Fatture elettroniche novità: conservazione digitale

Veronica Balzano 7 Maggio 2022 0 commenti

Fatture elettroniche novità. L’archiviazione digitale delle fatture elettroniche è essenziale nel processo di fatturazione. Vediamo come questo avviene secondo i passaggi definiti dalla legge.

In particolare, l’archiviazione digitale delle fatture elettroniche è essenziale durante processo di fatturazione. In questo articolo vediamo come questo avviene secondo i passaggi definiti dalla legge. Infatti è bene conoscere le normative che circolano La conservazione digitale è diventata sempre più parte dei dizionari delle imprese e delle partite IVA, soprattutto dopo che gli obblighi di fatturazione elettronica per i governi sono entrati in vigore nel 2014 e poi ampliati alla fatturazione elettronica obbligatoria (B2B) tra privati ​​nel 2019 e agli atteggiamenti nei confronti dei consumatori. (B2C) Espansione futura degli obblighi di fatturazione elettronica per pagamenti fissi.

Fatture elettroniche novità

L’archiviazione digitale di fatture o altri documenti è un processo informatico che aggiunge valore legale ai documenti informatici nel tempo.
In un certo senso, questa procedura può equiparare la validità dei documenti elettronici odierni alla validità dei documenti originali. Il vero vantaggio sta ovviamente nell’applicare la conservazione digitale a qualsiasi documento, come le fatture, che deve essere conservato per un lungo periodo di tempo per ragioni pratiche o legali. Questo è molto pratico poiché le aziende e le istituzioni pubbliche stanno riducendo sempre più i costi di stampa, archiviazione e archiviazione di documenti legali e fatture in termini di spazio e costi di stampa. documento.

Fatture elettroniche novità

La conservazione dei documenti digitali è chiaramente definita dal legislatore e richiede l’attuazione di diversi passaggi formali (principalmente misure preventive automatizzabili dopo la definizione), che possono essere sintetizzati in cinque procedure di base per la conservazione delle fatture elettroniche. 4

Modalità di conservazione fatture

Fatture elettroniche novità

  • Fattura in formato XML L’emissione di una fattura elettronica è molto semplice. Questo perché i documenti vengono creati con software come Softshop, che crea un flusso di dati strutturato (in formato XML) con lo stesso contenuto delle tradizionali fatture cartacee.
  • Le fatture elettroniche hanno valore e devono essere munite di una firma elettronica qualificata per essere conservate.
  • Alle fatture elettroniche sono associati dei sottoinsiemi di dati (numeri di fattura, partita IVA, ecc.) che consentono di “indicizzare” i singoli documenti per poi recuperarli facilmente dall’archivio.
  • Una singola fattura può anche far parte di un “batch di conservazione”, consentendo di combinare più fatture (di solito tutte le fatture emesse in un determinato periodo di tempo). Il lotto deve garantire l’ordine cronologico e la completa continuità per ciascun periodo d’imposta. In altre parole, non puoi includere le fatture n. 1 e n. 4 nel tuo lotto senza inserire n. 2 e n. 3.
  • Le singole aree di stoccaggio sono marcate con data e ora e firmate con firma elettronica qualificata, ma questa volta da un responsabile della conservazione. I timestamp vengono tecnicamente corretti collegandosi a un sistema CA esterno che garantisce il momento esatto in cui si verifica il timestamp. Pertanto, l’area di archiviazione è “bloccata” per formato, contenuto e ora. Firma digitale e marca temporale.

Come rispettare la legge e rispondere adeguatamente agli obblighi di fatturazione elettronica
Mantenere le fatture elettroniche legali è sempre un argomento caldo. Soprattutto perché la data di scadenza di quest’anno è fissata al 28 febbraio 2022 per tutte le fatture del 2020. Parliamo quindi dei punti chiave di questa implementazione, partendo dai confini normativi, passando per il giusto iter, e terminando con le nuove linee guida introdotte da AgID.

Fatture elettroniche novità

In base alla Legge 27 dicembre 2017 n. 205, Dal 1° gennaio 2019 è entrato ufficialmente in vigore l’obbligo di emissione delle fatture elettroniche per tutti i soggetti IVA. Lo scopo dell’imposta era di prevenire l’evasione fiscale in Italia. Da tale data i titolari di partita IVA sono tenuti ad emettere e conservare le fatture in formato elettronico, ad eccezione delle persone giuridiche definite “esenti”. La conservazione delle fatture elettroniche non equivale alla semplice archiviazione informatica dei file, ma è una procedura tecnica per garantire che i documenti rimangano inalterati nel tempo.

Fatture elettroniche novità

Fatture elettroniche novità

Tale obbligo include alcune modalità di archiviazione delle fatture elettroniche regolate da CAD, un codice gestito digitalmente.
Il CAD conferisce valore legale ai documenti e stabilisce i requisiti per i processi tecnici che si può affermare che soddisfino effettivamente i requisiti. L’obiettivo è garantire l’autenticità, l’autenticità, l’integrità, l’affidabilità, la leggibilità e la disponibilità dei documenti elettronici nel tempo. Soprattutto allo scopo di consulenze successive o possibili presentazioni finanziarie.

Come salvare un account E in base alla legge Oggetti, le scelte sono le seguenti: – Carica manutenzione gratuita disponibile negli istituti di stoccaggio delle entrate in base all’account che passa attraverso il sistema di scarico. Questo servizio è disponibile nei portali “Conti e tasse” e il portale ha ufficialmente delegato ufficialmente una terza parte ufficialmente delegata. – Fare riferimento al fornitore autenticato per preservare l’account elettronico di terze parti. Questo fornitore può impostare le impostazioni per la sostituzione e generalmente tutti gli altri tipi di tasse (ART 2215 BIS CCS e articoli) 43 e 44 CAD) impongono gli stessi obblighi di conservazione.

Requisiti di conservazione

Fatture elettroniche novità

.Il periodo di conservazione delle fatture elettroniche è chiaramente definito dal DM 17 giugno 2014. Per legge, l’archiviazione delle fatture elettroniche e dei relativi avvisi deve essere completata per l’anno d’imposta di rendicontazione entro tre mesi dal termine di presentazione delle dichiarazioni annuali da parte del contribuente. Inoltre, secondo l’articolo 2220 del codice civile, secondo il principio della conservazione della contabilità, tutte le fatture elettroniche, come le fatture analogiche, devono essere conservate per almeno 10 anni dall’ultima data di registrazione.

Fatture elettroniche novità

Le fatture elettroniche devono avere determinati requisiti per prepararle per l’archiviazione digitale per legge per un periodo di 10 anni. In particolare, il documento deve: Deve essere in formato XML nativo.Ciò significa che ogni file deve contenere tutti i dati di base (date, numeri, partita IVA, codici cliente, prodotti, ecc.) per un reperimento istantaneo e una comoda consultazione. A questo punto la bolletta è pronta per essere pagata dal caveau all’interno dello specifico pacchetto di pagamento (che contiene tutti i file da archiviare). Il responsabile della conservazione verifica quindi che il documento contenga tutti i dettagli necessari per la sottoposizione alla conservazione come indicato nel manuale di conservazione.

.Il periodo di conservazione delle fatture elettroniche è chiaramente definito dal DM 17 giugno 2014. Per legge, l’archiviazione delle fatture elettroniche e dei relativi avvisi deve essere completata per l’anno d’imposta di rendicontazione entro tre mesi dal termine di presentazione delle dichiarazioni annuali da parte del contribuente. Inoltre, secondo l’articolo 2220 del codice civile, secondo il principio della conservazione della contabilità, tutte le fatture elettroniche, come le fatture analogiche, devono essere conservate per almeno 10 anni dall’ultima data di registrazione.

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