L’m-commerce cresce più dell’e-commerce

11 Gennaio 2016 admin

Un recente studio pubblicato dal Coupofy, una società statunitense specializzata in banche dati online ha rivelato che gli acquisti effettuati tramite dispositivo mobile (m-commerce) dovrebbero raggiungere una crescita del 42% annuo tra il 2013 e il 2016 in tutto il mondo. L’m-commerce cresce più dell’e-commerce.

L’ m-commerce cresce più dell’e-commerce. I rivenditori che non si sono adattati a permettere gli acquisti on-line tramite m-commerce, sono svantaggiati

Per avere un’idea ancora più chiara della portata dell’m-commerce, l’indagine ha rilevato che la crescita del commercio elettronico tradizionale è stimato al 13% nello stesso periodo.

I paesi che comprano di più con m-commerce

Tra le nazioni nelle quali si effettuano più acquisti da dispositivi mobili, ci sono la Danimarca (55%), la Norvegia (54%) e la Svezia (52%). Tuttavia, i paesi che hanno registrato il più rapido incremento della pratica dell’m-commerce sono stati l’India (62,9%), Taiwan (62,9%) e Malesia (45,6%).

Anche il Brasile è entrato nella lista degli amanti dello shopping da cellulare, che ora rappresentano il 10% delle transazioni effettuate nel paese.

I leader delle vendite di m-commerce in tutto il mondo

Amazon è ancora in testa, quando si tratta di e-commerce e m-commerce. Il suo fatturato da cellulari e tablet è cresciuto del 110% nel 2014, raggiungendo quasi i 17 MILIARDI di dollari. Seguono il gigante Apple, Jingdong Mall e Google Play. Altre importanti rivenditori online come Wal-Mart e Sears appaiono rispettivamente, nella sesta e nona posizione della top ten dell’m-commerce.

Cosa acquistano le persone attraverso i dispositivi mobili?

Secondo il sondaggio, abbigliamento e accessori sono gli articoli più acquistati dal 28,7% delle donne e il 17,2% degli uomini. Vengono poi gli articoli della salute e gli articoli di bellezza (14,1% delle donne e il 5,9% degli uomini), quindi gli articoli sportivi (12,5% delle donne e il 24,7% uomini). Categorie come i Dispositivi Mobili,  Prodotti per gli Animali, Prodotti Alimentari, Computer ed elettronica; Libri; Musica e giochi; Bambini e Giocattoli e Articoli per Automobili, costituiscono dall’11,8% al 1,4% degli acquisti effettuati da dispositivi mobili.

M-commerce cresce più dell’e-commerce: L’adattamento è necessario!

La popolarità di tablet e smartphone sta decisamente trasformando l’e-commerce. Anche le regole applicate da Google per stabilire la priorità di visualizzazione delle pagine nei risultati delle loro ricerche funzionano meglio sugli schermi dei dispositivi mobili.

Coloro che cercano di rimanere alla pari con la concorrenza, non possono più perdere altro tempo – o denaro. Molto presto, utilizzare una piattaforma espressamente dedicata ai sistemi operativi mobili, sarà un requisito fondamentale per il completamento delle vendite online.

Le 5 leggi per aumentare le vendite della vostra azienda

23 Dicembre 2015 admin

Senza le vendite non ci sono clienti e senza di loro, le aziende chiudono. Quindi, è assolutamente chiaro che se volete avere successo, avete bisogno di aumentare le vendite della vostra azienda…

Se le vendite della vostra azienda non sono buone come vorreste, vi invitiamo a prendere in considerazione le 5  leggi inconfutabili della vendita, pubblicate da William Ballard. Questi cinque leggi possono essere applicate a qualsiasi attività, sia online che tradizionale.

Con le 5 leggi economiche spiegate in questo articolo, scoprirete come aumentare le vendite dei vostri prodotti e conquistare una buona reputazione con la vostra clientela.

1. Aumentare le vendite con la legge del valore. I consumatori acquistano solo prodotti e servizi che danno loro dei benefici

Dovete capire che i clienti cercano di risolvere i loro problemi e soddisfare le loro esigenze, pertanto sono interessati a sapere quali sono i vantaggi che offrite con i vostri prodotti o servizi. Maggiore è il valore che il cliente percepisce in un prodotto o servizio, maggiore sarà il loro interesse ad acquistarlo.

Il vostro prodotto rende il cliente più felice e gli dona una migliore qualità della vita? State aiutando i clienti a risparmiare tempo? State rendendo più facile, la vita del vostro cliente ? Come state creando valore per il vostro segmento di clientela?

Dopo avere identificato qual è il valore proposto da voi, si costruisce la strategia di comunicazione adeguata per garantire che i clienti percepiscano e comprendano il valore offerto dai vostri prodotti o servizi.

2. La legge della Compensazione. Il valore viene fornito con un cartellino del prezzo

Più alto è il valore percepito dal cliente, più soldi sarà disposto a pagare per un prodotto o un servizio.

Quando il cliente sostiene che un prodotto è costoso, non percepisce il valore racchiuso in esso e pertanto, non è disposto a pagare il prezzo. Più è costoso il prodotto, maggiore deve essere la percezione del suo valore da parte del cliente.

3. La legge della Influenza. La credibilità dipende da due fattori; la fiducia e l’esperienza

I consumatori sono più propensi ad acquistare quei marchi che ispirano fiducia.

Gestite un’immagine coerente con la proposta di valore e il vostro segmento di clientela.

Un modo per costruire la fiducia è attraverso la realizzazione e la dimostrazione di avere esperienza nel vostro campo o settore.

4. La legge della Autenticità. Il dono più grande che avete da offrire siete voi stessi

I consumatori spesso sviluppano forti legami di fiducia con quei marchi che si sforzano di essere unici e diversi.

Individuate prima gli elementi che rendono diverso e unico il vostro marchio, e quindi comunicate ai vostri clienti quegli elementi che vi rendono davvero speciali.

“Fino a quando si cerca di essere qualcun altro o mettere su un atto o un comportamento che un’altra persona ha mostrato, non si avrà nessuna possibilità di attirare persone veramente importanti. La cosa più preziosa che dovete dare alla gente siete voi stessi. Non importa cosa pensiate di star vendendo, ma che cosa state realmente offrendo”

5. La legge della Reciprocità. Si tratta di un rapporto di dare e avere

L’obiettivo non è solo di generare o aumentare le vendite, ma di creare relazioni forti con i vostri clienti.

Quanto più il cliente riceve al momento dell’acquisto, maggiore sarà il suo impegno per la vostra società.

Sorprendete i vostri clienti con un regalo inaspettato, un bonus, un servizio post-vendita gratuito o qualcosa di veramente prezioso, in modo che essi ripetino i loro acquisti ancora e ancora, e vogliano anche portare i loro amici a conoscere la vostra azienda.

Crescita di un’azienda: Quali i fattori chiave?

14 Dicembre 2015 admin

Anche se il prezzo è un fattore importante per la crescita di un’azienda e può far crescere il marchio nel mercato molto rapidamente, non sarà sufficiente a mantenere la sua presenza nel lungo periodo. Le marche di successo sfruttano continuamente altri fattori chiave: Leadership, Differenza, Affinità e Fama.

Crescita di un’azienda: Leadership

La Leadership inizia quando un marchio sa che tutto quello che è disposto a offrire, è tutto ciò che il cliente avrà realmente.

E’ molto importante il legame emotivo con il cliente. Quando le persone collegano i loro sentimenti con un marchio e si sentono identificati in esso. Il riacquisto dei suoi prodotti e la lealtà verso di esso sono quasi assicurati, portando al successo del marchio.

La leadership è orientata al lungo termine, sulla base dell’esperienza maturata tramite fallimenti e successi. Non può fingere di essere in cima e un esempio per gli altri, avendo solo l’esperienza passata, è necessario conoscere il mercato, gli individui, le imprese, la concorrenza. Cosi come è necessario sapere che non si possono soltanto vendere i propri veicoli, computer o mobili. Il cliente vuole fiducia, sicurezza e altri valori che possono riflettersi sulla sua vita.

Non basta avere un prezzo basso per essere competitivi: occorre puntare anche su altri fattori chiave per la crescita di un’azienda.

Differenza

Chiaramente tutti noi crediamo di avere chiaro il concetto di “differenza” nel mondo di tutti i giorni, ma nella commercializzazione il problema va un po’ oltre. Oggi è strettamente necessario essere diversi dalla concorrenza se si vuole ottenere una posizione privilegiata nel mercato. Dato che i prodotti sono così omogenei che chiunque abbia voglia di sfruttare la propria capacità creativa, diventa presto leader del mercato.

Quando si parla di differenza, molti pensano al “miglior prezzo”, alla “qualità migliore”, ecc … non sapendo che ormai queste caratteristiche sono state raggiunte 30 anni fa. Il concetto di innovazione non è solo creare cose nuove, ma anche di aggiungere valore o apportare un cambiamento a ciò che già esiste nel mercato competitivo di oggi. Il vincitore sarà colui che si allontana dagli schemi e sfrutta la propria creatività in base alle esigenze e ai desideri dei suoi clienti. Pertanto si dovrebbe apportare una modifica, nel momento in cui tutti i concorrenti stanno offrendo lo stesso prodotto.

Affinità

Più che un semplice saluto o semplicemente un sorriso, l’affinità è la capacità di comprendere gli altri, per generare empatia in questo caso con il cliente, per fargli capire che egli è molto importante per l’azienda. Ciascuno dei clienti o segmenti che un marchio occupa sono ugualmente importanti. Così trascurando alcuni di questi, si possono compiere degli errori fatali per l’azienda e benefici per la concorrenza. Perciò è importante mantenere l’attenzione dei clienti, che si identificano nel prodotto, creando ad esempio degli eventi organizzati, che senza dubbio si collegano emotivamente con il marchio e quindi l’empatia sarà più alta.

La gratitudine è il modo più efficace per raggiungere l’affinità con i clienti, che, essendo il solido fondamento della società, devono anche sentirsi soddisfatti e non necessariamente offrendo loro qualcosa di materiale.

Fattori chiave di crescita di un’azienda: La Fama

Questa è uno dei fattori chiave di crescita di un’azienda e uno dei metri di giudizio del successo di un’azienda e può essere intesa in due modi diversi.

La fama come prestigio, nella quale il lavoro che deve essere fatto per raggiungere questo obiettivo è importante. I valori intrinsechi del marchio svolgono un ruolo importante a lungo termine in questo senso. Quando le radici di un marchio si diffondono con il passare degli anni, esse saranno le uniche che possono dare uno stimolo  in tempi di crisi per uscirne da e mantenere il proprio prestigio. Poichè “In futuro, i valori del brand saranno riconosciuti prima dei suoi stessi prodotti”.

Fama può anche essere raggiunta tramite l’utilizzo di celebrità (influenzatori) per aumentare il prestigio di un marchio. Questa è stata tradizionalmente una strategia di successo, in quanto l’attenzione degli utenti è più focalizzata quando una persona famosa è di fronte a una commerciale. Le persone li identifica come consumatori di quella marca e sicuramente il “passaparola” farà la sua parte. Questo tipo di pubblicità è molto costoso, pertanto chi ha una solida base finanziaria, opta per questo tipo di promozione.

Dovete fare in modo che il vostro marchio generi fiducia, differenziarvi dai vostri concorrenti, riflettere e ispirare i valori. Quindi, raggiungere la posizione desiderata sul mercato. Ricordate poi che quasi tutte le aziende iniziano senza un budget alto.

Gli errori da evitare nella gestione della propria azienda

24 Novembre 2015 admin

Secondo la piattaforma Consumo Intelligente di MasterCard, ci sono cinque errori da evitare nella gestione della propria azienda, specialmente quando si è agli inizi.

 1. Non separare le finanze aziendali dalla vostra è uno dei seri errori da evitare nella gestione!

Fate acquisti per la casa o per voi stessi con i guadagni della vostra azienda o investite tutte le entrate nella vostra azienda? Molti imprenditori hanno conti unici tra l’azienda e quelli di casa, ed è uno degli errori da evitare assolutamente, che oltre a portare confusione, rende più difficile vedere se l’azienda sta generando o meno delle entrate. Per questo, è meglio distinguere tra le vostre finanze personali e il vostro business, avendo anche dei conti bancari separati. Questo aiuterà a differenziare le risorse e consentirà una migliore amministrazione.

2. Non assegnare a voi stessi uno stipendio

Per non mescolare le vostre finanze personali con quelle dell’azienda, è necessario definire il vostro stipendio, al fine di evitare di spendere il meno possibile, i soldi della vostra azienda. Certamente, anche voi avrete le vostre esigenze e bisogni da soddisfare, per cui vi consigliamo di assegnarvi uno stipendio come gli altri dipendenti. Questo vi aiuterà anche a dare un valore a ciò che fate, perché anche se si è il proprietario o un socio, anche voi lavorate per l’azienda.

3. Non mettere da parte nulla per le emergenze

Quando la vostra azienda inizia a guadagnare, potete effettuare le seguenti operazioni: spendere o reinvestire tutto; questo è uno degli errori da evitare quando si gestisce un’azienda. Anche se volete trarre profitto dal vostro business sempre allo stesso modo per tutto l’anno, questo non è sempre vero; pertanto, il nostro consiglio è quello di creare un fondo di emergenza per quando le entrate sono inferiori alla media. Ricordate, non importa quanto, l’importante è mettere da parte qualcosa ogni mese.

4. Errori da evitare nella gestione: Non fare un bilancio della vostra azienda

Questo è uno dei più gravi errori da evitare. Dovreste sempre sapere quali sono le spese e le entrate, in modo da sapere sempre perfettamente l’andamento della vostra azienda. Pertanto, così come fate con i vostri conti personali, dovreste tenere un bilancio della vostra azienda: ovvero annotare mese dopo mese tutte le spese in modo da conoscere il loro ammontare e le entrate necessarie a coprirle. In caso contrario,potrebbe crearsi uno squilibrio, per cui i conti non tornerebbero e potreste rischiare di non essere in grado di continuare la vostra attività.

5. Offrire opzioni di pagamento limitate ai vostri clienti

È necessario disporre di varie modalità di pagamento, in modo da permettere ai clienti di tornare ad acquistare i vostri prodotti e a consumare i vostri servizi. E ‘importante avere delle alternative ai pagamenti elettronici (bonifici, pagamenti con carta di denaro o cellulare). E’ anche stato dimostrato che grazie ai pagamenti elettronici è possibile aumentare le vendite medie dei biglietti. In qualche modo i pagamenti elettronici sono un “plus” nel servizio, perché si stanno dando ai clienti più opzioni tra cui scegliere.

La motivazione migliora le prestazioni del personale

12 Novembre 2015 admin

“Se non tenete alla vostra squadra, essa non apprezzerà i vostri clienti.” Per Richard Branson, fondatore del Virgin Group, la motivazione è chiaramente la formula di leadership più efficace.

La motivazione e il cosiddetto “rinforzo positivo” sono sempre meglio per promuovere il lavoro, rispetto al ‘io comando e quindi controllo’; Tuttavia, “questi stili non sono incompatibili ed entrambi sono necessari per l’esecuzione del lavoro, a maggior ragione in tempi difficili in cui ci sono molte decisioni da prendere”, riflette Paco Muro, il presidente di Otto Walter International, il quale considera anche che si può esercitare l’autorità con una motivazione positiva “, ma che essa richiede una gestione del personale di alta qualità”.

Anche se il ‘comando e controllo’ “ha dimostrato di essere la forma più improduttiva, essa è ancora uno stile ampiamente usato in molte organizzazioni. Inoltre, è anche necessario per alcune persone che hanno bisogno di ricevere ordini”, spiega Vera Genoveva, esperto di leadership.

I vantaggi di cambiare metodo.

Il fatto che quello del comandare sia il metodo più utilizzato dalle aziende per dirigere i propri dipendenti, non lo rende il più efficace. La Motivazione “ha molti più vantaggi: essa sviluppa ulteriormente il potenziale dei dipendenti, con conseguente maggiore efficienza nel loro lavoro; inoltre, si crea maggiore fiducia nel collaboratore verso la propria organizzazione, generando un maggior impegno dei dipendenti e la fedeltà alla vostra azienda; migliora l’ambiente di lavoro, portando ad una maggiore cooperazione e ad un maggiore scambio di conoscenze tra i membri di un gruppo; migliora anche i livelli di stress, con conseguente minore assenteismo e congedo per malattia; e cambia gli atteggiamenti “elenca Vera.
Il problema, dice Montse Ventosa, managing partner di Grooooow, “è che questo metodo della Motivazione è più complicato da gestire. Non si può dare semplicemente una pacca sulla spalla. La gente ha bisogno di mostrare il proprio lavoro, e le proprie capacità per essere apprezzata, perché non c’è niente di peggio che sentirsi invisibile “.

E’ anche vero, come ci ricorda Paco Muro che “quando un gruppo di lavoro è a rischio di naufragio, il capitano deve decidere, e in fretta. Pertanto, negli ultimi anni, forse tirare fuori l’autorità è diventato necessario e le cose sono andate fuori controllo. Inoltre, negli ambienti in declino è molto più difficile rimanere motivati ​​perché non vivono circondati da successi, ma dai successi dei propri compagni, dalle perdite nelle vendite, e così via. E tutto ciò, certamente non aiuta a creare una buona atmosfera. ”

Il presidente di Otto Walter International denuncia, inoltre, che nei mercati in cui il lavoro è scarso, i professionisti devono svolgere più mansioni alla volta, e “questo crea in molti un falso senso di potere di decidere, di quello che hanno nella realtà. E non basta certo rimandare, in quanto non si otterranno migliori prestazioni e un miglior ambiente di lavoro. Oggi bisogna condurre nel modo migliore, perché ogni azienda può avere un ottimo team di gestione.”

Questo metodo di gestione del personale può essere impiegato con successo in tutti i settori, con tutte le posizioni e profili, senza nessuna eccezione.

Millennials

Le nuove generazioni di professionisti sono le prime a sostenere tali metodologie. “Non tollerano più il metodo del ‘comando e controllo’“, ricorda Ventosa. Non quando questa formula “porta a temere le punizioni, riducendo la condotta ad essere soltanto diretta a eluderle, lasciando il professionista continuamente sotto tensione, quasi come se ne andasse della propria vita, dove l’unica motivazione è quella di evitare rappresaglie”, dice il managing partner di Grooooow.
Le nuove generazioni sono emotivamente più indipendenti verso la propria azienda. “Essi sono dotati di un atteggiamento  più paritario con la società: tu mi assumi, e io mi impegno quando sono al lavoro”, dice Wall. “I giovani non sentono più quel tipo di apprezzamento verso chi li assume, delle generazioni precedenti e ritengono che un’assunzione sia semplicemente un accordo tra due parti, in cui entrambi devono essere soddisfatti.”

In entrambi i casi, la motivazione ha anche i suoi limiti. Ci sono alcune decisioni che non possono essere comunicate col metodo della motivazione. “Spesso, non scoraggiando si è già fatto un buon lavoro”, dice Paco Muro. La cosa importante è quella di non affondare quella persona, ma cercare di guidarla se ha perso di vista la filosofia aziendale, cercando di trasmetterla chiaramente. E, “ricordare che il rinforzo positivo è una ricompensa, in modo da evitare di favorire invece i comportamenti negativi”, ricorda Genevieve Vera. Qualcosa che, per evitare ulteriori problemi, è fatto a volte.

Sono i bravi collaboratori, quelli che dovrebbero ricevere un applauso.

Decalogo per incoraggiare la motivazione.

  • Evitare di essere generici. Bisogna saper esprimersi sia nel bene che nel male. A tutti noi piace che il nostro superiore lodi il nostro lavoro.
  • Per avere un impatto sulle persone, occorre fare loro svolgere pochi compiti ma fatti davvero bene, in modo che i concorrenti non possano facilmente imitare.
  • La pratica dei benefici non crea motivazione, ma rimuoverli genera insoddisfazione.
  • Il denaro motiva solo nel breve termine.
  • Ciò che crea motivazione e felicità è la cultura da società.
  • La competitività di un’azienda è la somma di tutte le esperienze dei dipendenti.
  • Promuovere l’emancipazione: dare la possibilità di prendere decisioni e di offrire un sostegno costruttivo anche quando le cose vanno male.
  • La fiducia reciproca crea comunicazione, favorisce la collaborazione, la comunione di intenti, la qualità e il calore umano.
  • Dobbiamo avere sempre presenti le basi della motivazione: l’umanità, l’umiltà e l’umorismo.
  • Non essere ‘fiore felice’. Il rinforzo positivo non è un semplice incoraggiamento, ma un sincero riconoscimento dello sforzo profuso dagli altri nel lavoro .
  • Riconoscere l’errore e sostituire la punizione con il rinforzo positivo.

Servizio Clienti, come ridurre i tempi di attesa

5 Novembre 2015 admin

Il Servizio Clienti sta diventando sempre più una parte importante nella gestione di qualsiasi azienda, tanto da fare la differenza nei confronti della concorrenza.

Quello del Servizio Clienti è un reparto, insieme all’area commerciale e quella della gestione della qualità, che può diventare assolutamente fondamentale. Sicuramente è vitale per il raggiungimento degli obiettivi principali del CdS Planning. Ovvero migliorare il livello di soddisfazione dei clienti ed ottenere un più elevato livello di competitività della impresa.

Nel servizio clienti o di assistenza tecnica ci sono, oggi, alcuni dei fulcri che migliorano l’immagine della società, aiutano a conseguire un migliore posizionamento nel mercato e a fidelizzare un maggior numero di clienti. Ecco quindi perché esso è ormai uno dei settori che apre un vasto orizzonte di opportunità per le imprese. Ma che è anche uno di quelli che deve affrontare attualmente grandi sfide, soprattutto quando la società opera in diversi mercati e aumenta la sua base di clienti.

Soluzioni tecnologiche, la chiave per ridurre i tempi di attesa

Le ragioni che contribuiscono ad un aumento del fabbisogno di risposta alle richieste dei consumatori da parte del servizio clienti sono molteplici. Tuttavia possono essere evidenziati, tra questi due dei più comuni e in importanti.

Espansione del business: un’apertura verso nuovi mercati comporta l’esposizione ad un pubblico numericamente maggiore, e questo fa in modo che il volume di domande e richieste aumentino, a volte in modo esponenziale.

Presenza nei mercati globali: operare in mercati diversi, o nei mercati globali implica di dover disporre di un servizio clienti 24/7 per rispondere alle richieste e alle esigenze di aree con fusi orari diversi.

Ci sono vari meccanismi per ridurre i tempi e le liste di attesa per i servizi di servizio ai clienti. Migliorare l’efficienza e l’efficacia della gestione o facilitare nuovi canali di comunicazione con il cliente. Account di posta elettronica destinati esclusivamente a tale scopo con strumenti automatizzati, tra cui live chat per siti web aziendali, profili sui social network che soddisfano questo scopo sono metodi efficaci per ottenere almeno parte questo. Tuttavia, di solito, implicano di dovere adottare dei cambiamenti adattativi, anche strutturali, per implementare con successo tali strumenti e metodi nell’ambiente della società.

Non c’è dubbio che oggi, le soluzioni ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) hanno un prezzo abbordabile. Difatti sono confortevoli ed efficienti per l’effettiva riduzione delle richieste e dei tempi di risposta che ci si aspetta. Anche se (come abbiamo indicato) spesso comportano l’adattamento della propria gestione del business ad un contesto più tecnologico.

Banche online: Quasi metà degli internauti ne ha paura

30 Ottobre 2015 admin

Secondo un sondaggio internazionale di Kaspersky Lab e B2B, la metà (46%) degli utenti di Internet ha ancora paura delle banche online. Ritiene che rivolgersi direttamente allo sportello fisico sia più sicuro che farlo online.

La maggior parte delle persone fa alcuni pagamenti on-line, ma non si preoccupa di prendere misure di sicurezza anche di base, mettendo a rischio i suoi soldi e la reputazione delle banche.

L’indagine mostra che un numero significativo di utenti (49%) si sente vulnerabile quando si effettuano transazioni finanziarie on-line in genere. Inoltre, più della metà (54%) ha risposto di credere che effettuare i pagamenti direttamente in negozio sia più affidabile che farlo on-line. Il 46% ritiene che le operazioni bancarie fatte di persona siano più sicure che farle online.

Tuttavia, nonostante la paura delle banche online, la maggior parte degli utenti di Internet effettua pagamenti on-line.

Il 79% degli intervistati ha utilizzato il proprio computer per effettuare questo tipo di pagamenti. Il 52% utilizza il proprio tablet, il 45% utilizza il proprio smartphone, e il 12% dei proprietari di una Smart-TV ha ammesso di usarla per eseguire tali operazioni.

Allo stesso tempo, secondo il sondaggio, uno su cinque utenti non fa nulla per proteggere i propri dati finanziari on-line.

“E ‘essenziale che le banche investano in tecnologia della sicurezza per garantire un ambiente di banking sicuro per i propri clienti. Questo approccio non solo rafforzerà la fiducia presso i clienti che preferiscono fare ancora i loro depositi nelle filiali, ma ridurrà anche il rischio di avere dei clienti trascurati che altrimenti potrebbero perdere importanti dati finanziari “, ha detto Ross Hogan, Global Director della divisione per la Prevenzione delle frodi presso il Kaspersky Lab.

Una soluzione a questo problema è KasperskyFraudPrevention, piattaforma di protezione a più livelli che è stata progettata specificamente per le banche.

In questo modo i dati finanziari sui dispositivi dei clienti saranno al sicuro, aumentando la fedeltà degli utenti. Riddurrà anche i rischi che la banca debba svolgere inchieste sugli incidenti, pagare indennizzi, e ripristinare la loro reputazione dopo una violazione della sicurezza.

La piattaforma dovrebbe essere in grado di proteggere il proprietario che esegua operazioni bancarie da qualsiasi dispositivo. Sia esso un computer con Windows o Mac o uno smartphone o tablet, Android o iOS.

Imprenditori part-time: Vantaggi e limiti

27 Ottobre 2015 admin

Alcuni imprenditori iniziano una propria attività senza rinunciare al loro lavoro da dipendente. Vi spieghiamo quali sono i vantaggi e i limiti di essere imprenditori part-time.

Molte piccole e medie aziende hanno come responsabile una persona che combina un imprenditore con l’attività di lavoratore subordinato. Ciò non vuol dire però che siano dei maniaci del lavoro. Chiaramente, l’avvio di un’impresa è un rischio e mantenere un lavoro come dipendente può dare un reddito fisso e regolare, mentre si testa la validità del proprio progetto prima di compiere il definitivo salto di qualità come imprenditore. Quando si avvia un’attività in proprio, si ha solo la sicurezza dello stipendio per sbarcare il lunario, di sapere quanto tempo si lavora, di godere del fine settimana fuori…

Inoltre, ogni progetto passa attraverso una prima fase della gestazione in cui il futuro imprenditore si dedica ad individuare le opportunità di affari e a confermare la propria idea imprenditoriale.

Tuttavia, gli esperti concordano sul fatto che l’impegno che un imprenditore deve mettere in un progetto in forte crescita è incompatibile con il lavoro dipendente. Se si vuole fare sul serio, non si possono sovrapporre le due attività. Bisogna sempre utilizzare il proprio tempo libero per dedicarsi alla nuova società e normalmente questo causa un calo di prestazioni che può essere rilevato dai datori di lavoro degli imprenditori part-time. Pertanto si consiglia di cercare di renderli compatibili per un breve lasso di tempo.

Oltre un certo volume di affari, la società richiederà più attenzione e sarà sempre più difficile fare bene entrambe le cose.

Si deve decidere tra la sicurezza del lavoro e dello stipendio sicuro o la propria attività, in linea di principio con meno stabilità, ma maggiore possibilità di crescita … anche se siete solo alla ricerca di un valido progetto che offra un salario di sussistenza. E’ una questione di costi-opportunità: ci sono persone che apprezzano la sicurezza economica e altri che danno più peso al non avere un superiore.

E ‘vero che ci sono settori e imprese che sono più facili da organizzare senza la necessità di dedicare  il 100% delle loro energie all’attività di imprenditore: è il caso ad esempio dell’avvio di un piccolo commercio. In questi casi, il supporto di un buon impiegato per affrontare il servizio ai clienti è sufficiente a permettere l’assenza dell’imprenditore durante parte della giornata lavorativa.

Altre volte, la natura del business è compatibile con un lavoro stabile: scuole, centri ricreativi, bar, e-commerce …

Ora vediamo nel dettaglio quali sono i pro e i contro dell’essere imprenditori part-time:

PRO

1. Combinare questi ruoli, per un po’ permette una vita relativamente tranquilla al neo imprenditore, rispetto a buttarsi a occhi chiusi in un progetto per creare un’attività in proprio.

2. La busta paga può essere utilizzata almeno in parte per ‘finanziare’ la società nelle fasi iniziali. Questo può evitare di ricorrere a prestiti nelle prime fasi di validazione della propria idea imprenditoriale, ma questo ‘finanziamento’ è molto limitato.

CONTRO

1. Se il progetto è ambizioso avrà bisogno di investitori ed è molto difficile convincere qualcuno a mettere soldi nel vostro business, se non sono pienamente garantite delle entrate. Provate a pensare come un investitore: vorreste investire in un’attività in cui l’imprenditore è part-time? Se l’imprenditore vede troppi rischi per impegnarsi nel settore, perché spenderci dei soldi?

2. Se un imprenditore non è motivato, per quanto si associa con gente più motivata, se qualcosa va storto potrebbe gettare la spugna.

3. Ci vuole più tempo per aumentare l’importanza della sua attività. Il tempo che si riesce a dedicare ai clienti una doppia attività, è limitato. Se si desidera che l’attività cresca, bisogna impegnarcisi.

4. Se non si ha il tempo di prendersi cura dell’attività in proprio, si dovrà assumere qualcuno che si prenda cura degli affari, con tutti i rischi che ciò comporta. Per cominciare, ricordate l’importanza di scegliere la persona giusta è fondamentale: essa dovrà sopportare il peso della vostra azienda. Si tratta di un esercizio di fiducia, per non parlare che non si può pretendere che l’altra persona abbia le vostre stesse idee sulla gestione, cosa che può rivelarsi una fonte inesauribile di conflitti. E poi, non si può delegare tutta la propria strategia di affari, le decisioni finanziarie, le trattative con i clienti …

Come abbiamo visto, esistono quindi molti vantaggi ma anche diversi limiti nell’essere imprenditori part-time, per cui cercate di valutare sempre tutti gli aspetti di questo tipo di attività.

Un socio è inaffidabile? Come capirlo?

22 Ottobre 2015 Cindy Nicole

Una delle principali cause di fallimento di una attività? Il disaccordo tra soci. Perciò cerchiamo di capire quali sono le spie che ci indicano se un socio è inaffidabile o, peggio, ha addirittura cattive intenzioni!

In questo articolo vi insegniamo come capire se un socio è inaffidabile, qual è il loro comportamento tipico e quali strategie adottano!

Molti esperti in progetti di internazionalizzazione d’impresa consigliano di  parlare con i suoi ex colleghi di lavoro ed ex dipendenti.
Questa è sicuramente una dritta utile che potrebbe far luce sull’esperienza e il comportamento del singolo candidato a diventare vostro socio.

Ma se non riesci ad avere informazioni sul suo passato, ti darò altri spunti!

Sia che siate in procinto di prendere un socio, ma anche se volete capire se il vostro socio attuale non si sta comportando bene, dovrete cercare di fare attenzione ai seguenti segnali di pericolo:

  1. Mente di continuo: se notate che mentire fa parte della sua vita quotidiana, ci sono tutte le ragioni per aspettarsi che questo comportamento continuerà anche durante l’attività lavorativa. Non si può lavorare con qualcuno di cui non ci si può fidare!
  2. Si preoccupa di più per i soldi che per l’azienda: se si parla sempre e solo di soldi, dovete fare attenzione. Sarà difficile riuscire a prendere decisioni aziendali e investimenti razionali, se ci si scontra costantemente su dove va a finire il denaro.
  3. Ha sempre la scusa pronta: Se il vostro partner potenziale sembra cercare sempre una scusa, e si prende poco o niente della responsabilità delle proprie azioni, questo comportamento prima o poi paralizzerà la vostra attività.
  4. Non gli piace lavorare: un socio che aspetta sempre l’ultimo momento per fare il lavoro pesante, mentre si siede e approfitta del vostro lavoro. Nessuno vuole condividere i benefici quando anche lo sforzo non viene condiviso.
  5. E’ un maniaco del controllo: Vogliono controllare completamente l’azienda e voi. Comincia a discutere le spese, la vostra autorità e su ogni decisione … Questo è un calvario da cui c’è poco o nulla da guadagnare. Inoltre, potrebbe trattarsi di una persona con un disturbo narcisistico.
  6. Minaccia: un potenziale socio che minaccia coinvolgere avvocati o di citare in giudizio, vi renderà sicuramente la vita difficile, nel caso di conflitti interni.
  7. Hanno comportamenti strani e irregolari: Quando si ha un socio instabile, esso ha la tendenza a consumare energia durante le sue esplosioni emotive, e soltanto dopo a scusarsi per il suo comportamento scorretto.

I vantaggi della tecnologia per il settore logistico

19 Ottobre 2015 admin

Sono numerosi i vantaggi della tecnologia per il settore logistico: basta avere il desiderio di migliorare sempre di più, e utilizzare un pizzico di intelligenza.

Il settore della logistica e dei trasporti è uno dei principali settori che possono migliorare o peggiorare la competitività di tutto il paese, dato il suo impatto sulle esportazioni e sui consumi interni. Per la sua importanza nella politica economica, sia in Italia che in Europa, si stanno adottando misure per rafforzarla. Allo stesso modo, l’uso della tecnologia e l’integrazione di strumenti di gestione aziendale sono decisivi per migliorare l’efficienza in questi aspetti del mercato. Quali sono i vantaggi della tecnologia per il settore logistico?

In Italia, questo settore genera più di migliaia di posti di lavoro, con un contributo di circa il 7% del PIL. In tutta Europa, il settore offre undici milioni di posti di lavoro e genera il 10% del PIL.

Per dare un ulteriore impulso al settore, esistono alcune iniziative degne di nota. In Europa, si segnala la conferenza tenutasi a Bruxelles nel 2013 e guidata dal Commissario per i trasporti e il Vice Presidente della CE, Simm Kallas, per avanzare un nuovo piano. C’è anche un gruppo di alto livello (HLGL) pronto a fornire della consulenza strategica su questioni di legislazione europea.

Ma per rafforzare davvero questo settore, bisogna concentrarsi su questioni che riguardano direttamente le imprese, come lo sviluppo tecnologico. La tecnologia Cloud Computing permette di trovare in “The Cloud” diversi strumenti che facilitano la pianificazione logistica. Con l’utilizzo di queste applicazioni, si aumenta l’efficienza.

Un vantaggio competitivo di cui le principali aziende di logistica e di distribuzione hanno approfittato, principalmente tramite dei software di gestione aziendale.

Per quanto riguarda gli operatori di merce imballata, la tecnologia gioca un ruolo molto importante quando si cerca di avere il controllo totale della merce e della tracciabilità. Alcuni sistemi sono in grado di ottimizzare tutti i processi, compreso il carico e scarico, oltre a diminuire il numero di incidenti. Si possono anche acquistare delle applicazioni mobili con le quali è possibile accedere in tempo reale a tutte le informazioni sullo stato delle spedizioni. Questo attraverso una rete e da qualsiasi dispositivo.

Allo stesso modo, le nuove tecnologie possono gestire meglio le consegne e gli spostamenti delle merci. Questi strumenti possono ridurre i costi, i tempi per standardizzare i processi e ottimizzare la rete di distribuzione. In più, tutti questi benefici incidono direttamente sulla soddisfazione dei clienti e la buona immagine della società.

L’uso della tecnologia è dunque la chiave per migliorare la competitività nel settore della logistica, un settore chiave in Italia e in tutto il resto d’Europa.