Cos’è l’e-commerce? Come creare un sito gratis

15 Marzo 2019 Cindy Nicole

Attualmente, quando parliamo di e-commerce ci riferiamo principalmente all’insieme delle attività di compravendita che avvengono su Internet.

La rete ha rivoluzionato il commercio al dettaglio, spostando il luogo e il tempo nei quali si svolgeva. Dal negozio fisico a quello online. Dall’orario continuato al 24 h su 24.

Le aziende hanno dovuto adattarsi al cambio per non restare fuori dalla competizione. Si sono dotate di un sito e-commerce. Hanno fatto promozione online: infatti con “eCommerce” si intendono anche le attività ausiliarie finalizzate alla vendita dei prodotti, sia quelli comprati online che quelli acquistati in un negozio fisico.

Dunque, il concetto in esame non indica solo il canale distributivo dove avviene lo scambio, bensì va oltre, raggiungendo tutti i livelli del ciclo produttivo, dall’ideazione di un concetto fino all’attenzione al cliente.

La rete ha intrappolato l’impresa, rendendola serva della sua logica e, allo stesso tempo, beneficiaria dei suoi vantaggi. Esaminiamone 3 insieme:

1) Non serve più un magazzino

Ti ricordi l’articolo in cui ho parlato del costosissimo impegno di mantenere un magazzino fisico all’interno di un’azienda? Clicca qui se non l’hai letto.

Puoi benissimo sostituirlo ad un gestionale, tipo Softshop. Acquistando la nostra licenza advance, ti regaliamo un sito e-commerce gratuito.

2) Raggiungi tutti i clienti sempre e dovunque

Nel B2B, ovvero il mondo delle transazioni commerciali tra imprese, tutti gli operatori sanno che l’uso della rete è necessario per valutare attentamente la convenienza di ciò che comprano.


Nel caso dei clienti consumatori, il digitale è entrato a far parte delle loro abitudini d’acquisto: il 56 per cento dei cosiddetti “eShopper” italiani compra online almeno una volta al mese.
L’eCommerce ha generato due comportamenti inversi: lo showrooming,
il quale prevede che i consumatori prima visitino un negozio per toccare con mano il prodotto e poi acquistino online, e il webrooming, che consiste nel cercare i prodotti online per poi recarsi nel negozio fisico per l’acquisto.

Esiste una minoranza che acquista principalmente online. Metti perché durante il giorno non hanno tempo di recarsi in un punto vendita fisico o perché l’articolo che cercano non si trova nella loro zona.


Ora capisci l’importanza di avere un sito e-commerce?
Immagina come si potrebbe ampliare il tuo target abbattendo il limite spaziale e quello temporale.

3) Dà valore a ciò che fai

L’idea che un cliente si fa del tuo brand è fondamentale.

Facciamo un esempio: due persone diverse hanno bisogno del tuo prodotto, una nel tuo punto vendita e l’altra nel tuo sito.
La prima chiede un info e si trova un tuo dipendente che ha la giornata storta, non è ben informato su ciò che vende e gli arriva una chiamata.
Potrebbe ricevere la classica risposta “mi dispiace, ma questo l’abbiamo finito”, un rischio importante se non gestisti al meglio il tuo inventario con un software di magazzino.
Magari compra, perché le serve e non ha troppo tempo da perderci.
Secondo te, la prossima volta che avrà bisogno verrà nel tuo negozio?
Per un meccanismo psicologico, anche se si sarà trovato bene, svaluterà comunque il tuo marchio.
Il secondo individuo, invece, ti trova su google.
Apre il tuo sito fighissimo e gli appaiono frasi della serie “perché tu vali”.
Ci sono pure delle descrizioni dettagliate per i più pignoli, che possono pure verificare le informazioni al momento, senza i tuoi occhi puntati su di lui che gridano “compra, compra”.
Alle due di notte, seduto sul suo letto il cliente penserà di aver fatto il migliore affare della sua vita.

Ti servono altri motivi per aprire un sito e-commercee farti trovare da chi ti riempie il portafoglio?


Cos’è la gestione del magazzino?

15 Marzo 2019 Cindy Nicole

Con gestione del magazzino non si intende solamente la struttura logistica preposta al controllo del flusso di merci in entrata e in uscita. Infatti, si tratta di un’attività più complessa, che fa parte dello stoccaggio, ovvero l’immagazzinaggio e la conservazione delle merci, e comprende anche la gestione delle scorte aziendali

La parola magazzino è di origine araba (makhzan) e significa letteralmente “deposito”.

Vi sono vari tipi di magazzino, ma quello più comune è quello interno all’azienda, chiamato anche “in conto proprio”.
Questa struttura aziendale è caratterizzata da un continuo processo che si può suddividere in 4 macro fasi:

  1. Ingresso: ricevimento del materiale e presa in carico a sistema
  2. Deposito: messa a magazzino secondo logiche di ottimizzazione
  3. Pianificazione: scelta delle spedizioni ed organizzazione delle attività
  4. Esecuzione: prelievo ed allestimento delle spedizioni

Inoltre, ci sono altre attività necessarie per una corretta ed efficace gestione dello stock e delle risorse di magazzino:

  1. Gestione della giacenza: attività che consentono di mantenere lo stock in perfetta efficienza
  2. Gestione dello spazio: configurazione ed organizzazione logica degli spazi fisici
  3. Lavorazioni: processi a valore aggiunto caratteristici di uno specifico settore

Durante il processo, ad ogni articolo viene assegnato un codice articolo univoco, associato ad una descrizione, una quantità e a delle coordinate utili per localizzare il pacco sugli scaffali e sui numerosi ripiani.

Caratteristiche e limiti del magazzino fisico

Perchè la gestione del magazzino è considerata l’attività più importante di un’azienda?

  1. -è molto onerosa e i maggiori sprechi aziendali si riscontrano nelle “movimentazioni inutili”
  2. -influenza pesantemente il ritorno sugli investimenti (Roi) e la redditività dei capitali investiti (Roa), e quindi consente di incrementare/diminuire i tuoi introiti
  3. -i problemi nella gestione del magazzino si ripercuotono subito sulla liquidità dell’attività
  4. -consente di raccogliere alcune indicazioni fondamentali per la corretta gestione dei processi aziendali

Quali sono gli errori più comuni nella gestione di un magazzino?

1.Sottovalutazione

Le materie prime non vengono ricambiate con la giusta frequenza e la merce mancante non subito rinnovata. Si procede con il nuovo ordine per il nuovo acquisto solo quando le merci sono completamente terminate. Questo errore dà una pessima immagine della tua impresa ai tuoi clienti.

2.Sopravvalutazione

E’ la tendenza ad esagerare negli ordini, nell’obiettivo di risparmiare il più possibile sul costo unitario di una merce.
Se si ha uno smaltimento veloce di un certo prodotto, poter acquistare un’offerta può essere molto vantaggioso. Ma nella maggior parte dei casi è meglio non sbilanciarsi troppo.

Qual è il problema principale che riguarda i magazzini? I COSTI!!!

Il magazzino interno all’azienda ha un costo di mantenimento elevato, che comprende:

  1. costo dell’affitto o dell’acquisto di capannoni appositi
  2. costi del personale
  3. costi per la manutenzione

I costi di gestione del magazzino sono generalmente descritti come una percentuale del valore dell’inventario su base annuale. Solitamente, si attestano su livelli piuttosto alti. È opinione diffusa che i soli costi di mantenimento rappresentino circa il 25% del valore delle scorte disponibili.

E allora…come va gestito al meglio un deposito?
Ovvero come si massimizza servizio al cliente, l’efficienza di produzione e/o acquisti e il profitto, minimizzando gli immobilizzi in scorte ?

L’alternativa: un software gratuito

E’ semplice: se si ha un magazzino più contenuto, si riducono i costi e si fanno arrivare più rapidamente i prodotti ai clienti.
Inoltre, una puntuale ed accorta gestione del magazzino deriva soprattutto dalla padronanza di certe informazioni.

In definitiva, qual è la soluzione?

Usare un software gestionale di magazzino che sostituisca o completi il magazzino fisico e che ti permetta di:

  • 1- caricare, scaricare e rendere i prodotti
  • 2- gestire i fornitori e i clienti
  • 3- gestire le categorie dei prodotti e le loro etichette
  • 4- avere informazioni statistiche tempestive, preziosissime per tue future scelte aziendali
  • 5- possibilità di creare le fatture i DDT

!!!TUTTO QUESTO GRATIS PER SEMPRE!!!

Infatti, con la nostra versione gratuita avrai un supporto fondamentale per ottimizzare l’utilizzo delle risorse del tuo deposito e potrai raggiungere molteplici obiettivi, tra i quali:

  1. avere sotto controllo la tua liquidità di cassa, ma allo stesso tempo un magazzino ben fornito
  2. avere la scorta giusta al momento giusto, e quindi una giacenza e uno smaltimento corretto
  3. fare degli acquisti più consapevoli, grazie alle informazioni fornite dal nostro software
  4. aumentare il tuo ritorno sugli investimenti (Roi) e la redditività dei capitali investiti (Roa).
  5. capire se un’offerta sul lotto di acquisto conviene davvero
  6. ridurre i costi, e quindi massimizzare i profitti

Secondo una recente analisi, nessuna azienda installa un gestionale di magazzino per meno di cinque anni. Quindi, già che ci sei, butta un occhio anche sulle nostreversioni a pagamento, con meno limitazioni e più funzioni!

Come ottimizzare un magazzino in franchising? Quali sono i settori in fase di ricerca attiva di affiliazioni?

14 Marzo 2019 Miriam Nardelli

Gestire il magazzino di un’attività in franchising è sicuramente una attività complessa. Comporta il coordinamento delle attività della sede centrale e gli affiliati. Di norma, la sede centrale ha il compito di inserire, mantenere e aggiornare l’anagrafica degli articoli in vendita: nome articolo, caratteristiche, descrizione, disponibilità, ecc. Tutte queste informazioni dovranno essere ricevute in automatico dai negozi affiliati, che a loro volta dovranno gestire il proprio inventario. Il software gestionale aiuterà quindi il singolo negozio a registrare ogni vendita, a rilevare le giacenze e a effettuare gli ordini una volta raggiunta una soglia minima di giacenza, in modo che il negozio e il relativo magazzino sia costantemente forniti, ma anche che non vengano effettuati ordini in quantità eccessive.

Per tenere traccia degli spostamenti di merce tra negozi e magazzini e consentire quindi una gestione avanzata di tutto il sistema bisogna dotarsi di un software adeguato.

Gestire le scorte di magazzino significa anche riuscire a gestire il proprio portafoglio di fornitori. È importante affidarsi a più fornitori, in qualche caso anche per lo stesso prodotto. Nella pianificazione di una campagna promozionale può essere utile commissionare uno più prodotti ad un secondo fornitore. Ciò per evitare ammanchi, per ottimizzare i rifornimenti nelle diverse aree geografiche.

Un buon rapporto con i fornitori è fondamentale per il successo di una catena di negozi . E’ importante curare la comunicazioneche deve essere costante e tempestiva . Dai piani promozionali,all’ informazione sui prodotti, alle prossime uscite. Fondamentale per far funzionare la relazione con chi fornisce i prodotti.

Avere un buon software per la gestione di franchising e catene di negozi è un punto di partenza imprescindibile, ma è importante anche pianificare la gestione dell’inventario, grazie anche alle funzioni presenti nel software stesso. Un piano di gestione di successo comprende anche la contabilità, la fatturazione, la gestione dei clienti con attività di marketing e invio SMS e altro ancora. Per questo sarà importante che il personale dei diversi negozi conosca a fondo il software gestionale e segua procedure standard in modo da ottimizzare i processi di vendita e la gestione di fornitori e inventario.

Quali sono i settori in fase di ricerca attiva di affiliazioni?

Al primo posto, la ristorazione. Presenti quest’anno sia Mc Donald’s sia Burger King, a contendersi il target delle famiglie in cerca di pasti di qualità controllata a prezzi abbordabili. Burger King porta avanti il restyling dei locali, così Mc Donald’s, che dichiara crescita di clienti e fatturati e ha creato un format di caffetteria e menu salutari basati su prodotti igp italiani. Anche Roadhouse grill propone il suo franchising. Esistono molti altri i format , tra l’etnico e la gastronomia regionale, con particolare attenzione al cibo d’asporto. Una chicca esotica: il Jamaica Happy Pub, un locale che ricrea il mood giamaicano, con arredi in legno, bancarelle di frutta, piante tropicali e musica caraibica, dove gustare rum e frutta esotica. Venti locali nel Nord Italia e l’obiettivo di ampliare la rete in franchising. Investimento richiesto? 120mila-130mila euro per un locale di circa 300 mq.

Lo yogurt incontra il gusto della gente, perché è goloso, ma risponde a una diffusa esigenza di leggerezza. Yo-Yogurt ha rinnovato la sua proposta di doppio format, caffeteria-yogurteria, che sopperisce alla stagionalità del prodotto. Analoga strategia per Yogorino, che però punta sulle crêpes e sull’espansione internazionale. Yogin dopo cinque anni di test, presenta il suo prodotto studiato per i celiaci. Altri, come Yogold e Yogurtisland , insistono sulla freschezza del prodotto.

Tra le novità anticrisi , T.riciclo, format innovativo per la vendita di abbigliamento usato e in stock. E le mini-amache coloratissime, che ondeggiano con il respiro del neonato, da Marañon, primo negozio in Italia specializzato in amache, al suo debutto in franchising e in cerca di master regionali .

Evitare gli sprechi e rispettare l’ambiente: l’ecologia è l’imperativo dei negozi dove si possono acquistare detersivi e prodotti alla spina, riciclando i contenitori in plastica. C’è chi offre servizi di sanificazione e pulizia a domicilio basati sul vapore (Vap express). E negozi di prodotti e servizi per il risparmio energetico (Energy store, Eco GreenStore, www.ecomaxistore.it). Infine, depuratori e gasificatori per rendere buonissima l’acqua del sindaco (Goccy, di Gp water).

Trovare soldi. Il bisogno di denaro favorisce la nascita di agenzie per la concessione di crediti: Adessomoney , Credeasy , Creditfamily , Frimm Mediazione Mutui & prestiti , Uniplus.

Franchising anche per il ritiro o la permuta di oro usato. Euroxoro , format nuovo “di zecca”. E per chi cerca la botta di fortuna, le sale per giocare on line (Italy Poker). Poi servizi per privati e imprese, come poste e spedizioni. I competitori di Mail Boxes Etc. per dare servizi più veloci, affidabili ed economici delle Poste italiane. Sono La Nuova Posta , Poste & Comunicazioni private , Poste & Poste , Sailpost Spa , Smmart post , Xpress Srl .

Le reti di videoteche lasciano il posto ai negozi automatici, dove si può acquistare di tutto, dai gratta e vinci alle ricariche telefoniche, dagli snack ai pasti caldi fino agli integratori per il fitness (Mimi Sport). Veri supermercati 24ore24, Automatic free Shop , Dinamika Trades, Openshop 24 .

Reddito di cittadinanza: vantaggi per gli imprenditori

12 Marzo 2019 Cindy Nicole

Vuoi iniziare una nuova attività o pagare meno tasse sui tuoi dipendenti?

La nuova misura di welfare adottata dal governo prevede dei vantaggi per:

1- le imprese che assumono i beneficiari del Reddito di cittadinanza a tempo pieno e indeterminato
2- i beneficiari del Reddito di Cittadinanza che iniziano una nuova attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o una società cooperativa, entro un anno dalla fruizione del sussidio

Ti ritrovi in una delle due categorie sopraelencate? Scopriamo insieme in che modo potrai sfruttare il RdC.

Per chi assume i disoccupati: sgravio contributivo


Esonero contributivo di minimo 5 mensilità per il datore di lavoro che
assume a tempo pieno e indeterminato, dopo aver comunicato il numero di posti di lavoro disponibili sul sito dedicato al RdC o tramite gli enti di formazione accreditati.
L’importo dell’esonero è pari alla metà dell’assegno mensile del RdC, fino ad un massimo di 390 euro mensili, per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e quello già goduto dal beneficiario.
La restante metà dell’importo mensile del RdC percepito dal lavoratore è riconosciuta all’ente formativo accreditato, sotto forma di sgravio contributivo, sempre per un massimo di 390 euro mensili. In questo caso, l’agevolazione viene utilizzata sotto forma di sgravio contributivo applicato ai contributi previdenziali dei dipendenti.

Quindi:

  • se l’assunzione scatta dopo 3 mesi dall’inizio della prestazione, l’azienda gode di uno sgravio pari a 15 (18-3) mensilità del sussidio
  • nel caso in cui il reddito di cittadinanza sia in fase di rinnovo o
    se l’assunzione avviene al 16esimo mese di godimento del Rdc, al datore di lavoro spetta comunque un esonero di 5 mensilità
  • nel caso in cui sia necessario, il datore di lavoro stipula un patto di formazione presso il centro per l’impiego per garantire al lavoratore un adeguato percorso di riqualificazione professionale
  • il beneficio non può superare l’ammontare massimo dei contributi a carico di datore di lavoro e lavoratore, esclusi i premi INAIL, che non sono compresi nell’agevolazione
  • se il lavoratore viene licenziato, il datore di lavoro deve restituire il beneficio già utilizzato, maggiorato delle sanzioni civili. Unica eccezione: se il licenziamento avviene per giusta causa o per giustificato motivo
  • nel caso in cui il datore di lavoro abbia esaurito gli incentivi alle assunzioni previsti dall’ultima Legge di Bilancio, gli sgravi contributivi sono fruiti sotto forma di credito di imposta
  • l’incentivo è compatibile con il “Bonus Sud

Per nuovi imprenditori o lavoratori autonomi: contributo addizionale

Chi avvia un’attività autonoma, un’impresa individuale o una società cooperativa entro i primi 12 mesi di Reddito di Cittadinanza potrà fare domanda per ricevere 6 mensilità in più di Reddito di cittadinanza, erogato in un’unica soluzione e nei limiti di 780 euro mensili.
Le modalità di richiesta e di erogazione del beneficio addizionale saranno stabilite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro dello sviluppo economico.

Assunzioni agevolate: bonus Sud in stallo

8 Marzo 2019 Miriam Nardelli

In stallo l’esonero contributivo al 100% per assunzioni a tempo indeterminato di disoccupati o giovani under 35 .

Finchè non saranno emanati i documenti di prassi, non è possibile farne domanda (massimo 8.060 euro annui).
Il Bonus Sud spetterebbe per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2019. 
La Legge di Bilancio (comma 247, legge 145/2018) ha finanziato il Bonus Sud per tutto il 2019 . Mancano le istruzioni INPS e ANPAL per attivare l’Incentivo Occupazione Mezzogiorno (in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna).

Applicando le stesse regole dell’anno scorso, riguarderebbe anche le trasformazioni a tempo indeterminato di precedenti contratti a termine, i contratti in somministrazione, l’apprendistato professionalizzante, i rapporti di lavoro part-time.
In attesa di emanazione di decreto e circolare, la prestazione lavorativa deve essere resa in una delle regioni previste dall’incentivo, indipendentemente dalla residenza del dipendente o dalla sede legale del datore di lavoro, nel qual caso sarebbe prevista una specifica procedura. 

Gestire l’e-commerce di un ristorante

7 Marzo 2019 Miriam Nardelli

L’e-commerce è un mercato rigenerato e rinnovato . Richiede pertanto grandi responsabilità d’impresa volte alla crescita e all’innovazione.

L’e-commerce non è solo un canale di vendita ma un mezzo con cui si raggiungono i clienti che comprano ovunque. E’ una vendita a distanza con una consegna programmata. Prima di essere un problema di comunicazione, di prezzi e di merci, è soprattutto una questione di logistica.
Altro elemento su cui serve una riflessione è che non sono più le aziende o i produttori che decidono cosa comprare, ma nell’era di Amazon decidono i clienti .

Una volta risolti i problemi di logistica, approvvigionamento, dislocazione e consegna, la possibilità di comprare online e ricevere la merce è una questione di abitudine che può prendere forma.
Il food delivery è un terreno in cui scenderanno in campo sia Amazon che Facebook.

A questo proposito vi suggeriamo un articolo pubblicato su Ristomanager.it, il software di Arkosoft per gestire la ristorazioneme, “Come aprire e gestire la pagina facebook di un ristorante“.

Aprire un sito internet per l’e-commerce è semplice con questo gestionale.

SCADENZE FISCALI MARZO 2019

5 Marzo 2019 Miriam Nardelli

Mercoledì 6 marzo 2019 è una data dedicata al REDDITO DI CITTADINANZA, il 1° giorno in cui sarà possibile inoltrare le domande per farne richiesta. Dove? Sul sito governativo (redditodicitadinanza.gov.it), presso gli uffici di Poste Italiane o Tramite Caf.C’è tempo fino al 31 marzo per ricevere a fine aprile l’importo sulla propria CARTA REDDITO DI CITTADINANZA.

Giovedì 7 marzo 2019 apre gli adempimenti per la CERTIFICAZIONE UNICA 2019. I sostituti d’imposta saranno tenuti ad inviare all’Agenzia delle Entrate per via telematica i dati riguardanti i propri dipendenti relativamente al periodo d’imposta 2018. La scadenza dei CU ai lavoratori slitta al 1°aprile.
Venerdì 15 marzo è la scadenza per l’ACQUIRENTE UNICO SPA relativamente alla comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati riguardanti il canone Tv addebitabile e accreditabile nelle fatture emesse nele imprese elettiche.

Lunedì 18 Marzo 2019 è il termine ultimo per:

– il versamento del saldo Iva 2018 e dell’acconto Iva 2019. Chi non paga entro questa data potrà pagare entro i 30 giugno con una maggiorazione del 0,40% per ogni mese sucessivo a marzo.

Le società di capitali sono tenute a versare la tassa annuale di concessione governativa 2019 per la vidimazione dei libri sociali.

-Data importante anche per i versamenti dei contributi Inps per i lavoratori dipendenti e autonomi corrisposti nel mese precedente.

-Versamento mensile della TOBIN TAX, imosta sulle transazioni finanziarie

-Versamento quota mensile di TFR non destinate a forme pensionistiche complementari.

Lunedì 25 marzo è il termine utimo per presentare gli elenchi infrasat riguardanti le cessioni e gli acquisti intracomunitari e le prestazioni dei servizi relativi al mese precedente. I lavoratori agricoli devono denunciare le retribuzioni corrisposte ne mese precedente e versameto contributi impiegati agricoli.

LE 10 CRITICITA’ CHE MINANO L’ EFFICIENZA DI MAGAZZINO

24 Febbraio 2019 Miriam Nardelli


Si possono apportare dei miglioramenti al magazzino?

Il magazzino è destinato a uno stazionamento temporaneo dei prodotti. Individuando notevoli sprechi è molto più semplice avere minori costi .

1) Solo il magazziniere conosce dove la merce è stata messa.

Generalmente accade nelle aziende di piccole e medie dimensioni . E’ un errore legato alla gestione “artigianale” del magazzino. Lo stoccaggio viene quindi gestito a memoria e solo poche persone conoscono dove è allocata la merce. Si rischia un alto livello di obsolescenza della merce e di dimenticare i codici scarsamente utilizzati.

2) Quantità fisica presente a magazzino diversa dalla quantità contabile.

La non tracciabilità comporta uno smarrimento temporaneo della merce nel magazzino. Inoltre, non avere il controllo della quantità a magazzino è un rischio per l’azienda. Nel caso di prodotti non conformi vengono scartati e senza aggiornare la giacenza.

3) L’informatizzazione o l’automazione risolvono tutti i problemi dell’azienda.

L’adozione di sistemi evoluti nella gestione del magazzino potrebbe non costituire il miglioramento atteso. Informatizzare o automatizzare comporta la definizione di regole che devono essere applicate in modo scrupoloso.

4) Il magazzino e la merce sono accessibili a chiunque.

In alcune aree dell’azienda l’accesso è interdetta ai non addetti . In alcune aziende l’accesso ai reparti produttivi impongono abbigliamento adeguato alle alte le condizioni di igiene. Nel magazzino devono essere create delle regole e chi vi accede le deve rispettare.

5) Il disordine fa da sovrano nel magazzino.

Per ordine s’intende dare delle regole su dove e come allocare la merce. Necessario definire gli spazi per la movimentazione della merce e definire gli spazi per la movimentazione delle persone. L’ordine a magazzino è sicuramente una condizione in grado di aumentare la sicurezza di persone e prodotti. I rischio più comune nei magazzini disordinati è la possibilità di smarrire (temporaneamente) la merce. Quando quel prodotto servirà, il gestionale evidenzierà la sua presenza.

6) Nel magazzino c’è merce che da molti anni non viene movimentata.

Alcune aziende hanno a magazzino dei prodotti che non potranno essere commercializzati o usati nei prossimi anni . Possono essere la conseguenza di acquisti in eccesso. Alcuni potrebbero non essere più graditi dagli acquirenti, oppure aver raggiunto la fase di declino. La soluzione è un’area remota di magazzino dove stoccare questo materiale, oppure la vera e propria eliminazione.

7) Se il magazzino diventa insufficiente acquistare o affittare nuovi spazi.

La scelta di espansione solo dopo avere preso in considerazione tutte le altre alternative. Acquistare o affittare un nuovo magazzino può nella realtà introdurre delle criticità operative. Si valutano tutte le varie tipologie di stoccaggio che permettono di aumentare la capacità del magazzino, in alcuni casi con investimenti contenuti.

8) I prodotti a magazzino sembrano tutti uguali.

Negli ambienti di stoccaggio in cui non sia presente un’efficace sistema di mappatura, il prelievo o le attività di movimentazione della merce vengono fatte a vista. Ciò significa che l’operatore deve sempre avere un riscontro diretto del prodotto che deve gestire.

Per questo è necessario un sistema informativo in grado di orientare l’operatore a ciò che deve prelevare senza il bisogno di dovere verificare l’esattezza del prelievo .

scadenze fiscali febbraio

12 Febbraio 2019 Miriam Nardelli

Nel calendario delle scadenze fiscali di febbraio 2019, la liquidazione IVA di febbraio è la prima dopo l’entrata in vigore della fatturazione elettronica B2B: i contribuenti che versano mensilmente possono inviare le e-fatture entro il 18 febbraio senza incorrere in sanzioni.

Prossime scadenze

Entro il 15 febbraio banche e intermediari finanziari devono le comunicazioni all’anagrafe tributaria sulle operazioni 2018, si può effettuare il ravvedimento breve (maggiorazione degli interessi legali e sanzione ridotta a un decimo del minimo) per imposte e ritenute omesse o insufficienti al 16 gennaio.

Il 18 febbraio è il tax day:

  • ultimo giorno per inviare al Sdi le fatture elettroniche emesse dal primo gennaio 2019;
  • scadenza liquidazioni IVA relative a gennaio e del quarto trimestre 2018;
  • versamento IVA da parte di soggetti (come le pubbliche amministrazione) che applicano la split payment;
  • scadenza per il versamento della tobin tax (imposta sulle transazioni finanziarie);
  • versamenti a carico dei sostituti d’imposta (ritenute relative al mese precedente, imposta sostitutiva IRPEF e addizionali sui premi di produttività di gennaio).
  • ultimo appuntamento per lo Spesometro, con la comunicazione dei dati relativi al secondo semestre 2018;
  • debutto per l’esterometro, ovvero la comunicazione mensile sulle fatture con l’estero;
  • comunicazioni all’anagrafe tributaria in vista della stagione dichiarativa: previdenza complementare, spese sanitarie rimborsate, spese funebri, premi assicurativi, mutui.

CARICO PRODOTTO

10 Febbraio 2019 Miriam Nardelli

l magazzino può essere movimentato in modo manuale oppure automatico, tramite i documenti di acquisto e di vendita.

E’ possibile caricare un singolo prodotto accedendo al Magazzino del prodotto desiderato .

Cliccando sul bottone “Carica Prodotto” si aprirà la finestra di Carico, la quale consente l’inserimento di tutti i prodotti all’interno dell’archivio interno;

Tutti i campi contrassegnati dall’asterisco rosso, quali il Codice Prodotto, il Nome Fornitore o l’aliquota Iva sono obbligatori, pena il mancato inserimento del prodotto.
In caso di inserimento di un Codice Prodotto già esistente, Softshop provvede a riempire le caselle con i dati di quel prodotto.
Non sarà pertanto possibile effettuare il carico del prodotto, in quanto già presente nel magazzino.Per aumentare le quantità di un prodotto, occorre spostarsi nel magazzino e utilizzare la funzione “Modifica”.

Dalla Lista Categorie potete selezionare una o più categorie a cui appartiene un prodotto, che verranno inserite nella casella Categorie Appartenenti , e quindi assegnate al prodotto una volta che sarà caricato.

E’ tuttavia possibile inserire un prodotto con due prezzi differenti, che verrà trattato come due prodotti; il programma provvederà ad avvisare l’utente.

E’ possibile pre-configurare una stampante termica “etichettatrice” per stampare le etichette del singolo prodotto, ed il suo codice prodotto associato in modalità Barcode, questo vi servirà per i prodotti non Etichettati dalla casa madre. Quindi potreste creare i barcode per poi poterli ricercare mediante il seguente Barcode.

Potrete caricare numerosi prodotti diversi senza dovere riavviare la funzione, tramite il pulsante di controllo con la dicitura Non chiudere la finestra dopo il Carico, posto appena sopra i pulsanti di conferma e chiusura.