Cedolare secca:legge di Bilancio 2019

autore articolo Lucia Di Noi data articolo 25 Luglio 2019 commenti articolo 0 commenti

Una delle novità maggiormente rilevanti della legge di Bilancio 2019 riguarda la cedolare secca.

Nella Legge di Bilancio 2019 (Legge n. 145/2018) troviamo l’estensione della sua applicazione al reddito derivante dalla locazione di alcune tipologie di immobili commerciali.

Cos’è e come funziona la cedolare secca?

Il suo regime concerne l’ imposta dei redditi derivanti dalla locazione di fabbricati e prevede l’applicazione di una tassazione sui redditi da locazione sostitutiva di:

  • IRPEF,
  • addizionali,
  • imposte di bollo e di registro

Possono accedervi solo le persone fisiche che percepiscono redditi immobiliari che derivano da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo.

I requisiti sono:

  • Locazione ad uso abitativo;
  • Unità immobiliare accatastata nel gruppo A .

Le aliquote della cedolare secca sugli affitti pari al 21% o al 10%. In quest’ultimo caso la si può applicare solo per:

  • I contratti a canone concordato in Comuni con mancanza di soluzioni abitative;
  • contratti d’affitto per studenti universitari;
  • nei Comuni soggetti a calamità naturali.

La cedolare secca consente, oltre all ’applicazione dell’imposta sostitutiva del 21% (o del 10%) anche l’esonero dal versamento dell’imposta di bollo o di registro.

L’art. 1, comma 59 dispone che Il canone di locazione relativo ai contratti stipulati nell’anno 2019, aventi ad oggetto unità immobiliari C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, può essere assoggettato al regime della cedolare secca con l’aliquota del 21%.

  • Tale regime non è applicabile ai contratti del 2019, nel momento in cui alla data del 15 ottobre 2018 risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile.

Soggettivamente i nuovi contratti di locazione commerciale (categoria C/1) possono essere stipulati:

  • dal locatore, persona fisica che opera come “privato” ;
  • il locatario (diversamente per la cedolare secca degli immobili abitativi).

Oggettivamente invece si può applicare la cedolare secca “commerciale” ai redditi derivanti da contratti di locazione relativi ad unità immobiliari:

  • Categoria catastale C/1 (negozi e botteghe), quindi escluse le altre categorie relative ad immobili strumentali (A/10), (D) o (C/3).
  • Con superficie fino a 600 mq.

Da un punto di vista temporale si prevede che:

  • La “nuova” cedolare secca si applica solo ai contratti di locazione stipulati nel 2019;
  • Il nuovo regime non è applicabile ai contratti del 2019, qualora alla data del 15.10.2018 risulti in corso un contratto non scaduto.

Conseguentemente l’applicazione è possibile soltanto durante la stipulazione di un nuovo contratto nel 2019 a seguito della scadenza naturale alla data del 15.10.2018.

Per aliquota e base imponibile si può applicare esclusivamente l’aliquota del 21% sull ’intero canone di locazione relativo a contratti del 2019.