costi a cui si va incontro. Verificare la redditività di un progetto è altrettanto importante e anche quest’operazione può essere compiuta grazie al business plan.

Generalmente, un’analisi finanziaria accurata si compie circa ogni 3-5 anni e permette di avere tutto sotto controllo e di monitorare i costi variabili e i costi fissi. In questo modo si potrà monitorare lo stato di salute dell’azienda e valutare l’eventuale risposta da fornire in caso di necessità e mutamenti di mercato o simili.

Cosa contiene il piano economico-finanziario?

Vediamo ora quale sia la struttura del piano economico-finanziario.

Un piano economico-finanziario si compone di tre sezioni principali:

  • Stato patrimoniale: indica le attività e le passività dell’azienda, nel primo caso ci riferiamo alla liquidità e alla disponibilità finanziaria, nel secondo caso invece ci riferiamo ai debiti a breve e lungo termine.
  • Conto economico: evidenzia i costi e i ricavi aziendali
  • Rendiconto finanziario: serve a monitorare i flussi di cassa

A quali domande deve rispondere questo tipo di piano?

In particolare, quando si stila questo tipo di piano è necessario rispondere ad alcune domande. Queste corrisponderanno agli elementi ai quali si dovrà far necessariamente riferimento per stilare un simile piano. Una prima domanda alla quale bisogna rispondere con questo documento riguarda lo stato del cash flow dell’azienda.

Ecco i principali indicatori ai quali fare riferimento:

  • flussi di cassa verso l’azienda;
  • flussi di cassa rispetto al pagamento di spese e debiti (utenze, fornitori…);
  • saldo finanziario netto alla fine del periodo analizzato;
  • saldo bancario netto alla fine del periodo analizzato.

Altra domanda è: quali sono gli obiettivi finanziari del tuo business?

Gli obiettivi devono essere costruiti sulla base di un attento studio di mercato. La cosa più importante è che questi obiettivi siano concreti e tangibili. Questi inoltre dovranno essere verificati da una serie di traguardi a medio termine.

Ancora: Quali ricavi vuoi ottenere? Quali costi prevedi per la tua attività?

Si tratta di altre domande estremamente importanti. La prima riguarda la possibilità di effettuare una stima delle vendite, mentre la seconda prevede di stimare i costi che l’azienda sta sostenendo o dovrà sostenere entro il medio o lungo termine. Quindi vanno conteggiati i costi di produzione, spedizione e produzione.

Ultima domanda molto importante riguarda quali investimenti vuoi fare? Affinché un’impresa potrà esserci bisogna fare degli investimenti pratici che permettano all’azienda di crescere. A tal proposito è necessario acquistare tecnologie, strumenti, infrastrutture e simili.

Detto tutto ciò è possibile iniziare a stilare un piano economico-finanziario.

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