Licenziamento dipendenti: cosa sapere in merito

Veronica Balzano 3 Novembre 2022 0 commenti

Licenziamento dipendenti. Il tasso di rotazione è uno degli indicatori chiave delle risorse umane. Sfrutta i dati sui tassi di licenziamento dei dipendenti per identificare i problemi aziendali e quelli che necessitano di crescita. I modi e le condizioni in cui può avvenire un licenziamento sono diverse. Spesso un individuo lascia volontariamente un posto di lavoro presentando le dimissioni. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che si sono trasferiti in un’altra parte del mondo , in un altro paese, oppure si sono ritirati o semplicemente hanno intrapreso una nuova avventura in un’altra attività.

Licenziamento dipendenti

C’è però anche il licenziamento involontario. Si tratta di un termine tecnico per il lavoratore forzato dell’azienda ad abbandonare il suo lavoro. Il tasso di licenziamento è uno dei parametri chiave che il tuo dipartimento delle risorse umane deve tenere in considerazione. In questo articolo capiremo qualcosa in più sull’argomento e cercheremo di capire come limitare il numero di licenziamenti.

Licenziamento dipendenti: cos’è?

Il licenziamento di un dipendente avviene quando un’azienda rimuove un dipendente dalla dalla sua posizione e pone quindi fine al rapporto di lavoro. Questa situazione puà verificarsi a causa di scarse prestazioni, oppure in seguito ad un comportamento non professionale o a questioni interne aziendali. In questo caso, a differenza del licenziamento volontario, il dipendente non ha alcuna voce in capitolo, ma si trova a dover subire la decisione di terzi.

Esistono diversi tipi di licenziamento:  per giusta causa, per giustificato motivo soggettivo, per giustificato motivo oggettivo.

Licenziamento per giusta causa

Licenziamento dipendenti

In questo caso il licenziamento avviene in seguito ad un inadempimento delle mansioni del dipendente, oppure in seguito a comportamenti sconvenienti e inappropriati sul posto di lavoro. Di solito questo tipo di licenziamento avviene con un certo preavviso, ma talvolta può anche accadere che non vi sia alcun termine di preavviso, in caso il comportamento del dipendente sia stato molto grave.

Licenziamento per giustificato motivo soggettivo

Nel caso in cui il comportamento professionale di un dipendente non sia in linea con le richieste del datore di lavoro è possibile ricorrere a questo tipo di licenziamento. Spesso in questi casi è possibile avvertire il dipendente del rischio di licenziamento così da consentirgli di rimediare ad eventuali errori.

Motivo oggettivo

Licenziamento dipendenti

In questa situazione invece, le prestazioni del dipendente non sono causa di un possibile licenziamento. Questo tipo di questione si sviluppa qualora ci sia una necessità interna da parte dell’azienda, come ad esempio in caso si debba attuare uno stravolgimento strategico delle posizioni e strutture interne.

Turnover del personale: tenerlo basso è necessario

E’ obbiettivo di un’azienda evitare che il tasso di turnover sia troppo alto. Ciò significa che, questo dato verrà utilizzato come indicatore delle prestazioni aziendali e qualora ci sia un numero eccessivo di licenziamenti vorrà significare un qualche problema interno in termini di rapporto con i dipendenti. Quindi un alto numero di licenziamenti di certo non giova all’azienda e inoltre potrebbe comportare inefficienze anche sotto il punto di vista produttivo.

E’ compito delle risorse umane tenere a bada il tasso di turnover dei dipendenti, cercando di evitare che questo cresca. Quindi, cerchiamo di capire come evitare che i licenziamenti siano in crescita.

Ridurre tasso di licenziamento

Licenziamento dipendenti

E’ molto importante che non ci sia un elevato tasso di licenziamenti in un’azienda perché ciò potrebbe comportare onerosi costi ma anche cali di produttività. Vediamo quindi quali possono essere dei validi suggerimenti per evitare che ci si trovi in una condizione di difficoltà simile.

Suggerimenti:

Per evitare il Licenziamento dipendenti

  • Prestare le giuste attenzioni alla fase di assunzione: Se si assume un cliente valido con ottime potenzialità sarà meno probabile che ci si trovi in futuro davanti alla possibilità di licenziarlo. Quindi è importante scegliere una risorsa che risponda bene alle richieste dell’azienda e che soprattutto sia disposta a sposare la filosofia dell’azienda.
  • Onboarding di successo: Prestare attenzione a come le cose vanno in fase iniziale è sicuramente un ottimo modo per avere un’idea di come esse si evolveranno in futuro.
  • Fornire formazione continua: Altro suggerimento utile per ridurre il futuro tasso di licenziamento consiste nel fornire una formazione continua ai dipendenti. Infatti questi ultimi devono essere attentamente formati sin dal primo momento in cui vengono assunti. In questo caso sarà possibile fornire al dipendente, sin da subito, le conoscenze e le strumentazioni necessarie affinché compia il suo lavoro nel migliore dei modi.

Conclusioni

In definitiva, la fase di licenziamento dipendenti è sicuramente poco piacevole per tutti, ma è comunque una fase necessaria. Infatti le risorse umane possono provare ad utilizzare a loro vantaggio l’esperienza di licenziamento, apprendendo così dai licenziamenti precedenti quali sono i punti su cui lavorare per evitare che il tasso di ricambio cresca in futuro.

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