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Responsabili logistici: scegliere FIFO, LIFO e FEFO con criteri operativi

Responsabili logistici: scegliere FIFO, LIFO e FEFO con criteri operativi

FIFO significa first in, first out: il primo prodotto entrato è il primo a uscire. LIFO è l’opposto, Lasa in first out, e FEFO segue la data di scadenza più vicina, non l’ordine di arrivo. Per la maggior parte dei magazzini FIFO resta la regola di base, FEFO diventa obbligatorio con prodotti deperibili o farmaceutici, e LIFO ha senso solo per materiali non deperibili gestiti a fini contabili. Applicare FEFO in modo affidabile richiede quasi sempre un gestionale che tracci lotti e scadenze.


In breve:

  • La corretta applicazione di FEFO richiede sistemi digitali di tracciabilità per garantire l’accuratezza dei lotti e delle scadenze.
  • LIFO è pratico solo per materiali non deperibili gestiti a fini contabili, mentre FIFO è la norma per la maggior parte dei magazzini.
  • La scelta tra FIFO, LIFO e FEFO dipende da caratteristiche come la presenza di scadenze, il turnover e le implicazioni sul bilancio.
  • L’uso di sistemi automatizzati e scanner barcode, con un gestionale integrato, è fondamentale per rispettare efficacemente le logiche di rotazione.
  • La maggior parte delle aziende applica metodi misti, spesso senza sistemi di supporto, rischiando di non rispettare le rotazioni effettive in magazzino.

Indice

Fifo lifo fefo: come funziona il metodo first in first out

FIFO applica una logica semplice: la merce stoccata per prima è quella che esce per prima dallo scaffale. Il picking segue l’ordine cronologico di ricevimento, non la posizione fisica né la data di scadenza. Questo riduce il rischio di accumulo di stock vecchio e mantiene la qualità percepita costante, un aspetto decisivo per prodotti soggetti a usura o obsolescenza tecnologica.

Il limite principale riguarda la densità di stoccaggio: FIFO richiede accessibilità su entrambi i lati della corsia o un flusso continuo, quindi non sfrutta al massimo lo spazio verticale.

Le soluzioni fisiche più coerenti con questo principio sono le scaffalature selective o a flusso dinamico, che impongono l’ingresso da un lato e l’uscita dall’altro, garantendo automaticamente l’ordine cronologico.

Un consiglio: Se il magazzino usa scaffalature drive-in, FIFO diventa quasi impossibile da rispettare senza riorganizzare i corridoi: verifica prima il layout, poi scegli il metodo.

LIFO: quando ha senso invertire l’ordine di uscita

LIFO fa uscire per primo il prodotto arrivato più di recente. Sembra contro intuitivo, ma per materiali non deperibili accumulati in pile (sabbia, aggregati, alcune materie prime industriali) è spesso l’unica opzione fisicamente praticabile, perché il nuovo carico si deposita sopra il vecchio.

Il rovescio della medaglia è la selettività: recuperare uno specifico lotto più vecchio diventa complicato, e il rischio di obsolescenza aumenta se il materiale in fondo alla pila resta lì per anni.

I formati di racking che sfruttano questa logica sono le scaffalature drive-in e double-deep, pensate per la massima compattazione a discapito della selettività.

FEFO: perché la data di scadenza batte l’ordine di arrivo

FEFO ignora quando un prodotto è arrivato e guarda solo a quando scade. Un lotto ricevuto ieri con scadenza a trenta giorni esce prima di un lotto ricevuto un mese fa con scadenza a sei mesi. È l’esatto opposto della logica FIFO quando i due lotti non coincidono, ed è la ragione per cui i due metodi non sono intercambiabili nei settori regolamentati.

Applicare FEFO senza tracciabilità digitale dei lotti è quasi impossibile su volumi medio-grandi: servono etichettatura chiara alla ricezione, registrazione della data di scadenza a sistema e ispezioni periodiche per individuare i lotti a rischio.

Le linee guida GDP per la distribuzione farmaceutica indicano esplicitamente FEFO come criterio preferenziale, con rotazione basata sulla scadenza e controlli frequenti sui lotti in giacenza. Senza un sistema che incroci automaticamente ubicazione e data di scadenza, il rischio di spedire per errore il lotto sbagliato cresce in proporzione al numero di SKU gestiti.

Come scegliere tra fifo lifo fefo in base al tipo di merce

La decisione parte da tre domande: il prodotto ha una scadenza? Qual è il turnover? Che impatto ha la scelta sul bilancio? Partire dall’analisi per categoria di SKU, guardando a durata di conservazione, rotazione e criticità normativa, orienta la scelta prima ancora di guardare al layout fisico.

Criteri decisionali principali:

È possibile e comune usare metodi diversi per finalità diverse nello stesso magazzino: FEFO per il picking fisico dei prodotti deperibili e FIFO come principio contabile per la valutazione delle rimanenze, applicati contemporaneamente su zone diverse dello stesso sito.

  1. Segmenta gli SKU per categoria (deperibile, non deperibile, alto valore)
  2. Assegna una logica di rotazione per zona di magazzino, non per l’intero sito
  3. Verifica che il layout fisico (racking selective, flop, drive-in) supporti la logica scelta
  4. Configura il gestionale per applicare la regola corretta per ogni zona

Come FIFO e LIFO cambiano il bilancio e l’inventario di fine anno

La scelta tra FIFO e LIFO non è solo operativa: incide sul costo del venduto e sulla valutazione delle rimanenze secondo i principi contabili nazionali, con riferimento all’OIC 13 per la valutazione delle giacenze di magazzino. In periodi di prezzi crescenti, FIFO tende a valorizzare le rimanenze finali a costi più recenti, mentre LIFO le valorizza a costi più vecchi, con effetti diretti su utile e imposte.

L’inventario di fine anno resta un obbligo che va pianificato con anticipo, non improvvisato a fine dicembre: partire troppo tardi moltiplica il rischio di discrepanze proprio davanti al revisore.

Il cycle counting per categorie ABC mantiene le giacenze accurate durante l’anno e riduce drasticamente l’impatto operativo di un unico inventario totale a dicembre.

Un consiglio: Chiedi al tuo commercialista quale metodo di valutazione applicare a bilancio prima di configurare le regole di picking nel gestionale: sono due decisioni collegate ma non identiche.

Come implementare FIFO, LIFO o FEFO con un gestionale

La transizione da un metodo manuale a uno digitale segue una sequenza precisa: ricevimento con scansione barcode, etichettatura del lotto con data di scadenza, assegnazione di un’ubicazione (slotting) coerente con la logica scelta, e infine procedure di picking che il sistema guida automaticamente.

Un WMS o gestionale integrato automatizza queste logiche e riduce sensibilmente i tempi rispetto alla gestione manuale su foglio Excel, oltre a limitare le discrepanze tra giacenza teorica e reale. La digitalizzazione con scanner barcode e procedure standardizzate è quello che fa la differenza tra un FEFO scritto in un manuale e un FEFO effettivamente rispettato allo scaffale. Le tecniche di picking efficiente si integrano naturalmente con queste regole di rotazione.

Un consiglio: Prima del rollout su tutto il magazzino, testa la nuova logica su un’unica categoria di SKU per due settimane: emergono subito i colli di bottiglia nello slotting.

Cosa ho imparato osservando come le aziende scelgono davvero

La maggior parte delle PMI non sceglie un metodo puro: applica FEFO dove la legge lo impone, FIFO ovunque altro serva rotazione, e lascia LIFO ai soli stoccaggi sfusi. L’errore più comune non è scegliere il metodo sbagliato, ma applicarlo su carta senza un sistema che lo faccia rispettare al picking. Ho visto magazzini con procedure FEFO perfette sulla carta e lotti scaduti ancora sullo scaffale, semplicemente perché nessuno aggiornava le date su un foglio Excel condiviso. La differenza tra teoria e pratica sta quasi sempre lì, non nella scelta del metodo.

— Stefano

SoftShop e la tracciabilità lotti per FIFO, LIFO e FEFO

Applicare FEFO su carta è facile, farlo rispettare ogni giorno allo scaffale senza un sistema che lo controlli è tutt’altra storia. SoftShop gestisce la tracciabilità dei lotti e delle scadenze direttamente dal gestionale, con scansione barcode alla ricezione, alert automatici sui lotti in avvicinamento alla scadenza e regole di picking configurabili per zona di magazzino, anche su più depositi contemporaneamente.

Softshop

La piattaforma unisce controllo delle giacenze in tempo reale, reportistica e fatturazione elettronica in un unico ambiente, riducendo il lavoro di riconciliazione che normalmente precede l’inventario di fine anno. Per chi gestisce più punti vendita o più depositi, la gestione multi magazzino permette di applicare FIFO in una zona e FEFO in un’altra senza uscire dallo stesso sistema. Puoi verificare le funzionalità sulla pagina dedicata alla gestione magazzino di SoftShop e attivare la prova gratuita di 30 giorni senza obbligo di acquisto per testare la tracciabilità lotti sul tuo catalogo reale.

Fonti

Per approfondire: linee guida GDP su FEFO farmaceutico, racking e layout su Lracking, cycle counting su DizionarioLogistica, automazione logistica su ParcelInternational.

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Scritto da

Stefano Basile

Fondatore di Ottobyte | Sviluppatore Software

Stefano Basile è un imprenditore e sviluppatore software con oltre 15 anni di esperienza nel settore della gestione aziendale. Fondatore di Ottobyte, ha dedicato la sua carriera allo sviluppo di soluzioni software innovative per la gestione del magazzino.

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