SEO per e-commerce: tecniche SEO per vendere (parte 1)

autore articolo admin data articolo 27 Aprile 2022 commenti articolo 0 commenti

La SEO per e-commerce è diventato indissolubile se vuoi che gli utenti trovino il tuo sito in mezzo a migliaia di competitors. La SEO farà in modo che il tuo e-commerce balzi ai primi posti fra le ricerche dell’utente. Essa però consta di decine di espedienti, tutti da seguire e che elencheremo in seguito. Vediamo le tecniche SEO per vendere!

seo per e-commerce

1) La ricerca delle keywords

Non esiste SEO che non parta dalle keywords, ossia quelle parole per le quali tu ti farai trovare dai tuoi utenti. Esempio pratico, se il tuo e-commerce vende accessori per la casa le tue keywords saranno “scopa” o “battipanni” a seconda di cosa vendi. Tuttavia è pur vero che le keywords troppo generiche hanno troppa concorrenza. Che fare allora? Bisogna puntare su altre parole chiavi più settoriali (tipo “scopa a vapore” o “ferro da stiro a caldaia”). Esse garantiranno meno volumi di ricerca ma punteranno a quella clientela che cerca quel prodotto specifico

Importante è anche che le parole chiavi siano in linea con ogni fase del viaggio del cliente, che è composto da:

  1. individuazione del bisogno del cliente
  2. ricerca della soluzione
  3. esame delle opzioni (ossia delle varie scelte sul mercato)
  4. acquisto finale
  5. fidelizzazione dopo l’acquisto (che avviene quando il cliente ha avuto un’esperienza positiva).

Ovviamente la maggior parte delle parole chiave sono volte a trovare soluzioni al cliente (come ad esempio la keyword “scopa a vapore” per chi voglia acquistare online una scopa a vapore).

2) Seo per e-commerce: il miglioramento dell’URL

E si torna sempre alle keywords, che devono apparire nell’URL della pagina per migliorare il ranking del tuo sito. (un tipico URL di un prodotto di un e-commerce può essere “www.tuosito.it/?ID=productnumber”). Molto importante è curare l’URL di ogni scheda e-commerce di un tuo prodotto in modo che l’utente possa trovarla facilment in un eventuale secondo accesso al sito.

3) Tecniche SEO per vendere: i comunicati stampa

Oltre che nelle testate cartacee, i comunicati stampa esistono anche nel web (cfr. piattaforme apposite come comunicatistampa.net). Fanne uso per annunciare i traguardi più importanti del tuo e-commerce (l’apertura, la vendita di un nuovo prodotto…) e per ottenere backlink (ossia, link di siti esterni che puntino al tuo).

4) Il guest posting

Un altro potente mezzo di autopromozione è scrivere un post in un altro blog del tuo settore. Questo farà crescere la tua popolarità e ti permetterà di inserire nell’articolo un link che punti al tuo sito e-commerce (otterrai così facilmente un backlink). Si tratta di un’altra attività importante per l’operazione di seo per e-commerce.

5) Seo per e-commerce: Link interni

I link interni al tuo sito, tramite cui da una pagina di esso ti ricollegherai a un’altra, gioveranno al tuo sito in termini di indicizzazione e posizionamento. I motori di ricerca infatti “comprenderanno” meglio la struttura del tuo sito se le sue pagine interne linkeranno le altre. Inoltre i link interni faciliteranno la navigazione del tuo e-commerce anche per gli utenti (che saranno peraltro incoraggiati a visitare così altre sezioni del tuo e-commerce)

seo per e-commerce

Ovviamente affinché questa “link building interna” non danneggi il tuo sito è necessario che la pagina “linkata” tratti davvero la tematica a cui rinvia la pagina “linkante”. Inoltre la pagina linkante è bene che faccia precedere il lin da un anchor text (ossia un piccolo testo descrittivo che “presenta” il link).

Ma le tecniche SEO sono ancora tante, e le vedremo in seguito.

Conclusioni Seo per e-commerce

Trovare le giuste parole chiave e ottimizzare il tuo sito web per i motori di ricerca è una delle cose più importanti quando si tratta di e-commerce. Ecco alcuni consigli che ti aiuteranno a trovare il successo su Google.

Seo per e-commerce


Valutare quali parole la gente usa nelle sue ricerche, poi assicurarsi che quelle parole appaiano in ogni pagina in modo che possano essere trovate facilmente dai clienti; evitare di usare il “keyword stuffing” (mettere più volte tante istanze con piccole differenze tra loro) che può portare invece più traffico verso i siti dei concorrenti; sfruttare le piattaforme dei social media come Facebook Ads o Twitter ads – questi tipi di annunci permettono ai marketer una maggiore flessibilità rispetto ad altri display digitali perché gli utenti hanno vari dispositivi da cui visualizzare i contenuti secondo Google.

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