Regime Forfettario 2019: requisiti d’ accesso

autore articolo Lucia Di Noi data articolo 16 Luglio 2019 commenti articolo 0 commenti

I requisiti per l’accesso al nuovo regime forfettario anche detto regime dei minimi 2019.

Dal 1 gennaio 2015 è stato istituito un nuovo regime fiscale agevolato denominato Regime Forfettario destinato a persone fisiche esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo con determinati requisiti.
Dal 2015 tutti i regimi agevolati precedentemente esistenti sono stati abrogati:

  • il regime delle nuove iniziative produttive (art. 13 della L. 388/2000);
  • il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, detto regime dei nuovi minimi (art. 27 co. 1 e 2 del D.L. n. 98/2011);
  • il regime contabile agevolato per gli “ex minimi” (art. 27 co. 3 del D.L. n. 98/2011).

Quindi dal 2016 il nuovo regime forfettario è diventato l’unico regime agevolato utilizzabile sia dai contribuenti che intendono cimentarsi in una nuova attività sia da coloro già in attività, previa la presenza dei requisiti previsti.
Tuttavia numerosi requisiti sono stati introdotti per l’accesso e la permanenza negli esercizi successivi.

Requisiti per il regime forfettario 2019

Il regime in esame è fruibile dalle persone fisiche esercenti un’attività d’impresa, di arte o professione purché in possesso dei requisiti stabiliti e che, non incorrano in una delle cause di esclusione previste. Le società di persone e i soggetti equiparati di cui all’art. 5 del Tuir, quali le associazioni professionali invece, ne sono escluse.

La Legge di bilancio 2019 ha modificato i requisiti di accesso e di permanenza.

Fino al 31 dicembre 2018 l’accesso al regime era possibile coloro che nell’ anno precedente erano in possesso di queste caratteristiche:

  • limite dei ricavi e compensi non superiore ai limiti indicati variabili da € 25.000 ad € 50.000 a seconda dell’attività;
  • spese per lavoro dipendente non superiori ad € 5.000 lordi;
  • costo complessivo per l’acquisto di beni ammortizzabili non superiore ad € 20.000.

A causa delle modifiche apportate il limite dei ricavi e dei compensi è stato innalzato a € 65.000 per tutte le attività.

Le modifiche apportate partono dall’1° gennaio 2019. Di conseguenza, coloro che sono già in attività devono verificare i requisiti basandosi sui dati dell’anno precedente mentre coloro che intendono aprire una nuova attività verificheranno i requisiti su dati presunti.

Per accedere al regime agevolato i ricavi o compensi percepiti non devono essere superiori ai limiti indicati a seconda del codice ATECO 2007 che contraddistingue l’attività esercitata. Inoltre le spese sostenute non avranno rilevanza nel nuovo regime.

Il superamento della nuova soglia di Euro 65.000 determina la fuoriuscita dal regime ed in questo caso,dovrà ,nel 2020 ,adottare il regime ordinario.
Il limite dei ricavi e dei compensi deve essere ragguagliato ad anno in caso di inizio di attività.

Cause d’esclusione dal nuovo regime forfettario

La legge di Bilancio 2019 ha modificato alcune delle cause di esclusione dal regime forfetario e, nello specifico, non possono applicare il regime forfetario:

  • le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’imposta;
  • i soggetti non residenti, ad eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati membri dell’Unione europea;
  • i soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato;
  • gli esercenti di attività d’impresa, arti o professioni che,contemporaneamente all’ esercizio dell’attività,partecipano a società di persone professionali o familiari ;
  • le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro.


Fino al 2018 non era possibile accedere al regime forfetario nel caso di partecipazione in società di persone o associazioni professionali. Invece,con le nuove disposizioni,non possono utilizzare il regime forfetario per l’attività d’impresa o di lavoro autonomo i soggetti che:

  • possiedono una partecipazione in società di persone, associazioni professionali o imprese familiari;
  • oppure controllano, direttamente o indirettamente, srl o associazioni in partecipazione.

Due sono quindi i requisiti che qualificano una partecipazione in una srl e che determinano l’esclusione del soggetto dal regime forfetario:

  • si deve trattare deve trattare di una partecipazione che determini, direttamente o indirettamente, il controllo della società;
  • l’attività economica svolta dalla srl deve essere riconducibile a quella svolta dal soggetto in regime forfetario.

Lavoro dipendente

Fino al 2018, non era possibile accedere al regime forfetario per i soggetti che nell ’anno precedente avevano redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a lavoro dipendente, eccedenti di euro 30.000. La verifica di questa soglia non era importante se il rapporto di lavoro era cessato.

In base alle nuove disposizioni non possono utilizzare il regime le persone fisiche la cui attività d’impresa o di lavoro autonomo sia esercitata, prevalentemente, nei confronti di datori di lavoro, o soggetti direttamente o indirettamente ad essi riconducibili, con i quali:
sono in corso rapporti di lavoro;
oppure erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta.

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