FLAT TAX , NEL 2019 PER POSSESSORI DI PARTITA IVA

autore articolo admin data articolo 29 settembre 2018 commenti articolo 0 commenti

Si sente spesso parlare della Flat Tax il nuovo sistema fiscale già in uso in alcune regioni dell’Europa dell’est proposto dal primo ministro Matteo Salvini e portato avanti dal governo Conte. La sua implementazione oramai è alle porte, secondo fonti attendibili e confermato dagli stessi Salvini e Di Maio una prima parte di questa riguardante liberi professionisti, artigiani e piccole imprese verrà attuata nella legge di bilancio 2019. Negli anni seguenti il nuovo sistema di tassazione verrà esteso prima alle aziende e poi alle famiglie.

 

Cos’è la flat tax?

La flat tax è un modello fiscale che prevede la riscossione da parte dello stato di una “tassa piatta” basata su una aliquota bassa e unica per tutti. Quella italiana è leggermente diversa, nel nostro paese infatti si parla di dual flat tax. La nostra costituzione garantisce il principio di progressività del sistema tributario (art 53) ovvero l’aliquota imposta aumenta all’aumentare dell’imponibile. Per questo motivo le aliquote previste dalla flat tax italiana sono due 15% e 20% scaglionate in base al reddito.

Cosa cambia per i possessori di partita iva?

Il modello irpef prevedeva la divisione del reddito in cinque scaglioni così definiti

Scaglioni Aliquota
0 – 15000 euro 23%
15000 – 28000 euro 27%
28000 – 55000 euro 38%
55000 – 75000 euro 41%
Oltre 75000 euro 43%

La flat tax prevede la divisione del reddito in due scaglioni più uno inerente le start up

Scaglioni Aliquota
0 – 65000 euro 15%
65 – 100000 euro 20%
Start up (under 35) 5%

La diminuzione delle imposte fiscali non può che giovare i piccoli imprenditori. Lo scopo di questa manovra è appunto alleggerire il carico fiscale e diminuire allo stesso tempo l’evasione. Nel breve periodo questo tipo di tassazione porta incassi minori allo stato che dovrà effettuare dei tagli economici in alcuni servizi. Nel lungo periodo invece la manovra prevede una situazione positiva con un’aumento del patrimonio statale.

Pro e contro

La scelta dell’adozione di questo modello tributario ha portato i cittadini a chiedersi quali siano i vantaggi e gli svantaggi di avere un’unica aliquota fissa. Come al solito l’Italia è divisa tra chi sostiene questa manovra e chi invece pensa sia un flop.

Pro

Le piccole imprese, gli artigiani, i liberi professionisti e tutti coloro che creano ricchezza o lavoro avvertiranno un peso fiscale più piccolo, sentendosi quindi più motivati ad intraprendere nuove attività e continuare quelle in corso.

Tutte le aliquote saranno più basse di quelle attuali, ciò comporta una diminuzione delle tasse.

Le imposte fisse permettono chiarezza, ogni contribuente sarà in grado quindi di redigere la propria dichiarazione dei rediti con semplicità

L’evasione fiscale tenderà a diminuire perché le tasse saranno più basse e più persone saranno disposte a pagarle.

Chi riceve una busta paga vedrà accreditato l’imposto lordo garantendo così a chi ha un patrimonio più basso di avere tutta la liquidità disponibile e di pagare le tasse in base al proprio stato patrimoniale.

Le aziende non si preoccuperanno più di pagare le tasse per i propri dipendenti alleggerendo così il carico legale e amministrativo delle stesse.

Riassestamento dell’economia statale a lungo termine.

Contro

Drastica diminuzione delle entrate nella tesoreria statale con conseguenti manovre di tagli per far fronte alla diminuzione di incassi.

Perdita delle detrazioni personali in base alle caratteristiche della famiglia es.: nessuna detrazione in base al numero di figli.