Esterometro e monitorazione delle “fatture estere”.

autore articolo Lucia Di Noi data articolo 5 Agosto 2019 commenti articolo 0 commenti

Con l’avvento della fatturazione elettronica, l’Agenzia delle entrate dovrà monitorare anche “le fatture estere”. Tra i nuovi adempimenti fiscali per i titolari di partita iva, la Legge di Bilancio 2018, ha comunicato un nuovo adempimento detto Esterometro. Questo risulta essere l’ insieme dei dati relativi a operazioni effettuate con soggetti al di fuori dello Stato.

Questo nuovo obbligo nasce in concomitanza con l’ introduzione, dal primo gennaio 2019, della fatturazione elettronica.

In particolare l’art. 1 della Legge di Bilancio 2018 prevede che:

I soggetti passivi trasmettino telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato. La trasmissione telematica è effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso.

I soggetti obbligati e quelli esonerati

Sono obbligati tutti i soggetti Iva residenti o stabiliti in Italia.

I soggetti esonerati sono:

  • i contribuenti “minimi”;
  • i contribuenti con regime forfettario;
  • le associazioni sportive dilettantistiche ed enti non commerciali;
  • produttori agricoli in regime di esonero.

Le operazioni incluse ed escluse

Sono escluse le operazioni:

  • con bolletta doganale;
  • per cui siano emesse o ricevute fatture elettroniche con l’Sdi.

Fatturazione elettronica

Consierando che si tratta di operazioni con soggetti esteri, è irrilevante che alcune operazioni soggette a “esterometro” siano ricomprese nei modelli INTRASTAT.

Infatti, il soggetto che predispone e trasmette il modello Intra non è esonerato dallo spesometro estero.

Si possono escludere invece e cessioni all’ esportazione .

Dati da trasmettere nell’Esterometro

Gli operatori Iva residenti devono trasmettere:

  • dati del cedente/prestatore;
  • i dati del cessionario/committente;
  • la data del documento;
  • la data di registrazione;
  • il numero del documento;
  • la base imponibile;
  • l’aliquota Iva;
  • l’imposta ovvero, la tipologia dell’operazione.

Termini di presentazione dell’Esterometro

Il Provvedimento prevede che la trasmissione debba essere effettuata entro:

  • l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso .

Si riepilogano le scadenze previste per il periodo d’imposta 2019.

Esterometro: le sanzioni

In caso di omessa o errata comunicazione dei dati,la sanzione amministrativa applicabile sarà pari a:

  • 2 Euro per ciascuna fattura nel limite di 1.000 euro per ciascun trimestre;
  • 1 Euro per ciascuna fattura omessa o errata, nel limite di 500 euro nel caso in cui la trasmissione venga effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza.