Modello DDT necessario per il trasporto merce

Veronica Balzano 22 Novembre 2022 0 commenti

Il modello DDT è un documento che attesta il contenuto di un pacco. Si tratta di un prerequisito essenziale in caso in cui le autorità richiedano di ispezionare la merce a bordo di un mezzo di trasporto. In passato, questo modulo prendeva il nome di bolla di accompagnamento e identifica diverse parti, ciascuna delle quali svolge diverse mansioni. Per il trasporto della merce ci si riferisce generalmente ad un corriere, ma in altri casi è possibile anche che sia lo stesso venditore ad eseguire il trasporto.

modello ddt

Esiste una normativa generale in vigore valida anche per l’anno 2021. Tale normativa è sancita dall’art. 1 co. 3 del D.P.R. n. 472/1996. Ai sensi di questa normativa non esiste un modello DDT universale, ma esistono delle regole specifiche che devono essere rispettate.

Modello DDT composizione

All’interno di questo di questo modello è necessario inserire, secondo quanto sancisce il precedente articolo:

  1. Numero progressivo;
  2. Data di consegna o di spedizione. Qualora la data di compilazione sia diversa da quella di consegna allora bisognerà inserire entrambe;
  3. Dati di compratore e venditore;
  4. Dati del vettore;
  5. Natura, qualità e quantità dei beni;
  6. Eventuale causale non traslativa, esempio “consegna in conto lavorazione, ecc.).

Il vettore

Il vettore è colui che trasporta la merce. Si tratta del responsabile dell’arrivo della merce presso la sua destinazione destinata. Inoltre questo soggetto generalmente è colui che si occupa di far firmare il documento al ricevente al momento di avvenuta consegna. Questa firma serve per sancire l’avvenuta consegna della merce. Inoltre è bene sottolineare che a partire dalla Circolare Ministero Finanze n. 249 del 11 ottobre 1996 non è più necessario che il DDT accompagni fisicamente la merce. Basterà che il documento sia emanato anche esclusivamente telematicamente; tutto ciò a patto che l’azienda lo emetta il giorno stesso in cui la merce viene spedita.

Ultime normative

Dal 1° gennaio 2018, in dogana con la sostituzione della procedure aeree e marittime previste dal Regolamento del. trans. UE 34/2016, è previsto l’ obbligo di rilasciare il documento di trasporto elettronico (ETD- Eletronic Transport Document).

Affinché venga emesso l’ETD le aziende devono presentare un’apposita domanda presso Customs Decisions System – CDS,Ufficio doganale della Direzione Centrale.

Numerazione DDT

Parlando di ddt è necessario identificare alcuni elementi necessari, come ad esempio la numerazione. Cerchiamo di affrontare il discorso in modo completo. Il Ddt deve essere redatto anche nel caso in cui stiamo movimentando una partita di merce da una sede all’altra della nostra stessa azienda, ad esempio nel caso di un trasferimento da uno stabilimento di produzione a un magazzino poco vicino. In questo caso per il trasporto a titolo di cessione, il Ddt consente al venditore di avvalersi della fatturazione differita.

Detto ciò possiamo affermare che non esiste un atto formale da redigere, piuttosto potremmo dire che la compilazione del Ddt può avvenire anche in forma libera su un qualsiasi pezzo di carta. Importante, però, è che tale documento contenga al suo interno tutti gli elementi obbligatori previsti dal comma 3. del D.P.R. n.472/1996.
Tra questi elementi rientra il numero progressivo, questo può seguire diverse numerazioni, cioè sulla base dei diversi punti di emissione, dei punti vendita, delle filiali o del magazzino.

Stiamo quindi parlando del numero progressivo da inserire obbligatoriamente nel documento. Questo può non rappresentare esattamente la redazione di un Ddt nell’esercizio da parte dell’attività che lo emette, ma anche solo della filiale o del punto vendita o del magazzino da cui viene trasportata la merce.

DDT in conto vendita

Colui che effettua la spedizione è tenuto a precisarlo nella causale del DDT. Per questo motivo agli occhi dell’amministrazione finanziaria il titolare della merce figurerà fino al momento in cui questa non viene venduta a terzi dal destinatario. Per questo motivo, se la merce spedita non venisse riconsegnata entro ad esempio un anno dalla data della consegna o della spedizione, la traslazione avverrebbe ai fini fiscali.

Questo sta ad indicare che se invio 200 articoli a un negozio in franchising affiliato al mio brand e il titolare non mi riconsegna la merce entro un anno dalla data della spedizione, posso essere tenuto a pensare all’operazione come ad una cessione già avvenuta, anche nel caso in cui la merce sia rimasta invenduta. In questo caso, sarà necessario emettere relativa fattura e pagare le imposte dovute. Anche per questo motivo bisogna quindi stare attenti a non inviare in conto vendita un quantitativo di merci eccessivo e quindi difficile da smaltire entro il periodo designato, altrimenti rischia di essere restituita o di finire tra le vendite solo virtuali dell’azienda.

Modello DDT in Softshop

Al di là di quanto detto in merito a normative di legge, diversi sono i programmi che offrono ai clienti la possibilità di compilare in modo semplice un modello DDT. Il programma per la gestione di magazzino Softshop propone proprio questa funzionalità.

Si potrà accedere al modello DDT mediante l’apposito pulsante:

Grazie a questo servizio proposto da Softshop sarà possibilegestire, compilare ed emettere DDT.

Questa la finestra di gestione del modello DDT:

Tramite questa sessione è possibile creare un nuovo modello DDT, modificarlo, configurarlo, eliminarlo, stamparlo o scaricarlo. Ancora è possibile effettuare un reso del modello DDT ed inoltre trasformarlo in fattura.

Qualora si volesse usufruire di un servizio di configurazione attento e funzionale si consiglia di rivolgersi a programmi al cui interno sia possibile operare anche questo tipo di azione.