Responsabile magazzino: che lavoro fa?

18 Marzo 2020 Roberta Fabozzi

Responsabile magazzino: che lavoro fa? Una domanda molto quotata cui cercheremo di dare una risposta. Vediamo insieme, passo dopo passo, in cosa consiste nello specifico questa posizione. Per gestire al meglio un magazzino occorrono diverse figure, fra cui un addetto che supervisioni tutte le aree della struttura.

Obiettivo di questo lavoro consiste nel garantire il perfetto funzionamento della struttura magazzino; sarà compito dell’addetto responsabile controllare che ogni passaggio venga effettuato correttamente, organizzando il flusso merci, ricezioni- spedizioni, gestendo il personale del magazzino.

L’addetto, avrà la responsabilità di seguire tutti i seguenti passaggi della catena logistica aziendale all’interno di un magazzino:

  • Ricezione merci
  • Controllo merci
  • Stoccaggio merci
  • Picking merci
  • Imballaggio merci
  • Spedizione merci

Ciascun passaggio è funzionale al corretto andamento del magazzino, e deve essere svolto sulla base dei seguenti parametri:

  • Standard di qualità
  • Velocità delle operazioni
  • Livello di giacenza
  • Misurazione performance

Ciò vuol dire che l’addetto avrà il compito di gestire il transito merci tenendo sempre chiaro quelli che sono gli obiettivi aziendali. Tutti i prodotti in giacenza dovranno necessariamente rispettare i termini di consegna e spedizione; e per monitorare efficientemente ogni step, avrà anche l’incarico di visionare le performance finali della struttura.

Responsabile magazzino e gestione del personale

Oltre il controllo merci, rientra, inoltre, fra i suoi compiti la gestione del personale, e quindi sovrintenderà anche il lavoro dei magazzinieri e di tutti gli addetti alla logistica all’interno del deposito. Sotto le sue direttive, ci sono anche tutti gli impiegati all’ufficio spedizione; i fornitori, corrieri e ogni addetto esterno al carico/ scarico dipenderanno da lui.

responsabile magazzino

Anche le turnazioni di lavoro del personale verranno organizzate e coordinate dal responsabile, così pure sarà suo compito aggiornare gli inventari. Nondimeno, il responsabile si preoccuperà che ogni suo sottoposto lavori rispettando le norme di sicurezza sul lavoro.

Fra le sue responsabilità, rientra anche la gestione del budget; potrebbe, infatti, scegliere di allocare differentemente le risorse a disposizione, a seguito di monitoraggio performance, con lo scopo di ottimizzare i processi.

Se ti è piaciuto questo articolo, lasciaci un commento!

Scorte magazzino? Ecco come gestirle

16 Marzo 2020 Roberta Fabozzi

Scorte magazzino? Benché sia utili avere a disposizione una certa quantità di materiale prodotto in caso di necessità, chiunque si occupi della sua gestione sa perfettamente che può costituire un problema, soprattutto in termini economici; mantenere un equilibro fra i costi di gestione e ricambio del flusso produttivo può essere una sfida. Per fortuna, abbiamo il servizio che fa per te.

Prima di tutto, quante tipologie di scorte è possibile conservare in magazzino? Ne abbiamo 3:

  • Materie prime
  • Prodotti in lavorazione
  • Prodotti finiti

Indipendentemente dalla diversa natura delle scorte, esse possono assumere ruoli diversi nell’arco dell’interno ciclo produttivo, e possiamo parlare di scorte:

  • Transito

In questa fase, le scorte sono utili al rifornimento di un dato materiale

  • Ciclo

In questo caso, il materiale di scorta viene conservato solo nel periodo di consegna da parte del fornitore.

  • Sicurezza

Le scorte di sicurezza esistono per garantire un rifornimento di materiale in caso di necessità, soprattutto in periodi di maggiore domanda di mercato, con lo scopo di evitare sold out.

  • Anticipazione e dissaccoppiamento

Questo tipo di scorte assolvono la funzione letterale di anticipare specifici step in fase di produzione, oppure disaccoppiare due processi successivi.

Un’ulteriore distinzione in tema di scorte da magazzino esiste in merito alla loro gestione, che può essere a:

  • Ripristino

In questo caso, il materiale di scorta è sempre presente in magazzino, e man mano che viene smaltita in favore del magazzino a valle, si provvede a riequilibrare il numero di scorte nel magazzino a monte.

  • Fabbisogno

Nel seconda caso, le scorte in magazzino non sono perennemente presenti, ma solo in caso di effettiva richiesta. Ciò vuol dire che sarà il mercato a determinarne la sua ordinazione.

Scorte da magazzino: ecco perché Softshop fa la differenza

Gestire le scorte da magazzino con il software Softshop è semplice e intuitivo, che ti permette di inserire fine a 1000 prodotti per PMI ed emettere fino a 50 fatture in DTT.

Le funzionalità che rendono conveniente Softshop sono le seguenti:

  • Carico
  • Scarico
  • Reso
  • Emissione fatture DDT
  • Anagrafre clienti/ fornitori
  • Stampa etichette

Soprattutto se gestisci un ecommerce, Softshop ti permetterà di creare un sito web, creare un doppio magazzino con inserimento di immagine presentazione prodotto. Con Softshop sei tu il designer, grazie all’ampia scelta del temi grafici completamente personalizzabili. Con Softshop, anche l’assistenza è garantita.

Cosa aspetti a scaricare la prova gratuita?

Software gestione magazzino: quale scegliere?

12 Marzo 2020 Roberta Fabozzi

Software gestione magazzino. Sì, si fa presto a parlare di sistemi gestionali per deposito merci, ma sappiamo scegliere quello più adatto alla nostra azienda? Come fare per operare la giusta scelta rispetto all’ampia gamma offerta sai software attualmente disponibili? In questo articolo affronteremo insieme una questione che solo apparentemente potrà sembrarvi spinosa.

In realtà, come in ogni cosa nella vita, basta avere sempre presente due cose fondamentali:

  • Quali sono i bisogni della vostra azienda
  • Qual è il vostro budget

Chi meglio di voi conosce la vostra azienda? Bisognerà che analizziate nel dettaglio chi siete, cosa producete e vi renderete conto di quali saranno le necessità, in particolar modo distinguerete le priorità dalle cose importanti. Ad analisi fatta, potrete anche tirare le somme per capire quanto budget sarete in grado di allocare per acquistare un buon software gestione magazzino.

Gestione magazzino

Vi dicevo di analizzare bene le vostre esigenze interne perché molto spesso c’è questa credenza, che riguarda un po’ qualsiasi settore, che più budget si ha a disposizione, e migliore sarà il prodotto acquistato. Che tradotti alla buona, significa che più spediamo e migliore sarà la qualità. Mi spiace deludervi, ma non è sempre così. La spesa deve essere commisurata non solo alle proprie portate, ma soprattutto alle proprie esigenze. Se, ad esempio, siamo un azienda con una filiera molto ampia, e quindi il fabbisogno di stoccaggio merci richiede un tempo di copertura molto ampio, allora un software di gestione del magazzino non solo sarà necessario, ma non potremmo prescindere dall’ottima qualità.

In casi del genere, il lato gestionale rientra nelle spese essenziali. Pensate che se doveste scegliere quello sbagliato, e il sistema s’inceppa (previo piano di manutenzione) il vostro magazzino ne risentirebbe, e così i vostri utili.

Tipologie di software di gestione di magazzino

Bando ai catastrofismi, vediamo insieme quanti tipi di software di gestione del magazzino esistono. Innanzitutto, la prima distinzione da operare sarà fra il grado di specializzazione del software. Preferite uno più specializzato nel caso in cui la vostra filiera di produzione abbia un flusso di lavoro segmentato, affinché ogni reparto possa controllare più attentamente lo stoccaggio merci.

In modo particolare, concentratevi sui seguenti 5 punti per definire la tipologia di software più confacente alle vostre esigenze aziendali:

  • Punto di riordino: per non restare senza scorte in magazzino
  • Controllo dei beni: servizio di tracking in-house
  • Gestione servizio: simile al precedente, ma specificamente rivolto ad aziende che vendono servizi
  • Identificazione prodotto: tramite scanner, ricostruisce l’intero iter di produzione prodotto
  • Ottimizzazione inventario: programma quali i punti cardine per avere un magazzino performante

In base al grado di specializzazione del sistema, avrete a vostra disposizione tecnici specializzati per la manutenzione in qualsiasi punto della filiera.

Ma adesso tocca a voi. Riuscite ad individuare altri punti fondamentali nella scelta del software di gestione magazzino? Lasciate un commento.

Manutenzione magazzino: ecco come gestirla

11 Marzo 2020 Roberta Fabozzi

Si scrive manutenzione magazzino, si legge non so come gestirla. Ecco perché abbiamo raccolto in questo articolo i nostri tips per non perdere di vista gli aspetti fondamentali. La logistica in magazzino è una componente molto importante della tua attività che può fare la differenza. Generalmente, tutte le strutture a magazzino automatico sono organizzate con sistemi di logistica ad alta tecnologia che mixano insieme sia la componente umana che robotica. Ma affinché tutto funzioni, sarà necessario operare interventi di manutenzione, anche preventiva per massimizzare la sicurezza e la produttività del magazzino stesso.

Obiettivi di manutenzione magazzino

Per garantire un buon funzionamento della struttura di deposito, quando si studia un piano di manutenzione il gestionale dovrà attrezzarsi per migliorare la qualità dei seguenti punti:

  • Questione sicurezza magazzino
  • Questione efficienza magazzino
  • Questione riduzioni costi di stoccaggio

Ecco stabiliti gli obiettivi del nostro piano di manutenzione. A questo punto, è bene considerare anche un altro fattore, ovvero: i piani di manutenzione non sono tutti uguali, ma si suddividono a loro volta in

  • Piani di manutenzione preventiva
  • Piani di manutenzione correttiva

Qual è la differenza fra le due tipologie di piani gestionali? Scopriamola insieme. Prima di tutto, con i piani di manutenzione preventiva di pone l’obiettivo di operare interventi finalizzati alla revisione dei sistemi operativi in uso, apportando modifiche o aggiornamenti per garantire il funzionamento della struttura, abbassando considerevolmente il tasso di un eventuale guasto o malfunzionamento. In poche parole, sotto la denominazione di manutenzione preventiva rientrano tutte quelle attività finalizzate alla prevenzione di possibili falle di sistema, affinché, qualora dovessero manifestarsi, anche i tempi di ripresa possano rendersi ottimizzabili.

manutenzione magazzino

Nel secondo caso, invece, parliamo di manutenzione correttiva. Si ricorre al seguente piano quando falle di sistema si sono già verificate e, magari in mancanza di manutenzione preventiva, si devono applicare correzioni per riparazioni.

Controlli di manutenzione

Nel caso di manutenzione preventiva, nel piano gestionale industriale rientreranno anche un certo numero di controlli per verificare la corretta messa a punto dei sistemi di aggiornamento e dei tempi di realizzazione della stessa.

Tali controlli sono obbligatori per legge, e talvolta richiedono il blocco dei macchinari affinché un tecnico esperto possa eseguire correttamente tutti i controlli necessari.

In ultimo, ma non per importanza, è bene tenere a mente anche che i controlli di manutenzione preventiva possono essere sviluppati in base a tre tipologie:

  • Sotto direttive fabbricante
  • Sotto direttive generiche di manutenzione
  • Sotto direttive RCM (Reliability Centered Maintenance)

Generalmente, è la terza tipologia la più quotata, e calcola il tasso dei rischi di ciascun apparecchiatura da magazzino per stabilirne l’eventuale costo di riparazione. Il risultato equivarrà al costo complessivo di manutenzione di quello specifico magazzino.

Scaffali per magazzino: come scegliere quelli corretti?

6 Marzo 2020 Alex
Scaffali per magazzino
Scaffali per magazzino

Nel post di oggi ci concentriamo su un argomento molto delicato non altro che il magazzino. Come da titolo, nelle prossime righe vi spiegheremo come scegliere gli scaffali corretti. Andiamo dunque a scoprirne di più.

Piccolo o di grandi dimensioni, soppalcato o disposto su più livelli, il magazzino alla fin dei conti è sempre un ambiente dove a privilegiare dev’essere l’ordine, la massima efficienza e sicurezza tutte condizioni che non devono assolutamente mancare.

Ciò che va per davvero a fare la differenza sono sicuramente caratteristiche come la semplicità di accesso, semplicità di stoccaggio e resa estetica. Ma innanzitutto è bene sapere che le esigenze spesso e volentieri tendono a cambiare nel corso del tempo: la scelta migliore che si possa fare è per l’appunto quella di fare affidamento a scaffali per magazzino estremamente utili e versatili, già realizzati per poter svolgere nel miglior modo più funzioni e configurabili con moltissimi accessori integrati alla perfezione.

Scaffali a gancio leggeri: tutti i vantaggi

Fra i moltissimi scaffali presenti sul mercato i più apprezzati e ricercati in quest’ultimo periodo sono quelli a gancio leggeri. Ci troviamo di fronte ad un sistema di massima affidabilità perfetto per articoli, utensili e merci. Un sistema di scaffalatura idoneo in particolar modo per uffici e ambianti industriali, personalizzabili a proprio piacimento sia in termini di design che colorazioni.

Grazie ai ripiani con rinforzi che possono essere smontati in tutta tranquillità in qualsiasi momento, permettono inoltre di innalzarne la portata in caso di esigenza, gli scaffali a gancio leggeri sono straconsigliati.

Scaffali per magazzino modulari semplicissimi da montare per chiunque

Altro aspetto di vitale importanza da prendere seriamente in considerazione nell’acquisto di scaffali per magazzino è senz’altro la modularità, fattore che va ad abbattere in maniera importante i tempi e prezzi del montaggio e, in particolare, consente di ampliare la copertura degli scaffali in caso di reale esigenza, evitando in questa maniera investimenti sovradimensionati, perchè tranquilli al 100% di poter arrivare all’occorrenza ad avere nuovi moduli.

Questo genere di scaffali sono semplicissimi da montare e il tutto può essere fatto con la massima velocità: correnti e pianetti trasversali si assemblano in tempi record, con la struttura che prosegue garantire un’eccezionale stabilità e un’elevata capacità di carico.

Scaffali compattabili per un’archiviazione intensiva

Spesso far spazio per l’archiviazione e stoccaggio vuol dire non andare minimamente a sacrificare inutilmente le superfici calpestabili e i volumi che potrebbero essere destinati ad altri utilizzi. Per risolvere tale problema basta semplicemente fare affidamento a degli scaffali per magazzino compattabili, in grado di concentrare nel minor spazio possibile e senza intralci inutili una quantità di materiali elevata.

Spesso razionalizzare gli spazi di archiviazione e stoccaggio vuol dire non sacrificare le superfici calpestabili e i volumi che potrebbero essere destinati ad altro.

Conclusioni

Gli scaffali in un magazzino sono importantissimi. Riuscire a ottimizzare gli spazi del magazzino sta a significare anche riuscire a sfruttare al massimo le altezze, cioè andare ad allestire senza nessun genere di pericolo scaffalature a parete o del tutto autoportanti.

E voi per il vostro magazzino avete utilizzato quale tipi di scaffali?

Consigliamo anche di leggere: Come gestire correttamente il magazzino del tuo bar

Come gestire correttamente il magazzino del tuo bar

3 Marzo 2020 Serena Mangiafridda
Magazzino Bar

La gestione del magazzino del tuo bar è fondamentale per non perdere profitti. Prodotti freschi, varietà e qualità del servizio sono strettamente collegati alla gestione degli scaffali del retro bottega. L’attenzione al ripostiglio è uno dei trucchi che adottano i gestori più lungimiranti.

In questo processo ci sono 3 cose da tenere a mente:

  1. la merce acquistata
  2. la relazione con i fornitori
  3. la gestione della merce

La merce acquistata

I prodotti acquistati devono essere pianificati in modo che non restino per troppo tempo nel magazzino correndo il rischio di oltrepassare la data di scadenza, ma devono – anche – essere in quantità sufficiente per soddisfare il cliente.

Per effettuare questa operazione è consigliabile fare uno storico della merce venduta, per esempio in una settimana, e una volta che avete ricavato dei dati orientate i vostri acquisti in base a questi. I dati possono essere raccolti stabilendo un giorno fisso settimanale o mensile – a seconda del prodotto in questione – in cui fare gli ordini di acquisto e conservando tutti gli ordinativi.

In fase di avvio di un’attività commerciale è consigliabile procedere con cautela, comprando i prodotti di volta in volta in base alla necessità. Questo vi aiuterà a non sprecare tempo, denaro e merce.

Relazione con i fornitori

Mettersi d’accordo con i fornitori può essere un vero e proprio gioco di strategia. Innanzitutto è bene che ogni fornitore abbia solo un interlocutore che comunicherà cosa serve al vostro bar per evitare incomprensioni.

Siate chiari: effettuare gli acquisti telematicamente permette di lasciare una traccia con cui dimostrare eventuali malintesi.

Gestione della merce

La vostra priorità deve essere di non buttare nessun prodotto questo, oltre a costituire uno spreco alimentare, va a incidere sulle perdite del profitto.

Potreste nominare un impiegato come addetto al magazzino con il compito di monitorare il consumo numerico della merce e che si occupi di comunicare se qualcosa è finita e occorre riassortirla.

La prima regola è che “ciò che entra per primo, deve uscire per primo”, quindi, i primi prodotti acquistati devono essere consumati per primi. A tal proposito conviene posizionare nella parte anteriore dello scaffale la merce che scade per prima e quella meno fresca.

Esistono anche dei trucchetti per facilitare il lavoro come per esempio dividere i prodotti per categoria applicando delle targhette identificative.

Tenere un menù del bar a portata di mano nel magazzino permette di avere contezza su ciò che manca. Ma, senza dubbio, linventario è lo strumento chiave.

Programmatelo con cadenze regolari e appuntate ogni singolo dettaglio sull’apposito registro, questo vi consentirà anche di accorgervi di eventuali furti.

Un magazzino in ordine, pulito e ben organizzato vi aiuterà a gestire meglio l’intera attività. Aumenterà la qualità del servizio che offrite e i clienti saranno soddisfatti. Questo automaticamente li farà tornare e consiglieranno il vostro bar a parenti e amici.

Sicurezza del Magazzino cosa è?

27 Febbraio 2020 Alex

Saper gestire il magazzino è fondamentale nonostante ancora ad oggi sono davvero tante le persone che pensino il contrario. Una gestione del magazzino impeccabile è essenziale se si vuole avere con il tempo successo nel proprio business. In poche parole, se il tutto viene gestito al peggio il denaro che si può perdere è sostanzioso.

La gestione del magazzino è un’attività che alla fin dei conti per un motivo o l’altro richiede la valutazione di molti aspetti per essere condotta efficacemente. Eppure, purtroppo, sono ancora molte le aziende che non hanno ancora capito l’importanza di una logistica efficiente e necessità di andare ad investire denaro e risorse per cercare di ottimizzarla il più possibile. Gestire un magazzino contrariamente a quanti in tanti pensano non vuol dire solo a limitarsi all’amministrazione di prodotti che escono ed entrano o agli spazi di stoccaggio.

La gestione del magazzino comprende anche il lavoro di manutenzione, formazione dello staff e altre varie attività importanti come:

  • Ricezione;
  • Trasporto;
  • Controllo scorte;
  • Distribuzione merce.

Un sacco di operazioni, compiti e diverse competenze.

Esistono dei punti importantissimi che non vanno trascurati per nessuna ragione al mondo per gestire al meglio il magazzino, ovvero:

  1. Documenti di gestione del magazzino
  2. Magazzinieri e personale addetto
  3. Sicurezza del magazzino
  4. Logistica del magazzino

Noi ora qui sotto analizzeremo una questione molto importante, non altro che la sicurezza del magazzino un aspetto poco curato che ai tempi d’oggi è invece fondamentale curare al meglio delle proprie possibilità. Pronti?

Sicurezza del Magazzino: la sua importanza non è da trascurare

Innanzitutto per avere un magazzino sicuro sempre pulito, organizzato e ordinato ci sono degli step da seguire che ora vi elencheremo nel dettagliato qui sotto.

  • Le zone di transito devono tassativamente essere tenute libere da detriti, imballaggi, macchinari per la movimentazione o qualsiasi altro ostacolo che possa provocare incidenti;
  • Pulizia dei pavimenti avendo cura sopratutto e prontezza di intervento in caso di presenza di olio, acqua, prodotti di pulizia e tutto ciò che possa provocare un infortunio, caduta o ostacolare lo svolgimento normale dell’attività lavorativa.

Essenziale, ma anche obbligatorio, è quello di implementare un corso per quanto riguarda la sicurezza che vada a soddisfare le esigenze del caso specifico. Qualsiasi addetto deve essere formato al meglio prima di iniziare a mettersi a lavoro. Non meno importanti risultano essere i corsi di formazione dedicati all’utilizzo sicuro di attrezzi e mezzi, per coloro che lavoreranno ovviamente con le attrezzature proposte dal magazzino.

  • Consultate esperti della sicurezza per sapere quali mansioni devono eseguire e sopratutto in che maniera devono farlo;
  • Se vengono assunti nuovi lavoratori che dovranno svolgere lavoro inerenti al magazzino, controllate che abbiamo una formazione come si deve e abbiano certificazioni per l’uso delle attrezzature e veicoli.

Tenete sempre bene a mente di stilare dei regolamenti per la sicurezza del magazzino

Accertatevi dunque che vengano usate le dovute protezioni, che i dipendenti stiano seguendo alla lettera le regole e non fate mai sconti a nessuno. Meglio perdere due ore di lavoro e garantire la sicurezza di un’attività che perdere una risorsa per diversi giorni a causa di un infortunio che si poteva evitare. Come dice un vecchio detto: prevenire è meglio che curare.

Cercate di fare tutto il possibile per limitare qualsiasi incidente. Quest’ultimi si potrebbero presentare a prescindere da quanta prevenzione voi possiate fare, chi vive la realtà imprenditoriale da tempo lo sa perfettamente, dunque:

  • Programma manutenzione e revisione di macchinari, veicoli e attrezzature;
  • Accertati che ogni misura per la sicurezza, luci, sensori della retromarcia dei veicoli e segnalatori acustici funzionino in maniera corretta;
  • Segnala malfunzionamenti dei veicoli e attrezzature ai dipendenti e provvedi a riparazioni necessarie.

Conclusioni

Non solo la gestione del magazzino, ma anche la sicurezza è fondamentale non dimenticatelo mai.

Consigliamo anche: Riorganizzazione magazzino: cosa è e come funziona?

Riorganizzazione magazzino: cosa è e come funziona?

20 Febbraio 2020 Alex
Riorganizzazione magazzino

Oggi parliamo di un argomento molto delicato. Il magazzino è sicuramente un’attività non adatta a tutti che richiede un investimento in termini di tempo non indifferente, stessa identica cosa vale per denaro e risorse.

Spesso e volentieri le cose si complicano e non di poco per una non corretta gestione del magazzino ed è per questo che riorganizzare il tutto è essenziale per andare ad aumentare non solo l’efficienza del business in proprio possesso ma anche la produttività, andando di conseguenza con il passare del tempo a soddisfare pienamente le richieste della clientela facendo crescere anche i guadagni cosa importantissima se si vuole avere successo con la propria azienda.

Il magazzino, contrariamente a quanti in tanti pensano, non è solo un luogo dove mettere la merce, può avere un ruolo davvero fondamentale per far funzionare nel miglior modo tutto il business. In poche parole, quello che vi stiamo cercando di far capire è di non sottovalutare l’ordine.

Riorganizzazione magazzino: una scelta fondamentale per avere successo nella propria attività

Tenere il magazzino costantemente ordinato è senz’altro il primissimo passo da mettere in atto per andare a smaltire in maniera corretta gli ordini gestendoli più velocemente.

Da dover partire per riorganizzare il magazzino?

Se lo scopo è quello di tenere le merci in ordine cosi da velocizzare le spedizioni, bisogna evidenziare assolutamente che nulla può essere lasciato al caso e tutto deve essere tassativamente programmato scrupolosamente.

Da dove iniziare per svolgere una corretta riorganizzazione del magazzino?

In primis serve controllare la situazione al meglio, cosi da avere una panoramica a 360 gradi dei problemi che vanno risolti fin da subito, trovando le soluzioni maggiormente efficaci da adottare.

Facendo un esempio pratico, se ci sono problemi evidenti legati alla mancanza di spazio dentro il magazzino, un’azienda potrà procedere all’acquisto di un’altra area per predisporre nuova merce. Non esiste una sola soluzione, per questo è fondamentale riuscire a trovare nel tempo la strategia corretta che si avvicina maggiormente alle proprie necessità.

Conclusioni

Una volta capito come risolvere il problema di ordine del proprio magazzino, e valutati con attenzioni i costi, i mezzi da utilizzare le strategie da adottare sulle quali investire, non sarà cosi complicato come si crede trovare la soluzione più consona alla propria attività.

E’ innegabile che inizialmente l’investimento sarà importante, ma è uno sforzo da attuare a tutti i costi che con il tempo verrà ripagato alla grande.

Un magazzino in ordine, infatti, permette non solo di posizionare più ordini ma consente anche una spedizione rapida per la felicità del cliente.

Consigliamo anche: Magazzino contabile. Ecco come funziona e Gestione magazzino Excel: come funziona?

Magazzino contabile. Ecco come funziona

18 Febbraio 2020 Grossini federico

La Contabilità delle Rimanenze meglio detto “magazzino contabile”, è un obbligo di legge per le aziende.

Per un motivo o per l’altro il fatto di “modificare” i dati di magazzino sembra essere una costante da parte di un gran numero di imprenditori.

Le rimanenze di magazzino sono apparentemente facili da alterare e possono comportare grosse variazioni sui risultati di bilancio.

Per questo motivo gli imprenditori un po’ cialtroni si lasciano facilmente tentare dalla possibilità di alterare le rimanenze e rimettere in sesto i bilanci.

Se un anno hai molti utili allora abbassi il magazzino e paghi meno tasse.

Se un anno hai pochi utili e ti serve urgentemente rinnovare le linee di credito allora alzi il magazzino e porti al tuo direttore di banca un bilancio apparentemente sano.

Tutto legale? NO, anzi l’esatto contrario!

Alzare il magazzino per far vedere un risultato migliore di quello reale è una mossa che fanno in molti, ed un qualsiasi occhio attento è in grado di capirlo perfettamente in pochi minuti.

Se porti in banca un bilancio con il magazzino gonfiato se ne accorgeranno molto facilmente.

Per prima cosa la tua banca controllerà anche i bilanci degli anni precedenti e poi – visto che i conti non tornano – probabilmente ti chiederà spiegazioni sui valori che hai indicato.

Alcuni istituti di credito hanno dei software che sono in grado di valutare lo scostamento del costo del venduto ed evidenziare le eventuali anomalie, anche se l’operatore è poco sveglio.

Viceversa abbassare il magazzino per pagare meno tasse ti creerà problemi con il fisco perché andrà ad incidere sui vari indici di credibilità della tua dichiarazione.

Anche il fisco usa dei software in grado di verificare se i dati di magazzino che hai indicato sono congrui con gli acquisti e le vendite.

Magazzino e costo del venduto

Un magazzino contabile e fiscale alterato comporterà una variazione del tuo costo del venduto.

Il costo del venduto è il rapporto tra quello che acquisti (al netto delle rimanenze) e quanto mediamente applichi di ricarico.

Per questo motivo, quando alteri il magazzino, vai in automatico a sballare il costo del venduto.

Come al solito ti propongo un esempio pratico.

Diciamo che hai un business con un ricarico del 30% e lo scorso anno ha fatto acquisti per 200K.

Se vendi tutta la merce allora hai un ricavo di 260K, ovvero gli acquisti maggiorati del 30%.

Se invece a fine anno hai venduto solo 170K allora vuol dire che le tue rimanenze di magazzino sono pari a 70K (circa).

Come sono arrivato a questa conclusione?

Semplice: sono usciti dal tuo magazzino merci per un totale (al costo) di 130K al quale hai applicato un ricarico del 30% per arrivare a 170K.

Obbligatorio o facoltativo?

La contabilità di magazzino è obbligatoria solamente se superi contemporaneamente due indicatori:

  • ricavi di vendita: 5.164.568,99 €
  • valore finale del magazzino: 1.032.913,80 €

Per far scattare l’obbligo è necessario superare tutti e due i limiti per due anni consecutivi.

Questo vuol dire che dovrai tener traccia scritta, possibilmente tramite un software di automazione, di ogni movimentazione di merce in entrata ed in uscita e di produrre, alla fine dell’anno, un resoconto dettagliato di ogni categoria di prodotti.

Quindi ti starai chiedendo, visto che non superi i limiti, se sei esonerato dal “fare il magazzino”, come si usa dire.

Non sei del tutto esonerato.

Rimane infatti sempre obbligatorio, indipendentemente dai valori, compilare il prospetto delle rimanenze di fine anno.

Il prospetto delle rimanenze fa parte di un altro documento – spesso trascurato – ovvero dell’inventario.

Nell’inventario è infatti obbligatorio indicare in modo analitico a quanto ammontano le rimanenze, con importi dettagliati per ogni singola categoria di beni.

Fisco e magazzino.

Se hai fatto il magazzino “fatto male” allora le cose si complicano perché sarà molto semplice scovare eventuali anomalie.

Per prima cosa sarà molto complicato far quadrare tutti i conti di ogni singola categoria di beni perché il fisco è davvero molto bravo ed allenato nello scovare questo tipo di anomalie.

A questo punto tanto vale fare le cose nel modo giusto e corretto.

La legge impone delle regole precise per la valutazione delle rimanenze di magazzino che impongono di utilizzare un metodo specifico di valutazione.

Se da un lato non hai alcun margine legale per alterare “alla carlona” il magazzino, dall’altro lato hai una certa “discrezionalità” sul metodo da utilizzare per la valutazione.

Generalmente sono contrario ad alterare il magazzino per far quadrare i conti e raramente i miei clienti si trovano a prendere decisioni dell’ultimo minuto.

Questo perché hanno sempre un bilancio previsionale che gli dice in modo chiaro in quale direzione sta andando il proprio business.

Tuttavia – se ci sono delle reali emergenze – preferisco litigare con il fisco sui parametri di valutazione, piuttosto che subire la revoca del fido.

In ogni caso certo di non fare mai le cose a caso, specie all’ultimo minuto.

Ancora una volta gli strumenti per pianificare portano a risultati migliori, rispetto alle manovre di emergenza.

Quanto costano le porte a rullo?

13 Febbraio 2020 Grossini federico

Ti sei mai messo davanti alla tua stanza chiedendoti come puoi ridurre le spese della bolletta della luce?  Con le porte a rullo avrai un grosso aiuto!

Stai sottolineando un imminente controllo dell’igiene HACCP o sospiri al conto per una porta a rullo danneggiata? 

Fattori come bassa manutenzione, controllo della temperatura e dell’igiene sono fondamentali per il tuo funzionamento.. 

Quindi iniziamo.

Perché le porte sono importanti?

Nonostante ciò che può apparire, le porte svolgono un ruolo molto più grande nel funzionamento rispetto al semplice accesso e uscita da un edificio. 

Un prodotto durevole, può essere il punto di differenza tra una spesa elevata, un flusso di lavoro inefficace e un’operazione efficiente e con poca manutenzione. 

La gamma di porte flessibili ad alta velocità e autoriparanti è progettata per resistere agli urti e costruita per funzionare instancabilmente su migliaia di cicli.

Funzionando a velocità fino a 2,5 m / s, queste porte sono abbastanza veloci e abbastanza intelligenti da superare anche i peggiori conducenti di muletti!

Quanto mi costano le porte a rullo ? 

Ottenere una consulenza accurata su come le porte a rullo e i sistemi inflessibili possano essere dannose per il tuo magazzino sta diventando sempre più importante, per una serie di motivi . 

Ne abbiamo identificati alcuni importanti di seguito. 

  • Controllo della temperatura

Il controllo della temperatura è un grande obiettivo per la maggior parte delle operazioni, dalla produzione generale al settore alimentare e delle bevande. 

Una porta contenente una tapparella standard senza proprietà isolanti farà ben poco per combattere il caldo in estate e combattere il freddo in inverno.

Tuttavia, con proprietà di isolamento della tenda superiori, il funzionamento rapido riduce il flusso d’aria attraverso i diversi segmenti di un edificio. 

Con una gamma di accessori integrati offerti come semafori, fasci PE e attivazione remota, il controllo della temperatura può essere ulteriormente ottimizzato con specifiche più elevate.

  • Igiene alimentare

Nel settore alimentare e delle bevande, per ridurre la contaminazione e la diffusione di alimenti velenosi e garantire che tutti i prodotti nel mercato siano sicuri per il consumo. 

Gli alimenti sensibili alla temperatura, come carne, cibi ricchi di proteine, frutta e verdura fresca e altro, sono in grado di sostenere la crescita di batteri nocivi e velenosi, se non conservati e mantenuti correttamente. 

Con queste porte dotate di attivazione remota, non è necessaria alcuna azione manuale per l’accesso o l’uscita, riducendo così al minimo il trasferimento fisico di sostanze nocive.

  • Manutenzione

Con un’applicazione della porta non flessibile, l’impatto del traffico dei carrelli elevatori può essere un grosso problema. 

L’impatto con il carrello elevatore è quasi inevitabile, una soluzione per porte flessibili che richiede poca manutenzione può avere un impatto enorme sui costi complessivi di manutenzione. 

Mettiti in contatto con il nostro amichevole team di SoftShop se stai cercando di migliorare il magazzino.