Business Plan: un modello da personalizzare

autore articolo admin data articolo 19 Ottobre 2021 commenti articolo 0 commenti
cosa è un business plan

Un Business Plan è il documento che riporta un progetto imprenditoriale, cioè l’idea di come fare business. Si utilizza sia per la pianificazione e gestione aziendale che per la ricerca esterna di potenziali finanziatori o investitori.

La redazione di un business plan parte col prefissare un obiettivo. Si cerca quindi di capire la formula imprenditoriale che si intende assumere e il perché essa dovrà avere successo.

Se il business plan viene redatto per aziende già esistenti, che vogliono richiedere finanziamenti, allora bisogna anche tenere conto dello stato di salute dell’azienda. E non solo ma anche all’ insieme alla sua redditività e alla capacità di generare flussi di cassa adeguati.

Il Business Plan: Il documento più importante della tua azienda


L’importanza di un business plan ben fatto non può essere sopravvalutata. Il solo pensiero che un documento così importante possa essere perso o mangiato da umani e computer mi fa tremare di paura! Sembrerebbe solo logico, quindi, che tu come proprietario/fondatore ti assicuri che ogni singolo dettaglio sia curato prima di sacrificarlo in nome di una perfetta rete di sicurezza – dopo tutto nessuno vuole che il suo duro lavoro venga sprecato, giusto?

E non solo perché ci sono implicazioni legali (anche se quelle sono certamente in prima linea), ma anche morali; non dovremmo volere che altri imprenditori che vengono in questo mondo quando hanno più bisogno di aiuto siano in grado.

Qualche consiglio iniziale

Se sei un nuovo imprenditore, non è sempre facile capire quali sono i prossimi passi da fare.

Molti nuovi imprenditori si trovano in un mondo che sembra più straniero che familiare. Quando si è appena agli inizi, le decisioni possono sembrare provenire da un altro pianeta – come faccio a fare questo? E mentre ci sono un sacco di grandi risorse e guide per gli imprenditori di tutta l’America (noi lo sapremmo), alcuni hanno ancora bisogno di aiuto per capire le cose a modo loro pure!
1)Il primo passo verso il successo inizia con il sapere chi è il tuo pubblico.

Questo tipo di domanda potrebbe risultare molto utile nel caso in cui si voglia iniziare ad implementare un nuovo modello di business plan!

Un modo per assicurarsi che la propria azienda abbia le migliori possibilità di successo è quello di creare un piano efficace prima del tempo, in modo che tutte le decisioni future siano prese con conoscenza e comprensione! Stiamo parlando della stesura di un buon business plan!

Alle prese con il business plan…

Il modo migliore per garantire che il vostro business abbia una buona possibilità di successo è quello di creare un piano efficace in anticipo.
Un semplice consiglio per i nuovi imprenditori, quando si è appena agli inizi e non si sa ancora cosa funzionerà o meno sul mercato; creare qualcosa che sia divertente! Quando le persone arrivano con le loro idee, quasi sempre pensano prima a fare soldi.

Questo lascia poco spazio su quanto grande potrebbe essere se invece ci fosse più eccitazione dietro a tutto questo? Perché qualcuno vorrebbe spendere soldi in un posto dove niente porta più gioia? Non solo questo ci porta fuori strada presto mentre costruiamo la nostra base di clientela (che spesso si basa solo sul passaparola

La realizzazione di un buon business plan nonché di questa idea richiederà un po’ di lavoro da parte nostra: dovremo prima fare l’inventario di tutto quello che c’è attualmente – sia i punti di forza che quelli di debolezza -, poi trovare il modo in cui ogni area potrebbe essere migliorata; cose come aggiungere più varietà nelle voci del menu o migliorare il servizio clienti potrebbero sembrare piccole ma se implementate correttamente possono portare cambiamenti reali abbastanza velocemente.

Cosa rientra in un business plan di successo?

Ci sono molte cose che entrano in un business di successo.

Un business di successo è costruito su molte cose. La qualità del tuo prodotto, a chi stai vendendo e come si sentono alla fine contano molto – ma ci sono anche altre considerazioni: cosa è legale? Come possiamo fare un po’ di soldi con questa cosa mantenendo intatto il nostro buon nome (o migliorandone la reputazione)? Ho bisogno di licenze per certi tipi o luoghi in cui il mio servizio sarà offerto… e poi forse un piano di protezione del marchio solo perché le imprese come la mia a volte vengono prese di mira dai concorrenti che cercano una maggiore quota di mercato).


La lista continua, quindi non lasciatevi cadere nel pensare che “una qualsiasi vecchia idea” funzionerà quando si crea qualcosa di nuovo! In tutto questo discorso si inserisce alla perfezione il business plan: un prospetto iniziale da cui partire per organizzare il lavoro!

Una delle cose più importanti, specialmente se stai appena iniziando la tua azienda e non sei sicuro di cosa funzionerà per il successo, è avere un piano organizzato con tutti gli aspetti coperti, così quando una cosa non va come pianificato, non importa quanto piccola o grande possa sembrare – come dire ordinare più inventario del previsto – non c’è modo di risolvere il problema senza fare passi indietro.

Il che può essere molto pericoloso dal punto di vista finanziario, almeno finché non è passato abbastanza tempo in cui le persone hanno dimenticato perché hanno investito soldi nel nostro prodotto/servizio l’anno scorso, perché ora invece la loro attenzione deve essere orientata altrove…

Il Business Plan viene suddiviso nelle seguenti parti:

  1. descrizione generale dell’idea: sintesi che permette di conoscere gli aspetti fondamentali del business plan i cui dettagli vengono rinviati nella trattazione successiva;
  2. descrizione del prodotto o servizio: in questa parte occorre indicare in maniera chiara quale è l’attività che si intende portare avanti o quali nuovi prodotti/servizi si intendono proporre;
  3. mercato di riferimento: qui generalmente si descrive il mercato di riferimento sia a livello generale che a livello locale, indicandone le caratteristiche ed evidenziando quelle che alle quali il prodotto/servizio si adatta;
  4. organizzazione: in questa parte si definisce come l’azienda deve funzionare a tutti i livelli soprattutto per ciò che concerne le risorse umane necessarie e la dotazione di attrezzature/macchinari;
  5. conto economico e finanziario: questo prospetto definisce in maniera chiara gli aspetti economici (costi e ricavi) relativi al business plan e quelli finanziari (entrate e uscite), con particolare attenzione alla dotazione di capitali necessaria per l’avvio e la gestione del progetto.
cosa è un business plan

La sua preparazione dovrà permettere:

  • all’imprenditore di valutare la validità della sua idea;
  • ai finanziatori esterni (rappresentati da istituti di credito, amministrazioni sovranazionali, nazionali e locali) di valutare la validità del progetto;
  • la valutazione del potenziale commerciale ed innovativo del progetto.

Non esiste un modello prestabilito di business plan. Nella parte iniziale è necessario effettuare un riassunto per sintetizzare l’iniziativa, gli obiettivi, le strategie, i costi, i finanziamenti richiesti e l’uso che si intende fare degli stessi.

Nella prima parte del business plan dovrà essere redatta una presentazione dell’impresa.  Andranno riportate tutte le informazioni relative alla struttura societaria, all’oggetto sociale, all’organizzazione, al campo di attività e alle sue prospettive future.

Se l’impresa è una realtà già operativa è importante introdurre  a chi legge il documento alla sua storia. Costituzione, modifiche dell’assetto societario, situazione economico finanziaria e tutti gli altri elementi che consentono di fornire un quadro complessivo dell’azienda. E’ importante riportare, ad esempio, eventualmente, eventi significativi del passato, come la realizzazione di precedenti progetti, i risultati conseguiti, ecc.

Per una nuova attività invece è opportuno riportare gli stadi di sviluppo dell’iniziativa in corso, le fasi che sono state completate, quelle ancora da completare o da avviare.

Il business plan si compone di due parti o macro-aree di lavoro. La parte iniziale, descrittiva (talvolta definita qualitativa), e quella successiva, che contiene i dati economico-finanziari (talvolta definita quantitativa).

cosa è un business plan

La parte descrittiva è indispensabile per introdurre il lettore all’esposizione dei dati che avverrà nella seconda parte del piano, oltre alla presentazione dell’impresa o del progetto e alla trasmissione della visione imprenditoriale sottostante. Si compone di quelle analisi e studi necessari per una corretta comprensione del mercato, della concorrenza, del prodotto/servizio offerto e del piano strategico e operativo.

La parte economico-finanziaria comprende molte aree di analisi di investimento e di bilancio. Il fine è quello di fornire uno strumento che consenta di interpretare i dati raccolti nella prima parte del business plan. Li si dispone in una serie di prospetti che guidino il lettore nella valutazione del progetto e che siano al contempo gli strumenti per una presentazione professionale e accurata dello studio.

L’analisi del progetto dovrà essere ora completata con l’analisi delle previsioni economico-finanziarie relative al progetto imprenditoriale.

In questa sezione si va a verificare quanto la business idea sia conveniente. Se sia cioè sufficientemente remunerativa rispetto alle altre forme di investimento, e se la nuova attività economica abbia solvibilità patrimoniale, solvibilità finanziaria e redditività economici.

  • Solvibilità patrimoniale: descrive le capacità dell’impresa di assicurare l’equilibrio tra gli impieghi del capitale (investimenti/attività) e le fonti del finanziamento (capitale proprio o di terzi).
  • Solvibilità finanziaria: esprime le propensioni dell’azienda a far fronte in maniera tempestiva e in ogni momento alle proprie obbligazioni finanziarie. Pagamento di salari e stipendi ai dipendenti, pagamento delle fatture ai fornitori, pagamento degli interessi passivi ai finanziatori, rimborso dei finanziamenti, remunerazione degli azionisti, ecc.
  • Redditività economica: illustra la convenienza economica del progetto, ovvero la capacità dell’impresa di generare il reddito necessario a remunerare gli investimenti effettuati dall’imprenditore in modo più conveniente rispetto ad altri tipi di investimento. Per esempio, l’acquisto di titoli eo di beni mobili o immobili.

Attraverso tale valutazione l’imprenditore deve: definire i capitali necessari per avviare l’impresa. Ma non solo, in questo modo si possono individuare le fonti di finanziamento, valutare i profitti dei primi anni di vita, valutare la situazione patrimoniale dell’impresa nei suoi primi anni di vita.

La previsione dei ricavi avviene tramite ricerche di mercato convalidate, e analizza il Risk Margin cioè una percentuale grazie alla quale ridurre i rischi futuri. Maggiori sono le incertezze del business più è auspicabile aumentare il margine di rischio.

Organizzare il proprio business con Softshop

Ora che sappiamo cosa sia un business plan, come esso si struttura e perché è così importante per una qualsiasi azienda implementarne uno, possiamo passare ad una questione più pratica.

Esistono dei programmi gestionali che possono semplificare molte delle operazioni tipiche di gestione dell’attività del magazzino. L’organizzazione interna del magazzino richiede una serie di attenzioni poiché è noto che un magazzino ben gestito promette buone performance in ulteriori sezioni dell’impresa. Ecco allora che risulta molto importante ricorrere all’uso di uno strumento che possa garantire funzionalità e operatività ad ogni sezione del magazzino.

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Softshop è un programma gestionale utile per la gestione del magazzino. Esso è dotato di una serie di funzionalità soddisfacenti. La suddivisione in moduli consente di monitorare ogni aspetto gestionale del magazzino in modo da ottimizzarne le performance.

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