Credito d’imposta Formazione: Cosa bolle in pentola?

autore articolo Lucia Di Noi data articolo 6 Agosto 2019 commenti articolo 0 commenti

Credito d’imposta Formazione! Quali sono le novità per l’agevolazione fiscale?

Per incentivare il sostenimento delle spese atte alla valorizzazione della produttività dei lavoratori mediante la formazione di competenze adeguate, la Legge di Bilancio 2019 ha prorogato il credito d’imposta formazione con alcune novità.

Percentuale di riconoscimento dell’agevolazione

La norma è operativa anche per il 2019 con l’applicazione del decreto del Ministro dello sviluppo economico.

Tuttavia, precedentemente il credito d’imposta era pari al 40% delle spese relative solamente al costo aziendale del personale dipendente e solo per il periodo in cui era impegnato nella formazione fino ad un importo massimo annuale di 300.000 euro. La nuova norma modifica la percentuale in relazione alle dimensioni dell’azienda.

  • Le piccole imprese nella misura del 50% delle spese ammissibili di 300.000,00 euro.
  • Le medie imprese hanno il 40% delle spese ammissibili nel limite di 300.000,00 euro.
  • per le grandi imprese, l’agevolazione è pari al 30% delle spese ammissibili di 200.000,00 euro.

A chi viene riconosciuto il credito d’imposta?

Il credito d’imposta può essere riconosciuto a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato.

Per quanto riguarda i soggetti beneficiari conviene sottolineare che l’agevolazione non è ammessa per i professionisti.

Spese ammissibili al credito d’imposta:

Le attività di formazione per l’acquisizione o il consolidamento delle competenze:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fogcomputing;
  • cyber security;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata;
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva.

Le attività di formazione sono ammissibili a patto che siano disciplinate in contratti depositati presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Il credito spetta in rapporto ai costi ammissibili per l’intero periodo, a prescindere dalla data di deposito dei contratti , purché il deposito sia effettuato entro i termini stabiliti.

L’invio dei contratti costituisce “una condizione di ammissibilità al beneficio”, ma non incide sull’individuazione del termine dal quale decorre l’agevolazione.