Fattura elettronica specifiche tecniche

autore articolo Veronica Balzano data articolo 30 Dicembre 2020 commenti articolo 0 commenti

Fattura elettronica specifiche tecniche. Dal primo gennaio 2021 molte sono le cose che cambieranno per quanto riguarda l’operazione di fatturazione elettronica. Di seguito spiegheremo quali saranno le novità introdotte in seguito ad alcuni provvedimenti in merito alle differenze circa la modalità di compilazione del tracciato XML da trasmettere all’Agenzia delle Entrate. La versione 1.6.1 andrà a sostituire la versione 1.6. Vediamo di cosa si tratta.

Fattura elettronica specifiche tecniche 2021. In particolare queste specifiche tecniche entreranno in vigore a partire dal 1 gennaio 2021. Parliamo di nuovi schemi e nuovi controlli pensate per rendere più puntuali le codifiche “Tipo di documento” e “natura”. Prima del 1 gennaio sono accettate fatture elettroniche con entrambe le codifiche, ma vediamo quali sono le novità introdotte.

Fattura elettronica specifiche tecniche 2021

Prima di tutto si ricorda che dal primo gennaio 2021 il Sistema di Interscambio accetterà esclusivamente fatture in formato digitale.

Nella sezione Dati Generali Documento, verranno introdotti i seguenti codici:

  • RT01 Ritenuta persone fisiche
  • RT02 Ritenuta persone giuridiche
  • RT03 Contributo INPS
  • RT04 Contributo ENASARCO
  • RT05 Contributo ENPAM
  • RT06 Altro contributo previdenziale

Cambiano anche i TipoDocumento ecco i 18 codici specifici da utilizzare:

TD01Fattura
TD02Acconto/anticipo su fattura
TD03Acconto/Anticipo su parcella
TD04Nota di Credito
TD05Nota di Debito
TD06Parcella
TD16Integrazione fattura reverse charge interno
TD17Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero
TD18Integrazione per acquisto di beni intracomunitari
TD19Integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art.17 c.2 DPR n. 633/72
TD20Autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture (art.6 c.8 d.lgs. 471/97 o art.46 c.5 D.L. 331/93)
TD21Autofattura per splafonamento
TD22Estrazione beni da Deposito IVA
TD23Estrazione beni da Deposito IVA con versamento dell’IVA
TD24Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, lett. a)
TD25Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, terzo periodo lett. b)
TD26Cessione di beni ammortizzabili e per passaggi interni (ex art.36 DPR 633/72)
TD27Fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa

Codice di natura

Anche il codice natura dovrà essere specificato in modo più approfondito. Di seguito sono riportati i vari codici utili per definire meglio la natura di una transazione:

 
N1Operazioni escluse ex art. 15
N2.1Operazioni non soggette ad IVA ai sensi degli artt. da 7 a 7-septies
N2.2Operazioni non soggette – altri casi
N3.1Operazioni non imponibili – esportazioni
N3.2Operazioni non imponibili – cessioni intracomunitarie
N3.3Operazioni non imponibili – cessioni verso San Marino
N3.4Operazioni non imponibili – operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione
N3.5Operazioni non imponibili – a seguito di dichiarazioni d’intento
N3.6Operazioni non imponibili – altre operazioni che non concorrono alla formazione del plafond
N4Operazioni esenti
N5Regime del margine/IVA non esposta in fattura
N6.1Inversione contabile – cessione di rottami e altri materiali di recupero
N6.2Inversione contabile – cessione di oro e argento puro
N6.3Inversione contabile – subappalto nel settore edile
N6.4Inversione contabile – cessione di fabbricati
N6.5Inversione contabile – cessione di telefoni cellulari
N6.6Inversione contabile – cessione di prodotti elettronici
N6.7Inversione contabile – prestazioni comparto edile e settori connessi
N6.8Inversione contabile – operazioni settore energetico
N6.9Inversione contabile – altri casi
N7IVA assolta in altro stato UE (vendite a distanza ex art. 40 commi 3 e 4 e art. 41 comma 1 lett. b), D.L. n. 331/93; prestazione di servizi di telecomunicazioni, tele-radiodiffusione ed elettronici ex art. 7-sexies lett. f), g), DPR n. 633/72 e art. 74-sexies, DPR n. 633/72)

In caso di Reverse charge interno ed esterno

Alcune novità riguardano le procedure di integrazione delle fatture nel caso in cui vi sia l’applicazione del reverse charge. Il reverse charge è un meccanismo di funzionamento dell’IVA e serve affinché l’imposta venga applicata non al cedente ma al concessionario. Generalmente questo meccanismo viene applicato quando bisogna eseguire operazioni ad elevato rischio di frode. A tal proposito alcune novità sono predisposte dal comma 5 dell’art. 17 del DPR n. 633/72. Qui viene imposto al concessionario di integrare fattura con: l’indicazione dell’aliquota IVA, indicazione dell’imposta.

Reverse charge interno

Qualora sia presente una fattura elettronica veicolata tramite Sistema di Interscambio, dinanzi all’immodificabilità della stessa, il cessionario può inviare il documento allo SDI. Per quest’operazione non è necessario procedere alla sua materializzazione analogica. Le nuove specifiche tecniche rendono possibile la facilitazione di quest’operazione. Una volta che un soggetto riceve una fattura che contiene un codice Natura che riguarda l’inversione contabile può generare un documento contenente le nuove specifiche inerenti al TipoDocumento. In questo caso avremo la creazione di un file XML indicando il codice operazione TD16 “Integrazione fattura reverse charge interno“. Qui è necessario identificare il cedente prestatore e il commissionario committente.

Reverse charge esterno

Ecco i nuovi codici in caso di reverse charge esterno:

  • TD17, per l’integrazione o autofattura in caso di acquisto di servizi dall’estero;
  • TD18 per l’acquisto di beni intracomunitari;
  • TD19, per l’integrazione o autofattura in caso di acquisto di beni da soggetti non residenti ex art. 17 comma 2 del DPR n. 633/72.

In questo modo si ottiene l’esonero dalla presentazione della comunicazione.