La tecnica del pomodoro: servirsene in azienda

autore articolo Veronica Balzano data articolo 13 Ottobre 2020 commenti articolo 0 commenti

Come rendere il proprio business più reattivo, funzionale e di successo? Sicuramente lavorare intensamente e servirsi di un team partecipativo e preparato sono alcune delle prerogative principali. Ma cosa dire del tempo a disposizione? Sicuramente riuscire a gestire i tempi è fondamentale per riuscire a promuovere un’attività soddisfacente. Ecco per quale motivo si consiglia di ricorrere ad una tecnica che consenta di massimizzare tempi e conseguentemente risultati: la tecnica del pomodoro.

La tecnica del pomodoro: cosa c’è da sapere

tecnica del pomodoro

La tecnica del pomodoro: alcune informazioni

Quando parliamo della tecnica del pomodoro ci riferiamo ad una metodologia molto diffusa nel marketing nota per gestire il tempo. Questa tecnica fu inventata negli anni ’80 da Francesco Cirillo. Utilizzando un timer è possibile suddividere i tempi dedicati al lavoro in diverse sezioni generalmente ciascuna di 25 minuti. Tra ogni fase è situata una breve pausa. Questo è il fulcro del metodo: intervallare sezioni di lavoro con pause. Ogni pausa prende il nome di pomodoro poiché riprende l’idea del timer da cucina a forma di pomodoro.

La tecnica ha subito alcune modifiche durante gli anni ma la sua versione originale prevede sei fasi.

Fasi della tecnica del pomodoro

Prima di tutto bisogna scegliere un’attività da svolgere e subito dopo si imposta il timer a pomodoro per 25 minuti. A questo punto si lavora senza distrazioni su quell’attività fin quando il timer non scade. Ora è concessa una piccola pausa da 3 a 5 minuti in base alle proprie esigenze. Dopo di ciò si torna al secondo punto e si reimposta il timer su 25 minuti. Bisogna procedere così fin quando l’attività da svolgere non sarà portata a termine. Per premiare il proprio lavoro è possibile incrementare di volta in volta da durata delle pause. Per questo motivo se si giunge al compimento di 4 o 5 pomodori è possibile concedersi una pausa di 15 o 20 minuti.

A cosa serve questa tecnica?

La tecnica in questione ha un alto livello di successo ed è stato stimato che sia in grado di incrementare la produttività limitando interruzioni e influenze dall’esterno. Essendo consapevoli di doversi ritagliare dei momenti di pausa ogni 25 minuti i lavoratori saranno più propensi a lavorare intensamente in vista di una piccola ricompensa. Generalmente questi tempi di pausa possono essere utilizzati sia per rilassare il cervello, sia per controllare quanto fatto fino a quel momento.

La tecnica del pomodoro in azienda

Questa metodologia di lavoro può essere utilizzata sia da individui singoli che lavorano individualmente ad un progetto, sia da un gruppo di individui. Questo è il caso di un team che opera all’interno di un’azienda. In questo modo bisognerà scegliere l’attività di gruppo nella quale impegnarsi e fare in modo che tutti lavorino nel medesimo momento alla stessa attività. Così facendo sarà possibile ottimizzare i tempi e incrementare i risultati.

 

Qualsiasi sia il tipo di di attività da svolgere si consiglia di servirsi di un approccio a bassa tecnologia utilizzando o un timer meccanico oppure un foglio di carta sul quale segnare le pause effettuate e quelle fa effettuare.

Si consiglia di implementare tale tecnica e testare così il grado di soddisfacimento finale a cui possono essere sottoposte le varie attività. Si può facilmente immaginare che lavorando produttivamente e intensamente i risultati saranno di gran lunga più soddisfacenti. L’ottimizzazione del tempo è l’obiettivo finale di questa tecnica, basta solo capire come farla fruttare al meglio.