Cos’è l’e-commerce? Come creare un sito gratis

autore articolo Cindy Nicole data articolo 15 Marzo 2019 commenti articolo 0 commenti

Attualmente, quando parliamo di e-commerce ci riferiamo principalmente all’insieme delle attività di compravendita che avvengono su Internet.

La rete ha rivoluzionato il commercio al dettaglio, spostando il luogo e il tempo nei quali si svolgeva. Dal negozio fisico a quello online. Dall’orario continuato al 24 h su 24.

Le aziende hanno dovuto adattarsi al cambio per non restare fuori dalla competizione. Si sono dotate di un sito e-commerce. Hanno fatto promozione online: infatti con “eCommerce” si intendono anche le attività ausiliarie finalizzate alla vendita dei prodotti, sia quelli comprati online che quelli acquistati in un negozio fisico.

Dunque, il concetto in esame non indica solo il canale distributivo dove avviene lo scambio, bensì va oltre, raggiungendo tutti i livelli del ciclo produttivo, dall’ideazione di un concetto fino all’attenzione al cliente.

La rete ha intrappolato l’impresa, rendendola serva della sua logica e, allo stesso tempo, beneficiaria dei suoi vantaggi. Esaminiamone 3 insieme:

1) Non serve più un magazzino

Ti ricordi l’articolo in cui ho parlato del costosissimo impegno di mantenere un magazzino fisico all’interno di un’azienda? Clicca qui se non l’hai letto.

Puoi benissimo sostituirlo ad un gestionale, tipo Softshop. Acquistando la nostra licenza advance, ti regaliamo un sito e-commerce gratuito.

2) Raggiungi tutti i clienti sempre e dovunque

Nel B2B, ovvero il mondo delle transazioni commerciali tra imprese, tutti gli operatori sanno che l’uso della rete è necessario per valutare attentamente la convenienza di ciò che comprano.


Nel caso dei clienti consumatori, il digitale è entrato a far parte delle loro abitudini d’acquisto: il 56 per cento dei cosiddetti “eShopper” italiani compra online almeno una volta al mese.
L’eCommerce ha generato due comportamenti inversi: lo showrooming,
il quale prevede che i consumatori prima visitino un negozio per toccare con mano il prodotto e poi acquistino online, e il webrooming, che consiste nel cercare i prodotti online per poi recarsi nel negozio fisico per l’acquisto.

Esiste una minoranza che acquista principalmente online. Metti perché durante il giorno non hanno tempo di recarsi in un punto vendita fisico o perché l’articolo che cercano non si trova nella loro zona.


Ora capisci l’importanza di avere un sito e-commerce?
Immagina come si potrebbe ampliare il tuo target abbattendo il limite spaziale e quello temporale.

3) Dà valore a ciò che fai

L’idea che un cliente si fa del tuo brand è fondamentale.

Facciamo un esempio: due persone diverse hanno bisogno del tuo prodotto, una nel tuo punto vendita e l’altra nel tuo sito.
La prima chiede un info e si trova un tuo dipendente che ha la giornata storta, non è ben informato su ciò che vende e gli arriva una chiamata.
Potrebbe ricevere la classica risposta “mi dispiace, ma questo l’abbiamo finito”, un rischio importante se non gestisti al meglio il tuo inventario con un software di magazzino.
Magari compra, perché le serve e non ha troppo tempo da perderci.
Secondo te, la prossima volta che avrà bisogno verrà nel tuo negozio?
Per un meccanismo psicologico, anche se si sarà trovato bene, svaluterà comunque il tuo marchio.
Il secondo individuo, invece, ti trova su google.
Apre il tuo sito fighissimo e gli appaiono frasi della serie “perché tu vali”.
Ci sono pure delle descrizioni dettagliate per i più pignoli, che possono pure verificare le informazioni al momento, senza i tuoi occhi puntati su di lui che gridano “compra, compra”.
Alle due di notte, seduto sul suo letto il cliente penserà di aver fatto il migliore affare della sua vita.

Ti servono altri motivi per aprire un sito e-commercee farti trovare da chi ti riempie il portafoglio?