Registratore di cassa fiscale normativa

autore articolo Veronica Balzano data articolo 16 Dicembre 2020 commenti articolo 0 commenti

Dal primo luglio del 2019 è in vigore la legge che prevede l’obbligo del registratore di cassa fiscale. Per questa data è stato fissato anche l’obbligo d’emissione dello scontrino elettronico. Dall’ultimo decreto fiscale è emersa la necessità snellire, digitalizzare e semplificare il fisco. A tal proposito lo scontrino elettronico e il registratore di cassa fiscale sono due elementi imprescindibili. Per quanto riguarda il registratore di cassa fiscale normativa è utile fornire diverse informazioni che possano consentirci di comprendere quali siano i vantaggi che esso comporta. Prima di tutto è utile comprendere cosa sia e come funzioni il registratore di cassa fiscale. Poi cercheremo di comprendere quali sono i vantaggi che esso comporta e successivamente procediamo con la spiegazione di eventuali cambiamenti e novità introdotte in merito alla questione del registratore di cassa fiscale normativa negli ultimi anni.

Registratore di cassa fiscale cos’è

Iniziamo dal fornire una definizione di cosa sia il registratore di cassa fiscale. Ci riferiamo ad un’infrastruttura che dispone di una specifica etichetta rilasciata esclusivamente dall’Agenzia delle Entrate. Il registratore di cassa fiscale ha il compito di memorizzare e inviare corrispettivi in modo sicuro nonché veloce. Tutti i dati vengono immagazzinati e successivamente vengono inviati direttamente all’Agenzia delle Entrate.

registratore di cassa fiscale

Per tutti i distributori che fatturano più di 400.000 euro l’anno sarà in vigore l’obbligo di utilizzare il registratore di cassa telematico. A partire dal primo gennaio 2020 anche gli esercenti soggetti ad iva dovranno adempiere allo stesso obbligo. Tutta questa questione è sorretta da una lunga serie di leggi. La legge 127 del 2015  aveva come obiettivo quello di consentire agli esercenti, agli artigiani, agli albergatori, ai ristoratori e ai commercianti, la possibilità di godere dei vantaggi dello scontrino elettronico al posto di quello cartaceo.

Come funziona il registratore di cassa telematico?

Qual è la funzione di questa infrastruttura? Ciò che merita una giusta attenzione è la questione della sicurezza. Ma cosa fa il registratore di cassa telematico?

  • dopo la chiusura giornaliera della cassa, il registratore elabora i dati precedentemente immagazzinati
  • una volta immagazzinati i dati questi vengono resi sicuri. Quest’operazione è fondamentale perché i dati devono essere validi
  • a questo punto i dati vengono inviati telematicamente all’Agenzia delle Entrate

Tutto ciò che serve è una connessione ad internet e un computer o un laptop o qualsiasi altro device che possieda uno schermo.

I pro del registratore telematico

Prima di addentrarci nel discorso del registratore di casa fiscale normativa è importante fornire un quadro generale agli interessati cercando di evidenziare quali siano i vantaggi che un esercente può trarre dall’uso di questa infrastruttura.

registratore di cassa fiscale

I vantaggi:

  • possibilità di inviare i dati in modo immediato
  • monitoraggio 1 volta ogni due anni (ciò comporta una riduzione notevole dei costi)
  • possibilità di comunicare direttamente con l’Agenzia delle Entrate.
  • sostituzione dello scontrino cartaceo con quello elettronico
  • sono scongiurati eventuali rischi riguardo alla possibilità di perdita dei documenti o riguardo alla possibilità di commettere errori di altro tipo
  • livello di sicurezza delle operazioni aumenta notevolmente
  • ottimizzazione dei tempi e possibilità di dedicarsi maggiormente alla propria attività
  • possibilità di tracciare i pagamenti

A questo punto, dopo aver chiarito cosa sia e a cosa serva il registratore di cassa telematico è possibile procedere con il discorso: registratore di cassa fiscale normativa.

Registratore di cassa fiscale normativa 2020

Nell’ottobre nel 2019 l’Agenzia delle Entrate ha fornito una pratica guida sul funzionamento del registratore telematico. Due sono state le date importanti riguardo questo discorso:

1 luglio 2019: data in cui i contribuenti che hanno totalizzato un fatturato superiore a 400.000 euro dovranno disporre dell’obbligo dello scontrino elettronico. Il volume d’affari a cui bisognava fare riferimento è quello relativo all’anno precedente. Le attività che invece hanno iniziato il loro esercizio durante il 2019 sono automaticamente escluse dall’obbligo per tutto il 2019.

1 luglio 2020: a partire da questa data tutti i soggetti che compiono le operazioni indicate dall’articolo 22 del DPR n. 633/1972, dovranno necessariamente memorizzare telematicamente i dati relativi ai propri incassi giornalieri presso l’Agenzia delle Entrate.

Inoltre è stata prevista una moratoria di 6 mesi per coloro che non osserveranno l’obbligo di trasmissione telematica a patto che vengano compiuti tutti i dovuti adempimenti riguardo al versamento delle imposte. A tal proposito, l’Agenzia delle entrate ha predisposto una moratoria alle sanzioni per il ritardo. Sarà possibile regolare le proprie posizioni inviando scontrini elettronici entro il 30 Aprile.

Registratore di cassa fiscale normativa 2020: cosa cambia?

Per i commercianti l’unica grande differenza sta nel fatto che questi non dovranno più emettere scontrino cartaceo. Ai sensi dell’articolo 2, comma 5 del Decreto Legislativo 127/2015  la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati verranno posti al posto delle certificazioni fiscali dei corrispettivi.

I clienti dunque non riceveranno più uno scontrino cartaceo ma bensì un documento commerciale non fiscale. Questi possono in ogni caso richiedere l’emissione dello scontrino fiscale qualora volessero.

Registratore di cassa fiscale normativa: casi di esonero

Il nuovo obbligo non si applica per cessioni di:

  • tabacchi
  • beni iscritti nei pubblici registri
  • carburante
  • prodotti agricoli
  • giornali quotidiani
  • prestazioni didattiche al fine del conseguimento della patente
  • beni acquistati presso venditori ambulanti

Registratore di cassa fiscale normativa: novità 2021

registratore di cassa fiscale

Il 2020 è stato un anno particolarmente difficile per motivi ben noti. Molte attività commerciali hanno riscontrato non poche difficoltà in seguito alle predisposizioni Covid-19. Per questo motivo è stato deciso di far slittare la data a partire dalla quale tutti gli esercenti avrebbero dovuto emettere scontrini elettronici dal 1 luglio 2020 al 1 gennaio 2021. Questo è il termine entro il quale tutti i commercianti dovranno sottostare alla normativa. Dunque, dal 1 gennaio 2021 lo scontrino cartaceo dovrà essere sostituito con quello elettronico. A tal proposito tutti gli esercizi commerciali dovranno essere dotati di registratore di cassa telematico. Ma qualora non volessero potranno usufruire del servizio telematico predisposto dall’Agenzia delle Entrate. In questo modo, qualora non volessero dotarsi di un registratore di cassa telematico potranno ugualmente adempiere al loro obbligo. Sarà così possibile comunicare in via gratuita il corrispettivo della giornata sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

Scontrino elettronico: i dati contenuti in esso

Quali sono i dati che questo scontrino deve necessariamente contenere:

  • data e ora di emissione del documento
  • numero progressivo
  • nome, cognome, indirizzo e nome della ditta o dell’azienda emittente
  • luogo in cui si svolge l’attività
  • descrizione dei beni venduti
  • totale pagato dal cliente

Sanzioni per chi non si adeguasse alla norma

Chi non decidesse di adeguarsi all’obbligo dovrà rispondere a sanzioni. Dal 1 gennaio 2021 sarà obbligatoria l’emissione di scontrino elettronico. Nel caso in cui ciò non dovesse avvenire sarà prevista una sanzione che ammonta al 100% dell’importo non certificato. Se dovessero sommarsi 4 irregolarità durante il corso di 5 anni è prevista la sospensione dell’attività da 3 giorni a un mese. Qualora le mancanze ammontassero a cifre superiori ai 5000 euro sarà possibile prolungare la sospensione dell’attività da 3 a 6 mesi.

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