Cassetto fiscale

autore articolo Lucia Di Noi data articolo 15 Luglio 2019 commenti articolo 0 commenti

Cos’è il cassetto fiscale?

Cassetto fiscale, cos’è e a cosa serve? Nel momento in cui parliamo di cassetto fiscale, ci ritroviamo con l’immagine di un portale telematico che permette una veloce consultazione dei dati fiscali. Inoltre questo servizio è disponibile per tutti i cittadini oltre che per i titolari di partita Iva.

Partita Iva: caratteristiche

La partita IVA non è altro che il codice identificativo di chi svolge un’attività di impresa o di lavoro autonomo. Stiamo parlando di una serie di numeri attribuita dall’Agenzia delle Entrate alle società e alle persone fisiche. Mediante questo codice il titolare dell’attività può lavorare e pagare le tasse.

Si parla di partita IVA comunitaria quando una normale partita IVA ha l’autorizzazione ad operare con i paesi dell’Unione Europea. Per avere una partita IVA comunitaria è sufficiente chiedere all’Agenzia delle Entrate la relativa autorizzazione (iscrizione VIES).

In Italia, la partita IVA è obbligatoria per svolgere qualsiasi attività di impresa o di lavoro autonomo continuativa. Questo significa che è sempre necessaria per svolgere un’attività abituale o periodica. Ad esempio la partita IVA è necessaria per aprire un negozio oppure per svolgere una professione come quella dell’avvocato o del medico.

Il regime forfettario e il regime ordinario

Quando parliamo di partita IVA possiamo dire che esistono due regimi fiscali: il regime forfettario e il regime ordinario. Le tasse e gli adempimenti fiscali e contabili cambiano in base al regime applicato. La scelta dipende da molti fattori come il settore in cui si opera e il fatturato annuo.

Il regime forfettario non è altro che un regime fiscale agevolato previsto per chi effettua un fatturato annuo inferiore a €65.000. Questo regime consente un risparmio sulle tasse con un’aliquota del 15%, ridotta al 5% nei primi 5 anni di attività. Inoltre, in questo regime non si applica l’IVA e non c’è l’obbligo della fattura elettronica.

Il regime ordinario, si applica a chi non ha i requisiti del forfettario. In questo caso, sono previste percentuali di tasse più elevate e una contabilità più complessa. Tuttavia, con questo tipo di regime fiscale è possibile scaricare i costi dell’attività. Per esempio, è possibile scaricare l’affitto di uno studio, nonché i contributi pensionistici e anche l’acquisto dei beni aziendali.

Quali informazioni si possono consultare nel cassetto fiscale?

Al fine di comprendere meglio come funziona questo strumento, vediamo insieme le diverse sezioni in cui è suddiviso:

  • Dati del CONTRIBUENTE.
  • DICHIARAZIONI FISCALI, a partire dall’anno d’imposta 1998.
  • Dati di CONDONO e CONCORDATI, dove sono contenuti i dati delle dichiarazioni di Condono,le comunicazioni di Concordato e Concordato Preventivo Biennale.
  • RIMBORSI.
  • VERSAMENTI
  • Dati PATRIMONIALI, aventi gli atti registrati presso gli uffici finanziari a partire dal 1986.
cassetto fiscale

NEL DETTAGLIO TROVIAMO:

  • dati anagrafici e il QR code contenente i dati fiscali.
  • i dati di un rappresentante fiscale.
  • modello 730 ,le dichiarazioni IVA e IRAP ,liquidazioni IVA periodiche.
  • informazioni sugli studi di settore.
  • i modelli F24 e F23.
  • eventuali rimborsi IVA sulla dichiarazione dei redditi e eventuali crediti IVA.
  • eventuale iscrizione al VIES.
  • comunicazioni inviate e ricevute dall’Agenzia delle Entrate.

Accedere al cassetto fiscale

Al fine di entrare nel sistema possiamo utilizzare lo SPID.
E ancora puoi ottenere l’identità digitale SPID tramite aziende accreditate. Tuttavia non dimentichiamo che si può accedere anche con un apposito PIN richiesto attraverso un’apposita procedura. Se vuoi avere maggiori informazioni su come accedere al cassetto fiscale, ti consiglio di consultare i nostri approfondimenti cliccando qui.

Il delegato

cassetto fiscale

Alcuni soggetti possono essere delegati all’accesso del cassetto fiscale (per un massimo di 2 delegati). La delega può essere totale o parziale. La si può utilizzare per:

  • liquidazioni IVA trimestrali, le fatture inviate e ricevute, la trasmissione telematica di fatture e corrispettivi, le comunicazioni con l’Agenzia delle Entrate e la generazione del QR Code.
  • registrare l’indirizzo PEC o Codice Destinatario per l’invio di fatture elettroniche.
  • gestire la fattura elettronica a nome del delegante.

Particolarmente, il delegato, se autorizzato a occuparsi della fatturazione elettronica può:

  • creare e inviare fatture al Sistema di Interscambio.
  • gestire la conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche.
  • vedere le notifiche ricevute.
  • generare il QR code.
  • vedere le dinamiche per conferire la delega.

Ad ogni modo la delega può essere conferita:

  • online attraverso l’apposita funzione.
  • dando all’intermediario una copia cartacea della delega con una copia del documento d’identità.
  • recandoti in un ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

D’altra parte, contribuente ed intermediario al quale è stata concessa la delega, possono utilizzare il Cassetto Fiscale tutti i giorni, inclusi i festivi, fatta esclusione per la fascia oraria compresa tra le 5 e le 6.

Vantaggi

Effettivamente questo strumento è importante per la digitalizzazione delle informazioni fiscali e l’ottimizzazione del rapporto con le autorità fiscali e non solo ma ti da anche la possibilità di:

  • consultare i documenti che ti servono senza doverti recare fisicamente in un ufficio.
  • effettuare delle procedure online gratis in tutta comodità.

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