La tecnica del pomodoro: servirsene in azienda

Veronica Balzano 11 Aprile 2022 0 commenti

Tecnica del pomodoro cos’è e a cosa serve? Come rendere il proprio business più reattivo, funzionale e di successo? Sicuramente lavorare intensamente e servirsi di un team partecipativo e preparato sono alcune delle prerogative principali. Ma cosa dire del tempo a disposizione? Sicuramente riuscire a gestire i tempi è fondamentale per riuscire a promuovere un’attività soddisfacente.

Ecco per quale motivo si consiglia di ricorrere ad una tecnica che consenta di massimizzare tempi e conseguentemente risultati: la tecnica del pomodoro. Riuscire a sfrutta al meglio il tempo a disposizione quando si è al lavoro non è molto semplice. In alcuni casi si potrebbe pensare che massimizzare i propri sforzi sia l’unica soluzione possibile. A dire il vero non è affatto così. In alcuni casi, soprattutto quando si ha a che fare con progetti di tipo analitico, dove viene messo in gioco un elevato livello di concentrazione, è necessario concedersi qualche pausa.

Alcuni studi hanno infatti confermato che delle pause ripetute durante una lunga sessione di lavoro possono incrementare i livelli di successo di un progetto lavorativo rendendolo più proficuo.

La tecnica del pomodoro: cosa c’è da sapere

La tecnica del pomodoro: alcune informazioni

Quando parliamo della tecnica del pomodoro ci riferiamo ad una metodologia molto diffusa nel marketing nota per gestire il tempo. Questa tecnica fu inventata negli anni ’80 da Francesco Cirillo. Utilizzando un timer è possibile suddividere i tempi dedicati al lavoro in diverse sezioni generalmente ciascuna di 25 minuti. Tra ogni fase è situata una breve pausa. Questo è il fulcro del metodo: intervallare sezioni di lavoro con pause. Ogni pausa prende il nome di pomodoro poiché riprende l’idea del timer da cucina a forma di pomodoro.

La tecnica ha subito alcune modifiche durante gli anni ma la sua versione originale prevede sei fasi.

Fasi della tecnica del pomodoro

Prima di tutto bisogna scegliere un’attività da svolgere e subito dopo si imposta il timer a pomodoro per 25 minuti. A questo punto si lavora senza distrazioni su quell’attività fin quando il timer non scade. Ora è concessa una piccola pausa da 3 a 5 minuti in base alle proprie esigenze. Dopo di ciò si torna al secondo punto e si reimposta il timer su 25 minuti. Bisogna procedere così fin quando l’attività da svolgere non sarà portata a termine. Per premiare il proprio lavoro è possibile incrementare di volta in volta da durata delle pause. Per questo motivo se si giunge al compimento di 4 o 5 pomodori è possibile concedersi una pausa di 15 o 20 minuti.

A cosa serve questa tecnica?

La tecnica del pomodoro in questione ha un alto livello di successo ed è stato stimato che sia in grado di incrementare la produttività limitando interruzioni e influenze dall’esterno. Essendo consapevoli di doversi ritagliare dei momenti di pausa ogni 25 minuti i lavoratori saranno più propensi a lavorare intensamente in vista di una piccola ricompensa. Generalmente questi tempi di pausa possono essere utilizzati sia per rilassare il cervello, sia per controllare quanto fatto fino a quel momento.

Quando si lavora in un’azienda è molto importante seguire dei ritmi che siano frenetici, ma allo stesso tempo non bisogna pensare che per garantire un buon livello di soddisfacimento sia necessario lavorare ininterrottamente senza concedersi mai neanche una pausa. Ecco allora perché, la tecnica del pomodoro diventa così importante. Stiamo parlando di una strategia grazie alla quale è possibile incrementare i livelli di produttività grazie però alla concessione di pause tra una sezione di lavoro e l’altro.

Concedersi dei momenti di pausa quando si svolge un lavoro difficile e particolarmente impegnativo è molto importante. In questo modo è possibile consentire al cervello di staccare e rilassarsi così da riuscire poi a riprendere con la sua normale attività solo quando sarà nuovamente pronto al lavoro.

La tecnica del pomodoro in azienda

Questa metodologia di lavoro può essere utilizzata sia da individui singoli che lavorano individualmente ad un progetto, sia da un gruppo di individui.

Questo è il caso di un team che opera all’interno di un’azienda. In questo modo bisognerà scegliere l’attività di gruppo nella quale impegnarsi e fare in modo che tutti lavorino nel medesimo momento alla stessa attività. Così facendo sarà possibile ottimizzare i tempi e incrementare i risultati.

Qualsiasi sia il tipo di di attività da svolgere si consiglia di servirsi di un approccio a bassa tecnologia utilizzando o un timer meccanico oppure un foglio di carta sul quale segnare le pause effettuate e quelle fa effettuare.

Si consiglia di implementare tale tecnica e testare così il grado di soddisfacimento finale a cui possono essere sottoposte le varie attività. Si può facilmente immaginare che lavorando produttivamente e intensamente i risultati saranno di gran lunga più soddisfacenti.

L’ottimizzazione del tempo è l’obiettivo finale di questa tecnica, basta solo capire come farla fruttare al meglio.

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