Analisi competitors: come fare benchmarking

autore articolo Cindy Nicole data articolo 13 Maggio 2019 commenti articolo 0 commenti

In un mercato libero non siamo da soli, ma non per questo devi rinunciare alla tua attività!

In questo articolo parliamo di come l’analisi dei tuoi concorrenti può rivelarsi importante e di come si realizzano le operazioni di benchmarking!

I concorrenti rendono mettono a rischio il tuo lavoro: ti rubano i clienti e quindi anche i tuoi soldi!
Ma se conosci il tuo nemico, puoi rendergli le cose più difficili!

Ecco cosa bisogna fare:

Capire chi sono i tuoi competitors

E’ facile confondersi quando si cerca di individuare chi sono i veri nemici.
Si pensa infatti che i competitors siano le aziende che vendono il nostro stesso prodotto.
Si tratta di una visione superficiale, perché considera solo il mercato di riferimento.

In realtà, un competitor è colui che compete con te nel vendere un prodotto sostituibile al tuo allo stesso target di clienti.

Un produttore di scarpe in pelle fatte a mano che costano 300€ non è un competitor di un produttore di scarpe da ginnastica da 50€ made in China.

Nella categoria “competitors” puoi anche includere i competitors potenziali, cioè dei player che al momento non vendono prodotti concorrenziali ai nostri, ma che probabilmente inizieranno a farlo in futuro.

Raccogliere le informazioni

A questo punto devi iniziare a raccogliere più dati e informazioni possibili sui tuoi rivali.
Non è certamente un’operazione semplice perché ogni azienda tiene ben stretti i suoi segreti, facendo uscire solo le informazioni strettamente necessarie ai fini della comunicazione pubblica.

Ora ti chiederai: dove cerco?
Iniziamo dalla banca dati più accessibile che conosciamo: internet!
Fai una ricerca approfondita su tutti i motori di ricerca che conosci.

Cosa cerco?
Ti saranno utili i documenti societari, reperibili tramite operatori specializzati, le ricerche di mercato e le info sui prodotti concorrenti.

Elaborare le informazioni

Chiaramente, le info si elaborano in base a quale risultato vuoi ottenere.

Lo strumento più utile? I grafici!

Mostrano agli stakeholder le info aggregate in modo accattivante e leggibile rapidamente.
Adottati per confrontare delle caratteristiche e delle evidenze rilevanti per agire di conseguenza.

Tra le caratteristiche più importanti da mettere in luce non bisogna sottovalutare quelle organizzative.

Prendere le decisioni

Presa coscienza della propria situazione e di quella dei concorrenti, bisogna scegliere delle strategie d’azione.

Quest’ultime devono essere finalizzate a migliorare i punti di debolezza rispetto alle altre aziende senza andare ad indebolire i tuoi punti forti.

Importanza del benchmarking

Il benchmarking permette un miglioramento continuo e un’evoluzione costante all’interno dell’organizzazione aziendale.
Grazie a questa tecnica si possono ottenere miglioramenti in molte aree di attività aziendale, raggiungendo più facilmente i seguenti obiettivi:

  1. Soddisfare le attese dei clienti
  2. Coinvolgere direttamente i membri dell’organizzazione
  3. Incrementare la competitività
  4. Determinare obiettivi pertinenti, realistici e raggiungibili
  5. Sviluppare un’accurata misurazione della produttività
  6. Creare supporto e slancio per un cambiamento culturale interno
  7. Definire e affinare le strategie
  8. Prevedere l’insuccesso
  9. Promuovere metodi più efficaci di risoluzione dei problemi
  10. Incentivare la spinta alla creatività