CEO: chi è e cosa fa?

autore articolo Veronica Balzano data articolo 7 Gennaio 2024 commenti articolo 0 commenti

Ceo: Chief Executive Officer cosa fa . Questa è la dicitura per questa sigla che tanto significa per coloro che lavorano all’interno di un business o di un’azienda. Con questo termine ci si riferisce al cosiddetto amministratore delegato, una figura di ampio rilievo e responsabilità posizionata ai vertiti dell’amministrazione aziendale.

Quando si sente parlare di questa figura generalmente si tende a fare un’espressione di stima. Ebbene sì, stiamo parlando un ruolo molto elevato all’interno di una società. Il Ceo ha principalmente il compito di dirigere e prendere decisioni societarie molto importanti. A questa figura spettano diverse mansioni di alta responsabilità.

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Un buon amministratore delegato deve essere a stretto contatto con il presidente della società e insieme i due devono svolgere un lavoro cooperativo e funzionale, ma non solo.

Il Ceo deve anche gestire le risorse economiche dell’azienda ed i rapporti tra i dipendenti.

Ovviamente i compiti di questa figura variano in base al tipo di azienda di cui si discute. Nel caso di piccole società, l’amministratore delegato può prendere anche decisioni di minor importanza, come quelle relative al personale. Ma nel caso di grandi società il ruolo del Ceo è molto più prestigioso.

A questi spettano esclusivamente decisioni molto importanti che riguardano ad esempio le strategie aziendali da assumere. Il Ceo ha una carica molto importante ma deve sottostare al Presidente della società, il quale ha la facoltà eventualmente di contestare le decisioni dell’amministratore delegato.

Inoltre, il Ceo deve anche essere in grado di gestire efficacemente tutte le funzioni aziendali, tra cui la gestione del magazzino. Uno strumento utile per questo scopo può essere un software gestionale come Softshop, che consente di gestire in modo efficiente l’inventario, le scorte e le operazioni di magazzino, integrando queste informazioni con le altre aree aziendali. In questo modo, il Ceo può avere una visione globale dell’azienda e prendere decisioni informate per migliorare la performance aziendale.

Come diventare Ceo?

Si può facilmente immaginare che diventare Ceo non è un gioco da ragazzi. Non si tratta di una promozione da assumere, piuttosto ci si riferisce ad anni di duro lavoro sommati per costruire una carriera di spessore.

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Diventare Ceo significa raggiungere le più alte vette di un’azienda con un corrispettivo retributivo particolarmente elevato. Ma quali sono i giusti passi da compiere?

Sicuramente essere laureati è la chiave principale di tutto ciò. Un amministratore delegato dovrebbe possibilmente possedere una laurea in economia o in ingegneria poiché le decisioni che dovrà prendere riguarderanno principalmente aspetti di business e gestione della società.

Un altro fattore da considerare per poter diventare Ceo è il tempo. Secondo uno studio condotto in Italia, si diventa Ceo dopo non meno di 23 anni di lavoro presso un’azienda. Insomma, pazienza e perseveranza sono le chiavi di volta di tutto.

Ancora, un altro ingrediente fondamentale per diventare Ceo è l’esperienza nel settore. Aver totalizzato degli anni di esperienza presso un’azienda di consulenza strategica è un valore aggiunto. Un buon amministratore delegato deve ovviamente vantare di un bagaglio d’esperienze molto corposo.

Quanto guadagna un amministratore delegato?

La risposta più semplice da darsi potrebbe essere: tanto. Secondo alcune stime, questa figura guadagna circa 14 volte lo stipendio di un dipendente qualsiasi. Ovviamente, un compenso così alto è sancito in base al tipo di responsabilità assunte.

Insomma, il sogno di tutti coloro che lavorano presso un’azienda è quello di diventare amministratore delegato. Paghe elevate e ruoli di responsabilità. Ovviamente per poter lavorare come Ceo è necessario eseguire una lunga gavetta, ma se si riescono a giocare bene le proprie carte i risultati sono assicurati.

Ricoprire questo ruolo non è affatto facile. Nel paragrafo precedente abbiamo illustrato quale possa essere l’iter da seguire per diventare un amministratore delegato. E’ chiaro che un esperienza maturata negli anni basata su un know how altamente specializzato sia in grado di dar vita ad una figura professionale di alto successo la cui retribuzione non può essere sicuramente paragonata a quella di un qualsiasi altro dipendente.

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Ora che abbiamo capito chi è questa figura, quali sono le sue mansioni e quale il significato del suo ruolo, cerchiamo di fornire qualche informazione più specifica circa il suo stipendio. Le retribuzioni degli amministratori delegati sono note per l’essere piuttosto elevate. Nel 2015 il CEO di Expedia, Dara Khosrowshahi , ha guadagnato ben 94,6 milioni di dollari e dato che la forbice tra lo stipendio di un CEO e quello di un lavoratore medio sembra crescere a dismisura.

Rispondiamo ora a qualche altra domanda…

Chi è la persona più potente in un’azienda?

Un amministratore delegato o un amministratore delegato è colui che possiede il grado più alto dell’azienda. Nella struttura e nel governo societario, un Presidente di una società detiene il titolo di Chief Operating Officer (COO).

Quale posizione è sotto CEO?

Chief Operations Officer (COO): responsabile delle operazioni della società, il COO si occupa delle questioni relative al marketing, alle vendite, alla produzione e al personale. Spesso più pratico del CEO, il COO si occupa delle attività quotidiane fornendo feedback al CEO.

Quale differenza tra CEO e CFO?

Terminiamo ora la nostra indagine fornendo un’interessante distinzione tra due figure CEO e CFO. L’amministratore delegato è principalmente la figura responsabile della performance complessiva dell’azienda. Il ruolo è solitamente determinato dal consiglio di amministrazione. D’altra parte, il CFO è responsabile solo dei compiti relativi all’area finanziaria dell’azienda. Il CFO è il principale responsabile finanziario dell’organizzazione.

I vantaggi di Softshop per il CEO

Un Ceo può trarre vantaggio dall’uso di un software gestionale di magazzino come Softshop perché gli consente di avere una visione completa e in tempo reale dell’inventario, delle scorte e delle operazioni di magazzino. Questo gli permette di identificare rapidamente eventuali problemi o inefficienze nel processo di gestione del magazzino e di prendere decisioni informate per migliorare la performance aziendale.

Inoltre, un software gestionale di magazzino come Softshop consente di automatizzare molte attività manuali, come la generazione di report, la gestione degli ordini e delle scorte, il monitoraggio delle attività di magazzino e la gestione delle scorte. Ciò consente al Ceo di dedicare più tempo alle attività strategiche, come la pianificazione delle strategie aziendali e la gestione delle relazioni con i clienti. In sintesi, l’utilizzo di un gestionale di magazzino come Softshop permette al Ceo di migliorare la gestione del magazzino e di avere una visione globale dell’azienda per prendere decisioni informate e migliorare la performance aziendale.

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