Come organizzare un magazzino? Classificazioni per tipologia

autore articolo Veronica Balzano data articolo 22 Aprile 2022 commenti articolo 0 commenti

Sapere come organizzare un magazzino è un’attività fondamentale al fine di riuscire a gestire bene il proprio business. Quando ci si chiede come organizzare un magazzino è necessario essere a conoscenza di alcune classificazioni utili a tale processo. Di seguito parleremo proprio delle tipologie di magazzino esistenti.

Il magazzino è un sistema complesso che non solo deve essere in grado di tenere e conservare le merci, ma ha anche bisogno di un ambiente organizzato con procedure efficienti di preparazione degli ordini. Questo influenzerà positivamente il processo logistico perché i tempi di movimentazione sono ridotti in quanto la gestione dell’inventario diventa più facile per i dipendenti.

I magazzini sono la spina dorsale di qualsiasi azienda. Non solo aiutano a ridurre i costi e a migliorare l’efficienza, ma è anche importante che le strutture di magazzino siano ben tenute in modo che non ci sia disordine nei tempi di preparazione degli ordini o nella gestione dell’inventario quando i dipendenti entrano al lavoro ogni giorno – gestendo tutto velocemente con errori minimi da entrambe le parti!

Come organizzare dunque un magazzino? Quali sono i criteri e le classificazioni che bisogna tener presente?

Come organizzare un magazzino: tipologie di magazzino

E’ possibile identificare tre tipologie di magazzino:

  • Magazzino per unità di carico: In questo tipo di magazzino, le merci sono immagazzinate come dal nome – per singole unità di carico. Possono essere: pallet o gabbie metalliche a seconda del materiale da immagazzinare; i contenitori di plastica sono anche utili quando arriva il momento del riciclaggio perché questi bidoni daranno ai riciclatori qualcosa di specifico con cui possono raccogliere la vostra vecchia plastica in modo che non finiamo per buttarla via per sempre!
  • Magazzini per colli: Questo tipo di organizzazione del magazzino è usato principalmente nel settore farmaceutico dove sono molto piccoli e convenienti da raggruppare in pacchetti in modo che l’immagazzinamento sia più facile per lunghi periodi senza spostarli costantemente. Gli imballaggi giocano un ruolo importante all’interno delle aziende, specialmente quelle coinvolte nella produzione di cibo come i supermercati – che spesso hanno bisogno di quantità più piccole rispetto alle aziende più grandi (per evitare di riempire eccessivamente gli scaffali). A questo scopo l’imballaggio si è evoluto non solo esteticamente ma anche strutturalmente; il suo design riflette entrambi i requisiti funzionali
  • Magazzini speciali: I magazzini speciali sono un must per lo stoccaggio di materiali che devono essere conservati nel rispetto delle norme igieniche e non possono entrare in scatole, gabbie o pallet. Questi tipi di edifici includono anche i prodotti tessili, perché spesso vengono avvolti su scaffali pronti all’uso, il che significa che qualsiasi altro metodo causerebbe danni durante la spedizione da un luogo all’altro.

Come organizzare un magazzino per unità di carico? Questo è sicuramente il tipo di magazzino più diffuso.

Pallet: L’Euro-pallet è l’unità di carico più utilizzata. È standardizzato ISO1 con misure 800×1200 e permette la standardizzazione dei processi e delle procedure tra aziende o organizzazioni perché può essere personalizzato per adattarsi a qualsiasi esigenza, dai piccoli negozi che possono avere bisogno solo di 10 pallet alla volta fino ai grandi magazzini di distribuzione dove migliaia di essi sarebbero necessari contemporaneamente!

Gabbie metalliche: Le gabbie forniscono un mezzo per il trasporto di parti o materiali che richiedono stabilità. Devono sempre essere perforabili a causa delle loro capacità di movimentazione, ma a differenza dei pallet con la sfida della “logistica inversa” – il costo di una gabbia vuota supera le sue controparti piene poiché lo spazio occupato è fondamentalmente uguale a un terzo del volume originale. Entrano allora in gioco le gabbie pieghevoli dove i due terzi possono passare dall’essere ripiegati in dimensione giù essere trasportati senza avere tanto peso sul limite di carico del vostro veicolo!

Livello di automazione del magazzino

come organizzare un magazzino

Circa il discorso relativo a come organizzare un magazzino è possibile parlare anche del cosiddetto livello di automazione dello stesso.

Il secondo modo di classificare i magazzini è basato sul livello relativo di automazione; questo può essere valutato sia in termini di costo del lavoro che di investimento di manutenzione.

I magazzini semi-automatici e automatici sono gestiti in modi diversi. Un magazzino semi-automatico ha una squadra di operatori che lavorano specificamente per questo tipo, dato che devono occuparsi non solo della merce all’interno ma anche di qualsiasi altro problema che si presenta di volta in volta. Come ad esempio la manutenzione o i ritiri/consegne fuori dalla loro area. Mentre un magazzino automatizzato fa tutto il possibile con dispositivi meccanici come i nastri trasportatori. Questi controllano in modo molto più efficiente i livelli di inventario raccogliendo gli articoli dagli scaffali quando è necessario o imballandoli in sacchetti da soli a seconda di ciò che è necessario fare.

Conclusioni

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