Autocertificazione: modello e possibili impieghi

autore articolo Lucia Di Noi data articolo 14 Luglio 2019 commenti articolo 0 commenti


Cos’è l’autocertificazione?A cosa serve? Ecco una breve guida.

L’autocertificazione è una dichiarazione che sostituisce numerosi certificati previsti dalla Pubblica amministrazione e dai Gestori di Pubblici Servizi con semplici dichiarazioni rese dalle persone interessate.

Cosa si può autocertificare?

La legge prevede la possibilità di fornire alla Pubblica amministrazione ed ai privati una dichiarazione resa e firmata da un cittadino che sostituisce alcune certificazioni amministrative. Infatti può avere anche il nome di «dichiarazione sostitutiva». Questo certificato è utile al fine di aggirare la burocrazia e non si vuole perdere tempo.
Secondo la legge, l’autocertificazione deve essere accettata dagli enti della pubblica amministrazione mentre i privati si possono riservare il diritto di rifiutarla.
L’autocertificazione ha valore legale ed amministrativo purché i dati nell’ autocertificazione siano veritieri. In caso contrario l’interessato perde ogni beneficio.
Il documento necessario all’autocertificazione è un documento di identità valido ma la firma dell’interessato non deve essere necessariamente autenticata.

Modello autocertificazione:Cosa si può dichiarare?

  • dati anagrafici e di stato civile quali la data ed il luogo di nascita,la residenza,la propria cittadinanza,il godimento dei diritti civili e politici,lo stato civile,lo stato di famiglia,l’esistenza in vita,i cambiamenti della propria famiglia (nascita di un figlio, decesso del coniuge, ecc.).
  • qualifiche professionali (autocertificazione titolo di studio, titolo di specializzazione, esami sostenuti, iscrizione in albi o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni, appartenenza ad ordini professionali, ecc.).
  • situazione reddituale, economica e fiscale ovvero la situazione reddituale ed economica per ottenere i benefici di legge, l’assolvimento di obblighi contributivi.
  • posizione giuridica (qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili, di non aver riportato condanne penali, di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento, ecc.).
  • L’iscrizione ad albi, registri o elenchi tenuti dalla pubblica amministrazione.

È possibile autocertificare tramite un modello-autocertificazione anche:

  • non avere avuto delle condanne penali;
  • di non essere a conoscenza di essere sottoposto ad un procedimento penale;
  • di non essere ente destinatario di provvedimenti giudiziari;
  • la qualità di vivenza a carico;
  • qualsiasi dato a diretta conoscenza dell’interessato che sia contenuto nei registri dello stato civile;
  • di non trovarsi in liquidazione o in fallimento e di non avere presentato domanda di concordato.

Non è possibile consegnare un’autocertificazione per sostituire certificati:

  • medici;
  • sanitari;
  • veterinari;
  • certificati di origine, di conformità con le norme Ce ,
    di marchi ,di brevetti.

Chi può presentare un’autocertificazione?

Possono presentare un’autocertificazione, cioè una dichiarazione sostitutiva del certificato occorrente:

  • i cittadini italiani o dell’Unione europea;
  • le persone giuridiche;
  • le società di persone;
  • le pubbliche amministrazioni;
  • enti, associazioni e comitati che hanno sede legale in Italia o in uno Stato membro dell’ Ue;
  • cittadini extracomunitari con regolare soggiorno in Italia.

In alcuni casi è consentito che l’autocertificazione venga presentata da una persona diversa dall’ interessato.

  • la dichiarazione può essere presentata da chi esercita la patria potestà o dal tutore di un minore
  • un soggetto interdetto
  • nel caso di un soggetto inabilitato o un minore emancipato la dichiarazione può essere presentata dall’ interessato ma con l’assistenza del curatore;
  • un soggetto in condizioni di temporaneo impedimento: la dichiarazione può essere presentata davanti al pubblico ufficiale da un parente in linea retta o affine fino al terzo grado.

Coloro impossibilitati a firmare devono fare l’autocertificazione davanti ad un pubblico ufficiale.
Quando non è possibile fare l’autocertificazione per uno stato o qualità personale, si può fare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Se lo ritiene opportuno, la Pubblica amministrazione può controllare la veridicità dei dati riportati sulla dichiarazione entro 15 giorni, chiedendo la documentazione all’ amministrazione competente. L’interessato può anche inviare ,anche in via telematica ,copia non autenticata dei certificati che abbia già ottenuto in passato.

Modello autocertificazione:Come si produce?

Per presentare l’autocertificazione basta compilare il modulo che si trova negli uffici della Pubblica amministrazione oppure online e consegnarla a mano, per posta ordinaria, via fax oppure via e-mail (forma elettronica o Pec).

Quando scade un’autocertificazione?

La dichiarazione sostitutiva, o autocertificazione, ha la stessa validità dei certificati che sostituiscono e, quindi:
non c’è scadenza per la dichiarazione su certificati rilasciati dalla Pubblica amministrazione che attestino stato, qualità personali e fatti non soggetti a modificazioni;
scade dopo 6 mesi l’autocertificazione relativa a tutti gli altri certificati.

Quando serve l’autentica di firma?

  • L’autentica della firma è necessaria per le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà indirizzate a privati,banche o assicurazioni.
  • per le domande di riscossione di benefici economici da parte di altre persone.

L’autentica della firma può essere eseguita da notai, cancellieri, segretari comunali e funzionari incaricati dai sindaci, anche di comuni diversi da quello di residenza, nonché dal funzionario competente a ricevere la documentazione e dal funzionario incaricato dal gestore di pubblici servizi. L’autentica della firma è soggetta ad imposta di bollo.

Le dichiarazioni sostitutive sono esenti da imposta di bollo. L’esenzione è prevista anche per i certificati trasmessi d’ufficio da una pubblica amministrazione all’altra ovvero inviati all’interno della Pubblica Amministrazione stessa.