Turnover magazzino: di cosa si tratta?

Lucia Di Noi 14 Maggio 2022 0 commenti

Il turnover magazzino è un indicatore importante. Fornisce l’andamento delle risorse presenti. Con l’indice si possono creare strategie di gestione dello stock. Inoltre sarà possibile stabilire il valore delle merci conservate.

Indice turnover magazzino

L’indice di rotazione indica il numero di volte in cui un determinato prodotto si è rinnovato. Questo, in un periodo di tempo prestabilito. L’ indice permette di calcolare qual è il tempo necessario affinché le finanze investite nelle merci vengano recuperate. Cerchiamo di capire quali sono le informazioni base di turnover magazzino.

Le merci si dividono in due grandi categorie:

  • Gli articoli ad alta rotazione: questi prodotti si muovono con frequenza.
  • Prodotti a bassa rotazione: questi analizzati al fine di comprendere i motivi dello stato di fermo del prodotto.

Turnover magazzino: come si calcola?

Il valore del turnover magazzino si ottiene come? Dividendo la quantità totale venduta (a prezzo di costo) in un determinato periodo (un anno ad esempio) per la giacenza media dello stesso periodo.

Indice rotazione delle scorte = Vendite / Giacenza

Quanto più lontano si posiziona il quoziente dell’indice dal valore “uno”, maggiore sarà la rotazione delle scorte.

Un aumento del valore dell’indice è positivo in quanto vuol dire che le risorse stanno producendo valore.

Di conseguenza, l’indice va monitorato sempre ed una sua buona interpretazione può:

  • far virare un’azienda verso l’outsourcing logistico;
  • modificare termini e condizioni con i fornitori;
  • giustificare un revamping di determinate aree.

Turnover magazzino. L’indice di rotazione si può anche utilizzare per il calcolo dell’indice di giacenza media. Questa calcola il tempo di permanenza in magazzino di un prodotto. In altre parole, determina il tempo necessario per la vendita dello stock di un prodotto.

La formula è:

Giacenza media in magazzino = 365 / Indice di rotazione

Questo calcolo individua gli articoli obsoleti e permette di modificare l’ ubicazione, razionalizzare gli spazi, ripensare i sistemi di stoccaggio ecc.

Quando parliamo di turnover magazzino possiamo dire che il rapporto di fatturato è calcolato dividendo i profitti netti guadagnati dalle operazioni per il costo delle merci vendute. Per esempio, se un’azienda ha fatto 10 dollari di profitto per ogni dollaro speso in materiali e forniture, ma le sue scorte medie l’anno scorso valevano al massimo tre mesi; allora questo sarebbe un tasso dell’80% (3 ÷ 4=80).


In realtà, il turnover magazzino, potrebbe rivelarsi abbastanza devastante se combinato con altri fattori come l’alto assenteismo dei dipendenti o i bassi tassi di soddisfazione dei clienti, perché non rimane abbastanza tempo dopo che tutte le spese sono state coperte solo perché il management possa raccogliere un’altra ricompensa da solo!

Proseguendo con il discorso di turnover magazzino…

Possiamo dire che l’indice di turnover magazzino corrisponde al numero di articoli venduti per ogni articolo acquistato.
Per esempio, diciamo che compri una camicia a 20 dollari e che costa alla tua azienda 50 centesimi in materiali per farla; questo significherebbe che ci sono state 100 unità (200 dollari) generate dalla vendita di una unità (=20 dollari di prezzo). Questo significa che l’azienda ha incassato il 400% di ritorno sul suo investimento!

Giacenza media magazzino e scorte di magazzino

Gli indici di rotazione ci permettono di osservare il dato assemblato della giacenza media di magazzino. Quando parliamo di turnover magazzino questo tipo di discorso è molto importante. Valutare tali indici merita giuste attenzioni. Essi però non ci forniscono alcuna indicazione sul tasso di rotazione dei singoli prodotti.

Sicuramente però ci saranno prodotti che vengono scaricati con maggiore facilità rispetto ad altri che vengono venduti con maggiore difficoltà.

Per questo motivo, per ottenere un quadro più dettagliato, sarà necessario disassemblare i dati e calcolare poi l’indice di turnover per ciascuna scorta di magazzino

Una volta eseguita tale operazione, il commerciante avrà effettuato il calcolo della giacenza media di magazzino e saprà con esattezza quali sono i prodotti per i quali vale la pena fare scorte più importanti (avendo la certezza di smaltirle in tempi rapidi). Allo stesso modo si sapranno anche quali sono i prodotti che più difficilmente vengono smaltiti.

Anche per questi ultimi il consiglio è quello di provare a smaltirli magari facendo testo a speciali sconti offerte o promozioni.

Stock magazzino

Quando parliamo di indice di rotazione non possiamo fare a meno di riferirci anche al cosiddetto stock di magazzino. Tale indice di rotazione del magazzino viene calcolato sia sulla base delle quantità fisiche, sia sul valore monetario corrispondente alla quantità di merce scaricata e/o situata in giacenza

In ogni caso stiamo parlando di un dato dal valore economico.

Tale risultato, anche se basato su quantità fisiche vendute e presenti nello stock magazzino, indica per quanti giorni il capitale investito nell’acquisto di scorte resta fermo prima di produrre un rendimento con la vendita del prodotto

Come abbiamo già detto, per ottenere il dato di rotazione stock è necessario dividere il numero di giorni del periodo esaminato per l’indice di rotazione: quanto più elevato è l’indice, meno tempo i capitali sono rimasti immobilizzati e quindi generano profitto.

Indice di rotazione alto: costi onerosi

Lavorare “ad alta rotazione” presuppone però un lavoro intenso e continuo. Inoltre presenta dei costi di gestione decisamente elevati. Quando si lavora con questi parametri e a queste velocità, bisogna avere una visione aggiornata e completa delle merci e delle scorte.

Indice basso: obsolescenza

Un basso indice di rotazione indica una quantità eccessiva di stock. Inoltre un inventario immobile può diventare obsoleto.

Per evitare un eccesso di stock si effettuano sconti, svendite, offerte lampo o liquidazione.

Nell’ambito del manufacturing e della produzione, è consentito invece tollerabile mantenere una rotazione dell’inventario abbastanza bassa (questo è quanto avviene nell’industria automotive, i cui tempi di obsolescenza sono molto più lunghi).

In ogni caso, l’equilibrio è sempre la soluzione migliore: la rotazione ideale dovrebbe avvicinarsi grosso modo al tempo minimo necessario per rinnovare i prodotti venduti. In questo modo si potrà dire limitata la permanenza in giacenza.

Indice di rotazione e layout magazzino

L’indice di rotazione si riflette sia sul layout, sia sul funzionamento del magazzino:

  • Zoning: l’indice di rotazione e l’analisi ABC permetteno di pianificare il layout del magazzino e la disposizione dei prodotti.
  • La capacità di stoccaggio: la superficie disponibile per i prodotti determina sia l’allocazione degli articoli, sia la velocità di operazione.
  • I Flussi di magazzino possono essere gestiti tramite software gestionale come il nostro.

Indice di efficienza

Come verificare se il proprio indice di rotazione e turnover magazzino è competitivo? Bisogna allineare l’indice di rotazione. L’indice dovrà allinearsi con quello del settore di appartenenza.

Successivamente bisogna far ruotare le scorte. Questo ti permetterà di guadagnare vantaggio competitivo e battere la concorrenza.

Per essere efficienti, i responsabili del magazzino hanno bisogno di un indice che sia stato sviluppato da zero. A differenza di altri indici là fuori in questo settore e altri simili! Il nuovo sistema di valutazione dell’efficienza utilizza dati su tutto: quante ore al mese (o al giorno) i dipendenti lavorano al computer della loro scrivania; quale percentuale del valore di ogni articolo è rappresentata solo dai costi dello spazio di stoccaggio?


In questo modo le aziende possono avere un quadro migliore di dove dovrebbero andare tutte le risorse disponibili in modo da sapere quali aree richiedono urgentemente più attenzione di altre in questo momento.

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