Analisi competitors: come fare benchmarking

Cindy Nicole 10 Maggio 2022 0 commenti

Benchmarking di cosa si tratta?

In un mercato libero non siamo da soli, ma non per questo devi rinunciare alla tua attività. In questo articolo parliamo di come l’analisi dei tuoi concorrenti può rivelarsi importante e di come si realizzano le operazioni di benchmarking!

I concorrenti rendono mettono a rischio il tuo lavoro: ti rubano i clienti e quindi anche i tuoi soldi!
Ma se conosci il tuo nemico, puoi rendergli le cose più difficili! Quando si parla di analisi del competitor ci riferiamo ad un tipo di attività basata su una strategia di confronto molto importante al fine di garantire il successo della propria impresa. Guardare agli altri potrebbe non essere funzionale in altri contesti, ma in un settore imprenditoriale è importante tenere sott’occhio il comportamento dei competitors.

Quando ci riferiamo ai competitors intendiamo altre entità aziendali che cercano di proporre sul mercato i medesimi prodotti di un’altra azienda. Queste si riferiscono allo stesso target e operano quindi nello stesso settore. Secondo la definizione più intrinseca del termine ci riferiamo al fatto che il mercato è un contesto particolarmente competitivo all’interno del quale può essere difficile distinguersi, soprattutto se la competizione è particolarmente intensa.

A questo proposito è molto importante identificare una strategia volta a “stanare” i competitors così da studiare le loro mosse e provare a sfruttarle a proprio vantaggio.

Analisi dei competitors e benchmarking

In base a quanto preannunciato possiamo affermare allora che le aziende devono conoscere competitor che operano nello stesso mercato e quindi devono, in questo senso, svolgere un lavoro di analisi della concorrenza. Si tratta di un’operazione essenziale affinché si possa acquisire un vantaggio competitivo rilevante rispetto ai propri “rivali” di settore.

Una volta individuati quali siano i diversi tipi di competitor, si può proseguire con l’analisi del loro lavoro. Ciò implica il monitoraggio di alcuni aspetti importanti come ad esempio: analisi di informazioni finanziarie, quota di mercato, brand awarenessposizionamento strategia di marketing, strategia di pricing punti forti e deboli dei prodotti venduti, e ovviamente il segmento di mercato specifico al quale puntano. Una volta considerati tutti questi fattori è possibile evidenziare una strategia volta a prendere in considerazione tutti questi elementi. Ci si potrebbe però chiedere da quali fonti trarre tali informazioni.

Esistono, quindi, diverse fonti attraverso le quali si possono raccogliere informazioni necessarie ad un’analisi dei competitors. Facciamo quindi riferimento ai contenuti rilasciati dai competitor, come ad esempio la pubblicità, i contenuti contenuti all’interno di blog aziendali, il sito e le pagine social, white paper, newsletter , webinar e comunicati stampa.

Una fonte molto interessante utile per raccogliere tali informazioni sono i blog del settore. Analizzando questi è possibile comprendere non solo come si parla delle altre aziende ma anche individuare eventuali bisogni emergenti, trend, rischi o opportunità che bisogna cogliere per mantenere o aumentare il vantaggio competitivo.

Cerchiamo ora di capire come fare benchmarking. Attività utile per confrontare i risultati di una data azienda con quelli dei suoi competitors.

Benchmarking: capire chi sono i tuoi competitors

E’ facile confondersi quando si cerca di individuare chi sono i veri nemici.
Si pensa infatti che i competitors siano le aziende che vendono il nostro stesso prodotto.
Si tratta di una visione superficiale, perché considera solo il mercato di riferimento.

In realtà, un competitor è colui che compete con te nel vendere un prodotto sostituibile al tuo allo stesso target di clienti.

Un produttore di scarpe in pelle fatte a mano che costano 300€ non è un competitor di un produttore di scarpe da ginnastica da 50€ made in China.

Nella categoria “competitors” puoi anche includere i competitors potenziali, cioè dei player che al momento non vendono prodotti concorrenziali ai nostri, ma che probabilmente inizieranno a farlo in futuro.

Raccogliere le informazioni

A questo punto devi iniziare a raccogliere più dati e informazioni possibili sui tuoi rivali.
Non è certamente un’operazione semplice perché ogni azienda tiene ben stretti i suoi segreti, facendo uscire solo le informazioni strettamente necessarie ai fini della comunicazione pubblica.

Ora ti chiederai: dove cerco?
Iniziamo dalla banca dati più accessibile che conosciamo: internet!
Fai una ricerca approfondita su tutti i motori di ricerca che conosci.

Cosa cerco?
Ti saranno utili i documenti societari, reperibili tramite operatori specializzati, le ricerche di mercato e le info sui prodotti concorrenti.

Elaborare le informazioni

Chiaramente, le info si elaborano in base a quale risultato vuoi ottenere.

Lo strumento più utile? I grafici!

Mostrano agli stakeholder le info aggregate in modo accattivante e leggibile rapidamente.
Adottati per confrontare delle caratteristiche e delle evidenze rilevanti per agire di conseguenza.

Tra le caratteristiche più importanti da mettere in luce non bisogna sottovalutare quelle organizzative.

Prendere le decisioni

Presa coscienza della propria situazione e di quella dei concorrenti, bisogna scegliere delle strategie d’azione.

Quest’ultime devono essere finalizzate a migliorare i punti di debolezza rispetto alle altre aziende senza andare ad indebolire i tuoi punti forti. Queste attività sono ciò di cui si occupa il benchmarking.

Importanza del benchmarking

Il benchmarking permette un miglioramento continuo e un’evoluzione costante all’interno dell’organizzazione aziendale.

Il benchmarking riflette la necessità di un miglioramento continuo in un business. Permette alle organizzazioni di evolversi e adattarsi secondo i cambiamenti del mercato, le nuove tecnologie o altri fattori che possono influenzare il loro futuro tasso di successo.
I benchmark permettono alle aziende di imparare dai successi e dai fallimenti degli altri in modo da poter migliorare ciò che non funziona e capitalizzare le opportunità quando si presentano.
Grazie a questa tecnica di benchmarking si possono ottenere miglioramenti in molte aree di attività aziendale, raggiungendo più facilmente i seguenti obiettivi:

  1. Soddisfare le attese dei clienti
  2. Coinvolgere direttamente i membri dell’organizzazione
  3. Incrementare la competitività
  4. Determinare obiettivi pertinenti, realistici e raggiungibili
  5. Sviluppare un’accurata misurazione della produttività
  6. Creare supporto e slancio per un cambiamento culturale interno
  7. Definire e affinare le strategie
  8. Prevedere l’insuccesso
  9. Promuovere metodi più efficaci di risoluzione dei problemi
  10. Incentivare la spinta alla creatività

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