Regime dei minimi 2019

autore articolo Cindy Nicole data articolo 24 Aprile 2019 commenti articolo 0 commenti

Analizziamo insieme la nuova normativa al riguardo.
Segui questa guida sui requisiti e le caratteristiche del nuovo regime dei minimi, detto anche forfettario.

Storia e definizione

Il regime dei minimi è stato introdotto nel 2008 e interessa gli imprenditori individuali e i lavoratori autonomi.
Non prevede l’applicazione di Iva, Irap e studi di settore.
Si tratta, dunque, di un regime fiscale agevolato, volto a favorire la costituzione di nuove imprese, soprattutto da parte di giovani e lavoratori in mobilità.

Dal 2012 l’imposta sostitutiva a cui è soggetto il reddito è stata ridotta dal 20% al 5%.

Nel 2015 entra in vigore il regime forfettario, ovvero un regime contabile agevolato, riservato a:

  1. professionisti
  2. persone fisiche
  3. imprenditori

Sempre nel 2015, sono stati emanati dei decreti legislativi che distinguono tra:

  1. regime ordinario
  2. regime forfettario
  3. regime semplificato

Quindi:

  1. chi apre un’attività dopo il 1 gennaio 2015 si avvale del regime forfettario 2018, se in possesso dei requisiti
  2. chi gode del regime dei minimi ante 2015 può scegliere se passare al forfettario o di permanere nel regime del 2019

Dal 2017 il regime dei minimi non viene più applicato a tempo indeterminato e a prescindere dalla data di inizio attività, ma:

  1. interessa solo chi ha intrapreso un’attività d’impresa, arte o professione dopo il 31 dicembre 2007
  2. vale per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i 4 successivi
  3. per i giovani, questo periodo può essere maggiore, ma non oltre il periodo di imposta di compimento dei 35 anni d’età.

Cosa succede nel 2019

Per chi ha già aperto una partita IVA rimane in vigore il vecchio sistema, a meno che non si abbia i requisiti per il passaggio al nuovo.

Se si richiede il passaggio al regime forfettario 2019, è previsto:

  1. un’aliquota sostitutiva del 15%
  2. riduzione dei contributi INPS
  3. semplificazioni fiscali
  4. soglia di reddito che consente l’accesso al regime agevolato passa da 30mila a 65mila euro

A chi, invece, apre una nuova attività dal 2019 viene applicato il regime forfettario.

Requisiti 2019

Per il passaggio al nuovo regime forfettario, i requisiti sono:

  1. svolgimento di attività artistica, di impresa e di lavoro autonomo e professionale svolta in forma individuale (non sono quindi ammesse al regime forfettario le società e gli altri soggetti collettivi)
  2. limite di ricavi non superiore ad euro 65.000,00
  3. divieto di svolgimento in prevalenza dell’attività nei confronti del proprio datore di lavoro o di un soggetto che lo è stato nei due anni precedenti o di un soggetto ad esso riconducibile
  4. divieto di partecipazione a società di persone, associazioni, imprese familiari
  5. divieto di controllo, direttamente o indirettamente, di Srl o associazioni in partecipazione che esercitano attività direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dal soggetto in forfait.

Vengono esclusi dal nuovo regime:

  1. i soggetti che si avvalgono di regimi speciali ai fini Iva o di regimi forfetari di determinazione del reddito
  2. i soggetti non residenti, ad eccezione di coloro che risiedono in uno degli Stati membri dell’Unione europea, o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo, che assicuri un adeguato scambio di informazioni, e producono in Italia almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto
  3. i soggetti che effettuano, in via esclusiva o prevalente, operazioni di cessione di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi
  4. i soggetti che partecipano contemporaneamente a società di persone, associazioni professionali o imprese familiari , o che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa arti o professioni
  5. le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili a tali datori di lavoro

Spero che le informazioni siano state chiare e utili!