Quali errori bisogna evitare nella pianificazione finanziaria

autore articolo admin data articolo 15 ottobre 2015 commenti articolo 0 commenti

Scopriamo insieme quali errori bisogna evitare nella pianificazione finanziaria per evitare di incorrere in crisi insuperabili e affrontare le difficoltà.

Per ottenere i migliori risultati, vale la pena sapere quali errori bisogna evitare nella pianificazione finanziaria e cercare di evitare i seguenti problemi:

1. Effettuare una scarsa selezione di indicatori: se si hanno dei dati di riferimento sbagliati o raccolti male è difficile prendere decisioni razionali sulla base di misure conosciute. Valutate quali parti della catena di lavoro dovrebbero rimanere così come sono, quali devono essere completamente tolte e che cosa dovrebbe essere cambiato, in altre parole, a cosa e come assegnare le voci di bilancio è una decisione che dipende interamente dalla conoscenza che avete. Scegliere i dati di riferimento giusti, tuttavia, può essere più difficile di quanto sembri perché, nella a seconda del fornitore, essi possono varia di molto.

In ogni caso, per capire quali dati di riferimento scegliere fra gli indicatori di pianificazione finanziaria, bisogna concentrarsi sulla propria disponibilità di denaro e spiegare il perché degli investimenti fatti. Essi devono essere sufficienti per almeno tre aree: performance finanziaria, il ritorno sulla domanda e performance di consegna. La rotazione delle scorte, anche se non è una vera e propria pratica finanziaria, può essere molto utile perché riflette la quantità di capitale necessario per sostenere le vendite, vale a dire, rappresenta una notevole quantità di denaro di cui l’azienda ha bisogno per le sue operazioni; per cui è un bene se la conosciamo.

2. Prestare poca attenzione al processo di pianificazione: una volta che abbiamo i dati di riferimento coerenti e terminate le analisi, le aziende possono cominciare a fare una valutazione approfondita della catena di fornitura che comprende tre azioni:

  • Rivedere le strutture e i sistemi, cercando di capire se ci sono dei modi per migliorarle.
  • Valutare ogni competenza:  in questa valutazione bisogna tenere presenti, almeno la comprensione e la pianificazione della domanda, la gestione delle scorte, la pianificazione e la programmazione della produzione.
  • Fornire un modo valido per aumentare l’efficienza dei processi e prevenire delle interruzioni.

L’efficienza della catena di fornitura è determinata principalmente dal processo di pianificazione e di decisione, sia per come viene influenzata la capacità della filiera di reagire ai mutamenti dell’ambiente e procedere a una corretta allocazione delle risorse per il rispetto degli obiettivi dell’azienda. La pianificazione finanziaria non dovrebbe essere affrontata come un processo isolato, ma come una condivisione di operazioni più generali, che richiedono il contatto con tutta la realtà, e non centrata solo nella zona economica.

3. Definire lo stato finale, ma non i passi per raggiungerlo: dopo una valutazione, è comune cercare di definire un obiettivo desiderato che riflette dove si vuole indirizzare la catena di fornitura nei mesi successivi. La pianificazione finanziaria dovrebbe contenere, senza scendere troppo nei particolari, le pietre miliari che segnano la via da seguire nel medio termine. Queste linee guida evitano la confusione e servire da guida per sostenere la gestione del cambiamento.