Partita iva agevolata

autore articolo Veronica Balzano data articolo 5 Gennaio 2021 commenti articolo 0 commenti

C’è così tanto sa sapere in merito al discorso partita iva che spesso ci si sente smarriti. Ci siamo occupati di trattare numerosi argomenti riguardati questa questione. Adesso ci soffermeremo sul significato di partita iva agevolata, cercando di identificare quali siano le sue specifiche caratteristiche. A chi essa è destinata? E più semplicemente quale sia il significato di questa definizione.

Riuscire a comprendere quale sia la principale distinzione tra partita iva agevolata e regime ordinario è forse il primo passo per conoscere qualcosa in più riguardo a tale questione. Prima di tutto si ricordi che l’apertura di una partita iva è concessa a tutti colori che hanno un’attività in proprio e sono definibili quindi come lavoratori autonomi. Tutte le aziende devono disporre allo stesso modo di una partita iva. La partita iva agevolata è conosciuta anche come falt tax. Vediamo a chi spetta.

Partita iva agevolata: a chi spetta?

partita iva agevolata

Questa tipologia di partita iva è concessa a tutti coloro che rientrano all’interno del registro dei liberi professionisti: architetti, consulenti, grafici, giornalisti, designer, esperti informatici e molte altre figure autonome. La partita iva agevolata spetta anche a coloro che sono iscritti ad uno specifico Albo e a coloro che rientrano tra i professionisti del settore sanitario. Ma non solo i liberi professionisti, anche i dipendenti e i pensionati potrebbero richiedere una partita iva agevolata. Ciò nel caso in cui vogliano incrementare le proprie entrate e a patto che i loro redditi non superino i 30.000 euro.

Partita iva perfetta per i giovani

Una categoria di destinazione ottimale per una partita iva agevolata è sicuramente la categoria under 30. Spesso si tende a sconsigliare ai più giovani di aprire una partita iva, ma in seguito alle predisposizioni e le novità introdotte durante il 2015 le cose sono cambiate.

Ad oggi, un giovane potrebbe richiedere l’apertura di un regime agevolato. Affinché ciò sia possibile è necessario:

  • Certificare che negli ultimi 3 anni non si è svolta in alcun modo un’attività artistica
  • Certificare che il tipo di attività che si intende eseguire non sia una continuazione di una compiuta in passato

Partita iva agevolata o regime ordinario?

Ma in cosa consiste la partita iva agevolata? In cosa differisce dal regime ordinario? Tale tipologia di partita iva presenta dei vantaggi per quanto concerne l’imposta sui redditi a patto che non si superino i 65.000 euro di fatturato. Ancora un altro vantaggio in questo caso sta nel fatto che la partita iva agevolata prevede l’emissione di fatture senza IVA. Queste devono essere provviste di barca da bollo nel caso in cui superino una cifra minima.

Un po’ di storia

Il regime forfettario non è una novità nel mondo fiscale, si tratta di un concetto introdotto a partire dal 2016. Questo possiede delle caratteristiche vantaggiose tali da renderlo il regime fiscale perfetto per tutti i tipi di attività nascenti. Tale regime agevolato nasce come erede del precedente regime dei minimi, anche se possiede alcune differenze che lo rendono ancora più conveniente dell’ultimo.

Il regime forfettario, difatti, si presenta come il regime fiscale avente una tassazione tra le più basse registrate in Europa. Con questo regime è previsto il versamento di un’unica imposta sostitutiva con aliquota al 15% sul reddito imponibile, che si riduce addirittura al 5% a partire dal primo fino al quinto anno, per chi soddisfa i requisiti dell’aliquota “start-up”.

Possiamo però identificare anche un secondo vantaggio di questa Partita IVA agevolata (o, per meglio dire, forfettaria). Stiamo parlando del fatto che l’imposta sostitutiva non viene calcolata sull’intero fatturato incassato, ma esclusivamente su una sua percentuale definita dal coefficiente di redditività, dalla quale vanno poi detratti anche i contributi previdenziali versati nello stesso periodo.

Vantaggi partita iva agevolata

  • Contributi previdenziali obbligatori
  • Esenzione contributi previdenziali per chi è dipendente full time
  • Sconto sui contributi previdenziali per chi è pensionato e possibilità di richiedere un supplemento della pensione
  • Tassazione agevolata
  • Contabilità e dichiarazione dei redditi attività obbligatoria
  • tassazione al 5% per i primi 5 anni di una nuova attività o startup
  • tassazione conveniente al 15% dal sesto anno in poi
  • no limite d’età
  • assenza totale dell’IVA
  • sconto del 35% sui contributi INPS per gli artigiani, fornitori di servizi e commercianti
  • gestione dei servizi più semplice ed economica

Come si apre la partita iva agevolata?

Nel caso in cui si voglia aprire una partita iva agevolata è necessario fare domanda all’Agenzia delle Entrate. Questo ente avrà il compito di fornire al richiedente un codice di 11 cifre grazie al quale sarà possibile identificare il cliente.

La partita IVA si richiede mediante un modulo specifico, sul quale vanno indicati diversi dati:

  • dati identificativi, ossia nome dell’azienda e dell’imprenditore;
  • dati sul tipo di attività che si desidera svolgere;
  • codice dell’attività stessa, rilevabile grazie alla consultazione di una tabella apposita

Il modello sul quale si deve indicare la volontà di volersi avvalere del regime fiscale agevolato deve essere presentato entro trenta giorni dall’inizio dell’attività.

Cos’è il coefficiente di redditività?

Un altro fattore da prendere in considerazione in questi termini è il coefficiente di redditività. Quando si usufruisce del regime agevolato non è possibile scaricare tutte le spese sostenute per una determinata professione come si farebbe con un regime ordinario. Per il regime agevolato, il Fisco stabilisce una percentuale ipotetica a cui dover far riferimento. Le tasse da pagare vengono calcolate sulla base di una percentuale di ricavi a cui è stata già sottratta una somma forfettaria. Quindi per eseguire il calcolo delle tasse nel regime agevolato basterà sottrarre il 5% o il 15% dal fatturato al netto della percentuale indicata dal proprio coefficiente di redditività.

Per quanto riguarda i contributi INPS?

A tutti i liberi professionisti che non sono iscritti ad un Albo di riferimento è possibile richiedere l’iscrizione ad una sessione separata INPS. Tutti coloro che decidono di aprire una partita iva come artigiano o commerciante non dovranno versare ulteriori contributi INPS