Indice di rotazione del magazzino: di cosa si tratta?

10 Ottobre 2019 Lucia Di Noi

L’indice di rotazione del magazzino è un indicatore fondamentale.

Come si calcola

Perché è importante l’indice di rotazione del magazzino?

L’indice di rotazione del magazzino è uno degli indicatori utilizzati per una gestione efficiente delle scorte. Esprime il numero delle volte per cui un articolo si rinnova nell’arco del periodo considerato.

Pertanto, un indice di rotazione pari a 5 significa che un articolo ha ruotato nell’arco dei dodici mesi per 5 volte nel magazzino, ed è stato acquistato e venduto altrettante volte.

Il calcolo consiste nel considerare le vendite di un determinato periodo e suddividerle per lo stock medio di magazzino del periodo.

Come si calcola

Se un’azienda vuole calcolare quante volte ha ruotato un articolo. Deve, procedere con la somma delle vendite mensili dello stesso. Dopo, dovrà calcolare lo stock medio, ovvero le rimanenze mensili, suddiviso per 12. Infine, rapportando i due valori si ottiene l’indice di rotazione.

Per esempio, le vendite di un ipotetico prodotto sono state pari a 538 nell’anno. Al contempo, il magazzino registra le seguenti scorte nei dodici mesi, 15 – 28 – 32 – 16 – 19 – 27 -25 – 29 – 30 – 16 – 15 – 20. La somma di questi valori è pari a 272, che diviso per 12 da 22,7.

Pertanto, l’indice di rotazione risulta 538 / 22,7 = 23,7. Ciò significa che questo articolo è entrato e uscito dal magazzino per quasi 23 volte nell’anno.

Tale indicatore permette di ottenere il tempo di giacenza media in magazzino ovvero per quanti giorni esso rimane invenduto.

Il dato si ha suddividendo il numero dei giorni dell’anno per l’indice, ovvero 365 / i.r.m.

Perché è importante l’indice di rotazione del magazzino?

Per un’azienda è importante sapere con quale velocità i suoi articoli vengono venduti. Il magazzino è fisicamente uno spazio limitato e, pertanto, la sua gestione prevede che esso non possa essere sovradimensionato.

Basti pensare ai costi legati alla locazione di un immobile o a quelli per il suo mantenimento e di gestione.

Ai fini del calcolo, l’azienda deve anche decidere se supporre che ad uscire dal magazzino, sia stato l’articolo entrato per primo o per ultimo.

Nel primo caso, utilizzerebbe il metodo FIFO, First In First Out, nel secondo il metodo LIFO, Last In Last Out.

In genere, la scelta dell’uno o dell’altro deriva da motivazioni di natura contabile.

Un’altra difficoltà risiede nel fatto che, come abbiamo visto, l’indice di rotazione è una media e in quanto tale non è in grado di fornire l’esatta situazione.

Le aziende sanno benissimo, che quasi tutti i beni vengono venduti con picchi stagionali. Di conseguenza, una gestione ottimale dovrebbe tenere in considerazione l’indice di rotazione per periodi di tempo più ristretti. Nonostante questo, l’indice di rotazione nell’anno ci segnala un trend.

L’azienda deve, in ogni caso, controllare questo indice per evitare che il magazzino risulti eccessivamente pieno di merce invenduta di non essere in grado di soddisfare la domanda.

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Gestione magazzino: Quali sono gli step principali!

8 Ottobre 2019 Lucia Di Noi

La gestione del magazzino può sicuramente essere più agevole utilizzando delle soluzioni digitali. Questo vale per ciascuna delle fasi lungo la catena logistica.

Si parla sempre più di digitalizzazione del business e di e-commerce ma bisogna ricordare anche quanto sia importante una corretta gestione della catena logistica e del magazzino.

Il principio fondante è quello dell’efficienza. Ogni elemento necessita di un coordinamento studiato. Questo significa che ad ogni azione deve corrispondere una traccia da correlare alla documentazione delle merci.

Documento di trasporto (DDT)

Il magazziniere

Gestione e sicurezza del magazzino

Software per la gestione del magazzino

gestione magazzino
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Documento di trasporto (DDT)

Il Documento di Trasporto (DDT) è la carta d’identità delle merci che transitano dal magazzino. Il DDT comprende infatti una serie di informazioni riguardanti sia i prodotti, sia coloro che hanno un ruolo nella transazione.

Per compilarlo correttamente bisogna inserire:

  • Partita IVA del cedente e del cessionario,
  • numero e data del documento,
  • descrizione dei beni o dei servizi,
  • quantità,
  • riferimento di chi si fa carico del trasporto.

Il Documento di Trasporto va emesso prima della consegna al cliente o dell’affidamento dei beni al vettore.

Oggi è possibile gestire il Documento di Trasporto in digitale. Le informazioni necessarie e imprescindibili da includere nel documento rimangono le stesse.

Con Documento di Trasporto telematico è possibile procedere a una Conservazione Digitale del DdT stesso attenendosi alle prescrizioni contenute nelle normative vigenti.

Il magazziniere

Al centro delle attività di magazzino ci sono i magazzinieri, le cui decisioni, capacità di valutazione, conoscenza degli spazi sono indispensabili per l’ ottimizzazione della ricezione e dello stoccaggio della merce.

Tuttavia deve esserci una suddivisione organizzata dei compiti.

I compiti del magazziniere sono:

  • ricezione della merce in arrivo, verifica della rispondenza con la documentazione e contro delle condizioni di integrità;
  • spostamento della merce dalla zona di ricezione all’area di stoccaggio;
  • compilazione e aggiornamento dell’inventario;
  • redigere e controllare i DDT ;
  • organizzare la spedizione delle merci.

Gestione e sicurezza del magazzino

Quando si parla di logistica, la precisione è fondamentale per garantire la sicurezza. Controllare qualsiasi movimentazione e tener traccia delle merci, nonché l’iter lungo tutta la catena logistica è essenziale per preservare la sicurezza di persone, cose e macchinari.

Bisogna ricordare che minacce e rischi si evolvono con i sistemi logistici, con i software di gestione e con la fisionomia del magazzino. È quindi necessario organizzare con regolarità corsi di formazione sulle norme di sicurezza.

Software per la gestione del magazzino

Rendere più efficienti le operazioni logistiche significa affidarsi a tecnologia digitale e software.

I software gestionali dematerializzino gran parte delle operazioni e diminuiscono la disbriga delle pratiche permettendo un enorme passo in avanti.

I software per la gestione del magazzino offrono la facoltà di avere da un lato un quadro sempre aggiornato, e dall’altro una stima sull’esaurimento delle scorte.

Softshop è il gestionale di magazzino ideale per le piccole, medie e grandi aziende che hanno il bisogno di gestire con semplicità il proprio magazzino.

Le caratteristiche principali di SOFTSHOP sono il carico, lo scarico, il reso, l’emissione dei DDT e delle Fatture, le anagrafiche dei Clienti e quella dei Fornitori, la Stampa delle Etichette e tutto quello che è necessario per mantere la gestione della vostra attività commerciale.

Vi ricordiamo infine che con SOFTSHOP avrete l’assistenza e gli aggiornamenti sempre GRATUITI per tutta la durata della licenza.

Magazzino in affitto: come muoversi?

28 Settembre 2019 Lucia Di Noi

Magazzino in affitto: come muoversi? Vediamo cosa fare nel mondo degli affitti di immobili commerciali.

Gli immobili commerciali sono destinati a divenire la sede di un’azienda. Il proprietario ha sicuramente modo di farlo fruttare affittandolo. Anzi, la locazione è una delle formule più efficaci per generare un guadagno.

Differenza tra immobili commerciali e locali commerciali

L’immobile commerciale è uno stabile costruito per essere impiegato da aziende. Di conseguenza può contraddistinguersi per un’area produttiva, uno spazio per gli uffici, degli interni da adibire a magazzino. Il più classico esempio è il capannone industriale.

Il locale commerciale è parte di un edificio in cui sono presenti anche degli immobili adibiti ad un uso come quello residenziale.

Un esempio è l’immobile in un condominio. Gli immobili ai piani sono destinati agli uffici o alle abitazioni. Mentre quelli a piano terra sono dei locali commerciali (negozi, bar, ristoranti, agenzie di scommesse, etc…)

Le imprese preferiscono optare per l’affitto, piuttosto che per l’acquisto.
D’altronde oggi attività imprenditoriale si contraddistingue per un certo rischio. Di conseguenza, quella dell’affitto è la soluzione più prudente.

Per proporre in locazione un immobile commerciale occorre cercare autonomamente un cliente. Oppure affidarsi a un’agenzia immobiliare.

Magazzino in affitto: Annunci immobiliari online

Per dare visibilità al proprio bene occorre pubblicare degli annunci immobiliari online.
Il web è senza dubbio il canale più potente per individuare degli acquirenti.
L’annuncio del proprio immobile commerciale può essere inserito in siti Internet del settore.

E’ importante che l’annuncio sia completo e fornisca tutte le informazioni per il potenziale affittuario.
Inoltre, gli annunci corredati da foto implicano delle possibilità estremamente più elevate di ricevere un contatto.

Negli ultimi tempi si sta diffondendo il servizio di Home Staging per perfezionare le ambientazioni degli immobili in affitto o in vendita. Questo al fine di poter massimizzare le possibilità di attrarre acquirenti.
Quella dell’Home Staging è una disciplina in cui ha una valenza importantissima l’Interior Design.
L’Home Staging riguarda principalmente gli immobili ad uso residenziale. Infatti è verosimile immaginare che per quelli di natura commerciale, l’estetica abbia una rilevanza minore. Tuttavia prestare attenzione al modo con cui il bene viene presentato non può che essere positivo.

Soluzioni per individuare un affittuario

Si possono pubblicare degli annunci all’interno di riviste cartacee. Oppure si possono contattare direttamente delle aziende o valorizzare i Social Network.

L’altra soluzione è quella di rivolgersi a un’agenzia immobiliare.
Esse trattano anche terreni e immobili dalla destinazione d’uso differente.
L’agenzia immobiliare è un’azienda che ha come fine quello di fare incontrare domanda e offerta di mercato.
In ogni caso, l’agenzia immobiliare trattiene una percentuale.

Magazzino in affitto: La sottoscrizione del contratto

Può essere sicuramente utile farsi affiancare da un esperto. Queste locazioni infatti devono rispettare una serie di normative.

La legge prevede delle durate minime di locazione per la prima sottoscrizione. Inoltre al contratto d’affitto può essere indispensabile allegare un inventario.

Chi si appresta ad acquisire in affitto il bene potrà eseguire un sopralluogo presso il medesimo.

Per questo tipo di contratti è in genere previsto il versamento di una cauzione, per tutelarsi da eventuali mancati pagamenti.

Il proprietario deve informarsi circa gli oneri a suo carico. E’non deve dimenticare quelli a carico del locatario. Tutto sia dal punto di vista fiscale che a livello di consumi energetici ed attività manutentive.

Può essere una buona prassi quella di effettuare delle indagini di natura patrimoniale.

Per sapere come gestire al meglio il tuo immobile, clicca qui.

Programma gestione magazzino: Perché ne hai bisogno?

23 Settembre 2019 Lucia Di Noi

Il tuo magazzino è il centro di un gran numero di attività che vanno organizzate nel modo migliore. Infatti, queste numerose attività, funzionano meglio se organizzate tramite un programma gestione magazzino.

Sai come funziona..Bisogna avere merci disponibili che vanno trasferite rapidamente dal tuo magazzino al cliente. Ma prima della spedizione, le merci devono essere ordinate, catalogate, censite, allocate.

Inoltre, devono essere seguite durante la spedizione, gestite le disponibilità, le scorte minime, le priorità di vendita.

I sistemi di gestione del magazzino sono ampiamente utilizzati da grandi organizzazioni cosi come dalle imprese più piccole.

Altrimenti si hanno due possibili condizioni:

  • Non si ha nulla che serva a gestire il magazzino e ci si affida allo strumento di vendita.
  • Si usano prodotti basici per la gestione delle scorte e dell’inventario forniti come parte degli strumenti di contabilità ed elaborazione degli ordini.

La prima soluzione è pura avventura mentre la seconda soluzione è valida finchè le scorte fisiche sono facili da gestire.

Difatti, hai bisogno di assoluta precisione, hai bisogno di un sistema che controlla le scorte in senso fisico. Questo è quello che fa programma per la gestione del magazzino.

Sulla gestione e controllo delle scorte, molte aziende si affidano ad gestione dell’inventario inefficace e sommaria. Cosi facendo il loro business continua a soffrire degli stessi problemi che solo un buon programma può facilmente correggere.
Altrimenti vi è una riduzione dell’efficienza, errori ripetuti e scorte con informazioni inesatte.

Cosa fare?

In alcune situazioni, la risposta è stata l’aumento della manodopera e l’aumento dei costi aziendali. In realtà, soluzioni adeguate consentono di lavorare con molta efficienza.

Poniti alcune domande. Cerca di capire quali sono le problematiche più pressanti del tuo magazzino.

  • Il Tempo necessario per trattare una merce è ingente e potrebbe essere semplificato ?
  • La raccolta dei dati in ricezione hanno spesso errori ?
  • Troppi sistemi manuali o applicazioni software da aggiornare?
  • L’accoglienza dei prodotti coinvolge più persone e più procedure, facendo perdere tempo?
  • Chi riceve la merce spende molto tempo per posizionare la nuova merce in arrivo?
  • È difficile registrare le scorte corrette?
  • Non riesci a evadere gli ordini perché le scorte non sono reperibili?

Programma gestione magazzino: La nostra soluzione.

Softshop è il gestionale di magazzino ideale per le piccole, medie e grandi aziende. infatti, permette di gestire con semplicità e precisione il proprio magazzino e di emettere fatture e DDT.

Le caratteristiche principali di SOFTSHOP sono il carico, lo scarico, il reso, l’emissione dei DDT e delle Fatture. Inoltre potrai avere le anagrafiche dei Clienti e quella dei Fornitori, la Stampa delle Etichette e molto altro.

Inoltre, potrete creare un perfetto sito di e-commerce, sfruttando il Negozio-Online e creando un doppio magazzino. Viene definito Magazzino Web ed è specifico per i prodotti disponibili online. Per di più, i prodotti vengono accompagnati da immagini all’interno del vostro sito. Potrete anche personalizzare la grafica, scegliendo tra i numerosi Temi presenti sul nostro Store.

Vi ricordiamo infine che con SOFTSHOP avrete l’assistenza e gli aggiornamenti sempre GRATUITI per tutta la durata della licenza.

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Magazzino alimentare e Haccp: Cosa bisogna fare?

19 Settembre 2019 Lucia Di Noi

Il sistema Haccp per magazzino alimentare è un’organizzazione atta a valutare situazioni rischiose per la salute dei consumatori.

I luoghi di stoccaggio alimentare sono i magazzini e i luoghi che sono soggetti alla conservazione di prodotti alimentari e bevande. Questi, infatti, hanno la necessità di osservare le regole di igiene e sicurezza.

Ricordiamo gli esercizi commerciali che trattano prodotti alimentari:

  • locali pubblici
  • mense
  • bar
  • fornai
  • cantine vinicole

Cosa non deve mai mancare nell’ Haccp di un magazzino alimentare?

La prima cosa da mantenere in un magazzino alimentare è l’assoluta pulizia tra le corsie che ospitano gli scaffali. In particolare le aree circostanti alle entrate come porte, finestre, stanze da bagno.

Una corretta manutenzione aiuta a tenere sotto controllo la situazione.

Inoltre gli scaffali devono essere in materiale lavabile in modo da permettere una facile pulizia e sanificazione.

Ogni scaffale deve avere un’adeguata distanza dal pavimento per evitare l’accumulo di polvere e parassiti.

La stessa attenzione va posta nei riguardi dei macchinari che vengono utilizzati nel magazzino alimentare.

E’ consigliabile effettuare almeno due volte al mese un controllo a pavimenti e soffitti. Anch’essi dovranno essere opportunamente puliti. Non bisogna dimenticare neanche le tapparelle e di sigillare eventuali crepe nelle pareti.

Ulteriori regole Haccp per il magazzino alimentare

Nei magazzini alimentari non devono essere presenti controsoffitti.

In caso si abbia una contro soffittatura, si dovrà provvedere a pianificare un adeguata pulizia degli stessi.

I controlli sulle scadenze degli alimenti devono essere effettuati regolarmente.

E’ importante effettuare un controllo su ogni prodotto in entrata.

La pulizia del magazzino deve essere eseguita utilizzando specifici prodotti conformi al Manuale di autocontrollo Haccp.

Inoltre andrà inserita nel manuale la descrizione tecnica dei prodotti utilizzati per eventuali controlli.

Bisognerà aggiungere anche la pianificazione della manutenzione degli strumenti.

Il controllo della temperatura dell’ambiente di stoccaggio con conservazione a breve termine o nel caso si tratti di alimenti non deperibili, non è indispensabile.

Haccp: per quali aziende di è obbligatorio?

Ogni operatore che faccia parte del settore alimentare è soggetto al rispetto delle norme di igiene e sicurezza.

Magazzino alimentare
Magazzino alimentare

Le categorie obbligate ad avere una Manuale Haccp sono le attività industriali adibite alla preparazione e confezionamento di prodotti alimentari.

Ogni magazzino che contiene alimenti è sottoposto all’obbligo del Manuale Haccp. Bisogna aggiungere anche le farmacie.

Come ottenere il Manuale di autocontrollo Haccp

Per avere il Manuale di autocontrollo Haccp in regola con le normative vigenti bisogna contattare un esperto della sicurezza alimentare. Il tecnico stilerà il Manuale Haccp adeguato alla situazione.

Il regolamento CE 852/04 stabilisce le regole per redigere il manuale. Una volta effettuati i controlli, il testo sarà stampato ed inviato al richiedente. La richiesta della stesura dell’ Haccp si può richiedere anche online.

Per informazioni utili sulla gestione del tuo magazzino clicca qui.

Magazzino Amazon: come funziona e cosa è la Logistica?

14 Settembre 2019 Lucia Di Noi

Come funziona il magazzino Amazon ?e quanto costa ?

Quali sono i pro e i contro della vendita FBA e FBM ? Il magazzino Amazon gestisce uno dei  mercati online più grandi nel mondo.

1 FBA e FBM

2 Amazon FBA: cos’é e come funziona

3 Magazzino amazon: Difetti di FBA

4 Quanto costa FBA?

5 Magazzino Amazon FBM

6 Gli svantaggi di FBM

Amazon.com, Inc. è un’azienda di commercio elettronico statunitense, con sede a Seattle. E’ la più grande Internet company al mondo.

Tra le prime grandi imprese a vendere merci su Internet, nel 2003 raggiunse per la prima volta un utile d’esercizio. Amazon possiede anche Alexa Internet, A9.com, Internet Movie Database (IMDb), Twitch.tv, ComiXology e il The Washington Post.

Fondata con il nome di Cadabra.com da Jeff Bezos il 5 luglio 1994 e lanciata nel 1995, incominciò come libreria online, ma presto allargò la gamma dei prodotti.

Amazon ha creato poi altri siti in Canada, Regno Unito, Germania, Australia, Francia, Italia, Spagna, Cina, Brasile, Messico, Giappone, Paesi Bassi e India e spedisce i suoi prodotti in tutto il mondo.

Coloro che vendono su Amazon devono competere con altri rivenditori e gestire vendita e spedizione.

Amazon offre due soluzioni: processo FBA e FBM.

FBA e FBM

FBA ovvero “Fulfillment by Amazon” è un servizio per gestire l’inventario, la parte di magazzino, le spedizioni ed il servizio clienti.

  • I prodotti vanno spediti al centro Amazon, il quale li immagazzina. Una volta ricevuto l’ordine, il prodotto sarà imballato e spedito da Amazon.

Con FBM o “Fulfillment by Merchant” il processo di inventario, magazzinaggio e spedizione è nelle mani del venditore.

  • Il venditore sarà completamente responsabile di ogni aspetto.

Amazon FBA: cos’é e come funziona

Con FBA, tu vendi e Amazon spedisce:

  • Il venditore invia al magazzino Amazon i propri prodotti.
  • Amazon ha il controllo dell’inventario ma è comunque possibile monitorare tutto.
  • Quando il cliente ordina da uno dei prodotti, lo staff Amazon si occupa dell’imballaggio e della spedizione con il metodo scelto dal cliente.
  • Lo staff Amazon gestirà poi anche il servizio clienti ed un eventuale reso.

FBA viene utilizzato non solo per ordini effettuati sul sito di Amazon ma anche provenienti da altre piattaforme o dal proprio sito.

Uno dei vantaggi di FBA è che i prodotti diventano “Prime ammissibili”. Ovvero rientrano nei prodotti Prime e quindi vengono visualizzati prima degli altri.

Collocarsi tra i prodotti prime significa anche vendere di più, anche perché i membri di Prime spendono in media di più.

I clienti FBA potranno approfittare del Free Shipping e del salva-trasporto. Possono usufruire della spedizione gratuita entro due giorni e del servizio di spedizione notturna. Molti venditori ne hanno tratto vantaggio con un aumento delle vendite del 25%.

Per il servizio il venditore paga una fee mensile/annuale ad Amazon.

I venditori FBA generalmente hanno tassi di conversione più alta dato che il loro prodotto viene considerato come se fosse venduto direttamente da Amazon.

In caso vi siano delle spedizione arrivate in ritardo o altri problemi, la responsabilità ricade interamente su Amazon.

Magazzino amazon: Difetti di FBA

Non dimentichiamo i costi aggiuntivi del servizio come i costi di trasporto fino al fulfillment center.

Amazon poi fa pagare un prezzo per piede cubo di spazio occupato nel magazzino ogni mese. Questo è un problema per i prodotti che hanno lunghi tempi di immagazzinaggio.

Ed infine il venditore potrebbe risentire di eventuali errori/danni procurati dalla logistica esterna come: ritardi, danneggiamenti e perdite.

Quanto costa FBA?

Amazon propone due tipi di abbonamento mensile:

  • Account di base: con meno di 40 spedizioni al mese l’abbonamento mensile è gratuito.
  • Account Pro: se hai un giro di vendite medio-grande la tariffa imposta è pari a 39 € (escl. IVA) al mese.

Inoltre ci sono eventuali tasse aggiuntive che possono comportare un cambiamento dei prezzi standard:

  • Gli articoli Oversize hanno tasse speciali di spedizione.
  • Gli articoli che restano in magazzino per più dei sei mesi hanno tasse aggiuntive. Il costo per piede cubo sarà maggiore nel periodo da Ottobre a Dicembre.

Magazzino Amazon FBM

Il processo Merchant, ovvero FBM permette di avere il controllo su tutto il processo di vendita.

Inoltre, non dovendo pagare del servizio FBA, i margini di profitto aumentano. L’ FBM conviene a chi ha margini di profitto maggiore.

L’essere un venditore FBM non preclude l’entrata nella categoria Prime.

Il venditore dovrà preoccuparsi di non essere in ritardo nelle spedizioni ed avere feedback “perfetti”.

Ovviamente è fondamentale ridurre il costo delle spedizioni, dato che questa parte dell’attività concerne solo loro. Amazon gestisce grandissimi volumi a prezzi bassissimi per le consegne in 24 ore, mentre i clienti FBM dovranno comparare prezzi e servizi.

Gli svantaggi di FBM

Se abbiamo grandi volumi di vendite può essere complicato gestirli.

Inoltre non si possono avere interruzioni.

I venditori FBM non ottengono un pass gratuito per Prime. Devono lavorare molto per accedervi.

Per ulteriori informazioni su come funziona il magazzino e gestirlo al meglio clicca qui

Gestione magazzino Excel: come funziona?

7 Settembre 2019 Lucia Di Noi

In questo articolo potrai vedere come funziona la gestione magazzino con excel. Questo sistema viene utilizzato per calcolare la giusta quantità di merce nelle operazioni di carico e scarico.

Con Excel si può generare un’applicazione di gestione del magazzino che sarà costituita da tre fogli di lavoro:

  • PRODOTTI, con tabella in cui registrare la merce in magazzino, il fornitore e i pezzi in giacenza.
  • CARICO, con un calendario dove inserire data, prodotto e quantità di merce in magazzino.
  • SCARICO, con le merci in uscita.
Gestione magazzino Excel
Gestione magazzino Excel

Gestione magazzino Excel:Le tabelle

  • Prodotti

Nel foglio “Prodotti” digitiamo sulle celle A1;B1;C1 “Prodotti”, “Fornitori” e “Pezzi in giacenza”. Formattiamo le celle scegliendo dimensioni, carattere e colore.

  • Carico

Nel foglio “Carico”, digitiamo nelle celle A1; B1; C1 e D1: “Data”, “Prodotto”, “Fornitore” e “N° Pezzi” .

  • Menù di selezione

Generiamo un menù a tendina dal quale selezionare il prodotto da caricare fra quelli nel foglio Prodotti.

Scegliamo le celle su cui agire. Selezioniamo la barra “Dati” e clicchiamo su “Convalida dati”.

Nella finestra,nella prima scheda, apriamo il menù “Consenti” e selezioniamo “Elenco”. Nel campo “Origine” digitiamo =PRODOTTI!$A$2:$A$5000

L’intervallo di celle deve poter archiviare una gran mole di merce. 

Successivamente vanno impostate le celle della colonna “Fornitori” in modo che, una volta scelto il prodotto, ci venga restituito il fornitore di riferimento. La formula in questo caso sarà: =SE(B2=””;””;CERCA(B2;PRODOTTI!$A:$A;PRODOTTI!$B:$B))

Per collegare i primi due fogli per sommare la quantità di merce inserita nel foglio “Carico” e la merce nel foglio “Prodotti” si utilizza la formula di somma.

Per quanto riguarda il foglio “Carico”, la quantità inserita verrà aggiunta a quella dei prodotti corrispondenti, nel primo foglio. Il valore ottenuto corrisponderà alla giacenza del magazzino.

Gestione ordini con Excel

  • Scarico Merce

Nel foglio “SCARICO” scriviamo nelle celle A1, B1 e C1 “Data”, “Prodotto venduto” e “N° Pezzi Venduti”.

Una volta che avrete la tabella, potrete impostare nelle celle della colonna B dei menù a tendina per scegliere la merce archiviata nel primo foglio prodotti.

Ora basterà far in modo che, una volta selezionato un prodotto, ci compaia il numero di pezzi presenti in magazzino. Nella cella D2 trascriviamo la formula:

=SE(B2=””;””;SE(C2=””;CERCA.VERT(B2;PRODOTTI!$A:$C;3;FALSO);””))

Nella cella E2: =SE(D2=””;””;”Pezzi in magazzino”)

Ora con l’inserimento di una data e di un prodotto, ci comparirà la giacenza dello stesso.

Formattazione Condizionale

Con questa procedura si possono evidenziare le merci la cui quantità in magazzino ha raggiunto la soglia minima di sicurezza per evitare di rimanere sprovvisti.

Dopo aver assunto a 5 il valore, sul foglio PRODOTTI selezioniamo le celle C2:C5000 e sulla barra HOME clicchiamo sul pulsante “Formattazione condizionale” . Avremo un menù, all’interno del quale bisognerà selezionare “Nuova regola”.

Nella finestra scegliamo “Formatta solo le regole che contengono”. In basso nella stessa finestra nel secondo campo modifichiamo “Tra” con “Minore di”, e nel terzo digitiamo 6.

Apriamo “Formato carattere” con il pulsante “Formato” e formattiamole

Applichiamo ora la formattazione condizionale anche alle celle relative al prodotto e ai fornitori.

Blocco righe

Per rendere gestire le informazioni blocchiamo la prima riga di ciascuno foglio: selezioniamo i tre fogli contemporaneamente cliccando l’etichetta “PRODOTTI” e poi sulle altre due premendo CTRL, selezioniamo la riga 2, clicchiamo sulla barra “Visualizza” e poi su “Blocca riquadri”.

Un alternativa pratica e veloce: Il software gestionale

Con Softshop la gestione del vostro negozio sarà semplice ed immediata.

L’interfaccia permette all’utente di avere a disposizione tutte le funzioni in modo rapido. Sul nostro sito ufficiale https://gestionemagazzino.info e sul sito Secondario https://softshop.it avrai tutte le informazioni che ti servono per capire come funziona il nostro software.

Le tre nostre versioni di licenza di Softshop, permettono a qualsiasi azienda di tenere il proprio magazzino.

Magazzino edile: Cosa conviene sapere!

6 Settembre 2019 Lucia Di Noi

Organizzare un magazzino edile non è una attività da trascurare. Comporta un’importante quantità di lavoro.

Ecco alcuni consigli su come ottimizzare gli spazi del tuo magazzino edile.

Minimizza gli sprechi del tuo magazzino edile

La gestione logistica e del magazzino comporta costi, soprattutto fiscali. Inoltre il tuo guadagno è legato alla disponibilità di merce che puoi vendere. Quindi puoi ben immaginare che la disorganizzazione genera sprechi che portano a ledere i tuoi guadagni.

Cerca di individuare i punti critici del magazzino che generano sprechi. Valuta questi punti:

  • Scorte di magazzino
  • Movimento: gli spostamenti sono agevoli?
  • Difetti: elevate quantità di merce difettosa ?
  • Rotazione articoli: conosci la movimentazione?

Come agire per ridurre gli sprechi e generare valore

Organizzare gli spazi costituisce un buona strategia per eliminare gli sprechi.

  • Scorte

L’ assortimento di merce da tenere a magazzino richiede parecchio studio per ottenere la migliore ottimizzazione. Quindi, aggiorna sempre la lista dei tuoi prodotti per capire il tasso di rotazione.

  • Fai l’inventario a scadenze fisse e frequenti
  • Movimento

Il magazzino deve essere mappato e le varie sezioni vanno etichettate così come i vani e le corsie per la reperibilità degli articoli. Sarebbe utile aggiungere anche una breve descrizione e l’immagine del singolo prodotto. Il percorso tra gli scaffali e le aree di consegna deve essere lineare

  • Materiali difettosi

I materiali difettosi meno restano in magazzino e meglio è. Quindi:

Controlla subito il materiale che ricevi in modo da renderlo al momento. Fissa le tue regole di controllo in entrata e il flusso di gestione della pratica di reso. Presta attenzione ai danni che la merce può subire all’ interno del magazzino.

  • I fornitori

Scegli i tuoi fornitori, classificali e valuta le loro prestazioni. In particolare il rispetto dei tempi di consegna. L’affidabilità del fornitore è fondamentale per avere un servizio di consegna celere e completo. Inoltre, non dimenticare che un rapporto consolidato con un fornitore può aiutare la tua attività a promuovere prodotti e servizi.

Se sei interessato ad una migliore gestione del tuo magazzino e vuoi avere altri consigli clicca qui.

Affitto magazzino: come funziona?

5 Settembre 2019 Lucia Di Noi

Cosa succede se si decide di affittare un parte del proprio magazzino inutilizzata ? Come funziona l’affitto del magazzino?

Con il contratto di locazione ad uso non abitativo il locatore concede un immobile destinato ad un uso diverso da quello di abitazione dietro pagamento di un corrispettivo. Lo stesso funziona per l’affitto di magazzino.

La legge recante la “Disciplina delle locazioni di immobili urbani” prevede norme specifiche.

Per quanto riguarda le locazioni commerciali rientrano i contratti delle seguenti attività:

  • attività industriali, commerciali, artigianali

La legge distingue la durata del contratto a seconda delle attività, che in caso di attività commerciale non può essere inferiore a sei anni.

Le parti possono stabilire come far funzionare il diritto di recessione dal dal contratto. In ogni caso bisogna avvisare il locatore con lettera raccomandata almeno sei mesi prima.

Nel caso di introduzione di una azienda terza fate attenzione a questi punti:

  • Verificare che l’azienda svolga un’attività che possa essere combinata con l’attività principale. Una redazione di DUVRI, documento unico valutazione rischi interferenze non è dovuta ma le aziende devono valutare i rischi, e fare una redazione del proprio documento di valutazione.

I rischi devono essere ben valutati, formalizzati e condivisi.

E’ necessario gestire bene le attività del personale per definire regole chiare.

Affitto magazzino: Linee guida sulla sicurezza

Potrebbe essere necessaria la redazione di un DUVRI per la gestione dei carrelli elevatori.

E’ estremamente importante preventivare una serie di rischi. Bisogna conoscere il “business” dell’azienda affittuaria.

Ricorda di considerare eventuali certificazioni delle due aziende: norme ISO, ISO 9001, ISO 14001 o dei depositi doganali o di logistica.

Antincendio

Nel caso di affitto il certificato prevenzione incendi segue l’attività di una e dell’altra azienda.

L’utilizzo di server e parti elettriche ha implicazioni sulle eventuali certificazioni doganali delle aziende e sulla certificazione dell’impianto.

L’importante è stabilire tutto quanto necessario ad una corretta gestione dei rischi relativi alla sicurezza e al business.

Clicca qui se vuoi sapere come gestire al meglio il tuo magazzino!

Le rimanenze di magazzino: Come effettuare il calcolo?

31 Agosto 2019 Lucia Di Noi

Le rimanenze di magazzino rappresentano costi sostenuti per l’acquisto o la produzione di determinati beni.

Parlare di rimanenze di magazzino presuppone l’aver raggruppato i beni in rimanenza in categorie omogenee:

  • per natura, merceologicamente uniformi;
  • per valore, compreso in una banda del 20% rispetto al valore minimo.

I beni che costituiscono giacenze di magazzino sono suddivisi in :

  • materie prime: destinati ad essere inseriti nei prodotti finiti
  • materie sussidiarie: materiali per il completamento dei prodotti
  • materiali di consumo: indirettamente nella produzione
  • beni destinati alla rivendita
  • prodotti in corso di lavorazione
  • semilavorati
  • prodotti finiti

Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci devono essere iscritte:

  • al costo storico
  • spese di trasporto, imballo, spese di installazione e di collaudo, ecc., esclusi gli oneri finanziari.

Calcolare il costo delle rimanenze di magazzino

Bisognerebbe valutare a costi specifici, ma tale metodo si può applicare solo per imprese che hanno un numero limitato di prodotti. Tuttavia si può calcolare coi seguenti metodi:

  • costo medio ponderato
  • primo entrato, primo uscito (FIFO)
  • ultimo entrato, primo uscito (LIFO)

Lo stesso metodo dovrebbe essere utilizzato per tutte le classi di giacenza. Eventuali modifiche vanno indicate e giustificate in nota integrativa.

Bisogna ricordare che per i beni immobili il passaggio della proprietà si considera alla data di stipula dell’atto di compravendita. Per i beni mobili, si fa riferimento alla data di spedizione o di consegna.

Costo medio ponderato

Con questo metodo, occorre calcolare il costo medio di tutti gli articoli acquistati durante un determinato periodo. In altre parole, il valore di ogni ordine viene sommato e suddiviso per la quantità del bene acquistato.

FIFO (First in – First out)

Secondo questo metodo, si presume che gli articoli siano venduti nell’ordine in cui sono stati prodotti o acquistati. Ovvero gli articoli più vecchi vengono venduti per primi.

Il metodo FIFO è ampiamente utilizzato e rappresenta al meglio il flusso effettivo di merci in un’azienda.

Rimanenze di magazzino: LIFO (Last In First Out)

Questo metodo di valutazione dell’inventario presuppone che gli articoli acquistati o prodotti più di recente siano venduti per primi.

Se si hanno più prodotti il calcolo delle rimanenze di magazzino non cambia. Basta sommare il valore ottenuto da un codice, con i valori ottenuti di tutti gli altri codici per ottenere il valore delle rimanenze finali da inserire a bilancio.

Le aziende calcolano questo valore avvalendosi di un software gestionale o di strumenti di calcolo come Excel.

Il costo dei beni venduti

Il costo dei beni venduti o COGS (Cost of Good Sold) è un calcolo gestionale che considera tutti i costi relativi alla vendita di un prodotto.

Si tratta della quantità di denaro speso dalla società per lavoro, materiali e per la produzione o l’acquisto di prodotti venduti durante l’anno.

Si calcola con questa formula:

Rimanenze iniziali + Acquisti – Rimanenze finali = Costo dei beni venduti

FIFO, LIFO o Costo medio ponderato?

Se i costi delle scorte sono in aumento, il LIFO potrebbe essere il migliore, poiché gli articoli a costo più elevato sono considerati venduti.

Le aziende che utilizzano il LIFO hanno scorte elevate e costi crescenti.

Tuttavia il LIFO non è un buon indicatore del valore di inventario perché l’inventario rimanente potrebbe essere molto vecchio.

Se costi delle scorte stanno diminuendo, il FIFO potrebbe essere la migliore soluzione.

Il FIFO ci dà una migliore indicazione del valore del magazzino, ma aumenta anche il reddito netto.

L’aumento del reddito netto è si una cosa positiva di per sè ma le tasse potrebbero subire un’incremento.

FIFO presuppone che gli articoli meno costosi e meno venduti vengano solitamente venduti per primi.

Il costo medio ponderato tende a mediare le fluttuazioni di prezzo in aumento e diminuzione verificatesi in periodi di forte instabilità. Ciò può garantire omogeneità nel tempo. In generale viene utilizzato in situazioni per cui:

  • il sistema contabile non è sufficientemente sofisticato per i livelli FIFO o LIFO.
  • un’azienda non ha molte variazioni nel proprio inventario.
  • gli articoli sono così interconnessi che è impossibile assegnare un costo specifico a una singola unità.

La scelta dipende da tutta una serie di fattori, come il luogo in cui si basa l’attività, quanto varia l’inventario, il settore di appartenenza, gli obiettivi aziendali, ecc.

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