SEO per e-commerce: tecniche SEO per vendere (parte 1)

31 Maggio 2017 admin

Il binomio di SEO/e-commerce è diventato indissolubile se vuoi che gli utenti trovino il tuo sito in mezzo a migliaia di competitors. La SEO farà in modo che il tuo e-commerce balzi ai primi posti fra le ricerche dell’utente. Essa però consta di decine di espedienti, tutti da seguire e che elencheremo in seguito.Vediamo le tecniche SEO per vendere!

1) La ricerca delle keywords

Non esiste SEO che non parta dalle keywords, ossia quelle parole per le quali tu ti farai trovare dai tuoi utenti. Esempio pratico, se il tuo e-commerce vende accessori per la casa le tue keywords saranno “scopa” o “battipanni” a seconda di cosa vendi. Tuttavia è pur vero che le keywords troppo generiche hanno troppa concorrenza. Che fare allora? Bisogna puntare su altre parole chiavi più settoriali (tipo “scopa a vapore” o “ferro da stiro a caldaia”). Esse garantiranno meno volumi di ricerca ma punteranno a quella clientela che cerca quel prodotto specifico

Importante è anche che le parole chiavi siano in linea con ogni fase del viaggio del cliente, che è composto da:

  1. individuazione del bisogno del cliente
  2. ricerca della soluzione
  3. esame delle opzioni (ossia delle varie scelte sul mercato)
  4. acquisto finale
  5. fidelizzazione dopo l’acquisto (che avviene quando il cliente ha avuto un’esperienza positiva).

Ovviamente la maggior parte delle parole chiave sono volte a trovare soluzioni al cliente (come ad esempio la keyword “scopa a vapore” per chi voglia acquistare online una scopa a vapore).

2) Il miglioramento dell’URL

E si torna sempre alle keywords, che devono apparire nell’URL della pagina per migliorare il ranking del tuo sito. (un tipico URL di un prodotto di un e-commerce può essere “www.tuosito.it/?ID=productnumber”). Molto importante è curare l’URL di ogni scheda e-commerce di un tuo prodotto in modo che l’utente possa trovarla facilment in un eventuale secondo accesso al sito.

3) Tecniche SEO per vendere:I comunicati stampa

Oltre che nelle testate cartacee, i comunicati stampa esistono anche nel web (cfr. piattaforme apposite come comunicatistampa.net). Fanne uso per annunciare i traguardi più importanti del tuo e-commerce (l’apertura, la vendita di un nuovo prodotto…) e per ottenere backlink (ossia, link di siti esterni che puntino al tuo).

4) Il guest posting

Un altro potente mezzo di autopromozione è scrivere un post in un altro blog del tuo settore. Questo farà crescere la tua popolarità e ti permetterà di inserire nell’articolo un link che punti al tuo sito e-commerce (otterrai così facilmente un backlink).

5) Link interni

I link interni al tuo sito, tramite cui da una pagina di esso ti ricollegherai a un’altra, gioveranno al tuo sito in termini di indicizzazione e posizionamento. I motori di ricerca infatti “comprenderanno” meglio la struttura del tuo sito se le sue pagine interne linkeranno le altre. Inoltre i link interni faciliteranno la navigazione del tuo e-commerce anche per gli utenti (che saranno peraltro incoraggiati a visitare così altre sezioni del tuo e-commerce)

Ovviamente affinché questa “link building interna” non danneggi il tuo sito è necessario che la pagina “linkata” tratti davvero la tematica a cui rinvia la pagina “linkante”. Inoltre la pagina linkante è bene che faccia precedere il lin da un anchor text (ossia un piccolo testo descrittivo che “presenta” il link).

Ma le tecniche SEO sono ancora tante, e le vedremo in seguito.

L’e-commerce: vantaggi e svantaggi

18 Maggio 2017 admin

Gli e-commerce: l’ascesa dei negozi online

In questi anni si assiste all’ascesa dei siti e-commerce, che come è noto permettono vendite e acquisti online. Solo nel 2017 in Italia i negozi online sono aumentati del 19%, e nei prossimi anni il dato crescerà ancora. I settori di punta sono quelli dei viaggi, del lusso e del food, ma l’e-commerce trova sempre più riscontro anche in altri mercati (ad esempio l’editoria e la vendita e l’arredamento di case). Crescono gli acquisti dai dispositivi mobili, anche se in Italia quelli da desktop restano il 69%del totale. Ciò è dovuto alla scarsa presenza di piattaforme “responsive” anche su tablet e smartphones. Per favorire vendite e acquisti dai device mobili sarà necessario curare la user experience delle piattaforme, ma su questo fronte le aziende sono già operative.

I pro del commercio online.

Dietro al boom degli acquisti e vendite online ci sono numerosi fattori. Insieme vedremo perché l’e-commerce è il business del futuro, ma anche perché può essere un rischio. Che tu sia un aspirante commerciante del web o un cliente, è bene conoscere i pro e i contro di questa attività.

Iniziamo col considerare i vantaggi dei punti vendita online, sia per le aziende che per i clienti:

  1. Poter acquistare un determinato articolo o un semplicemente consultare il catalogo online h24 e 7 giorni su 7. Gli e-commerce infatti non hanno i limiti “temporali” come gli orari di apertura e chiusura di un negozio fisico.
  2. La maggior reperibilità di prodotti che non sarebbero altrimenti disponibili in un negozio fisico.
  3. La possibilità di consultare i feedback di altri utenti prima dell’acquisto di un determinato articolo.
  4. Il trovare il prodotto desiderato a prezzi più convenienti che in un negozio “reale” e il fare raffronti fra i prezzi di altri e-commerce.
  5. Il minor costo di gestione di un e-commerce rispetto a un negozio fisico. Per un negozio “virtuale” non bisogna infatti assumersi oneri come l’affitto del locale, la retribuzione del personale e la gestione di un magazzino. In quest’ultimo caso, col dropshipping, saranno i fornitori stessi a occuparsi di stoccaggio e distribuzione dei prodotti.
  6. Il poter scegliere il punto di consegna del prodotto acquistato (anche a casa propria) senza il doversi recare in negozio per comprarlo.
  7. Il fatto che un sito e-commerce si possa visitare da ogni tipo di dispositivo (desktop, tablet e smartphone).

I contro del commercio online

Malgrado le loro enormi potenzialità i negozi virtuali presentano tuttavia anche degli  svantaggi. Essi sono meno numerosi dei vantaggi prima elencati, ma vanno tenuti prudentemente in conto:

  1.  La mancanza di un confronto “tangibile” fra il cliente e la merce da acquistare. Ciò potrebbe ingenerare nel potenziale acquirente diffidenza, inoltre manca il sentiment del toccare il prodotto con mano e del contatto umano col personale dell’azienda.
  2. La diffidenza dei consumatori verso gli e-shop a causa delle numerose frodi che affollano il web.
  3. Il fatto che i prezzi siano facilmente consultabili in rete. Ciò si traduce in un enorme vantaggio per il cliente ma penalizza il venditore: il consumatore preferirà infatti un prodotto più conveniente a quello fornito dal suo e-commerce.
  4. Soprattutto nel caso di e-commerce che vendono a livello internazionale, l’incertezza su quale legislazione seguire. Se vendo un articolo a paese estero bisogna seguire le leggi del proprio Paese o del Paese del cliente?
  5. Il rischio di perdere fatturato nel caso in cui il sito, per questioni tecniche, diventasse inaccessibile agli utenti.
  6. Il rischio che l’arrivo della merce ordinata dall’utente possa ritardare, il che lo porterebbe a preferire i negozi fisici.

In conclusione, sempre che se ne abbia la possibilità, l’ideale è disporre sia di un negozio fisico che di uno online. Ciò garantirà ai clienti di acquistare la merce nella modalità che preferiscono, da un punto vendita fisico o da uno virtuale.

L’e-commerce: un modo per iniziare un’attività in proprio

21 Marzo 2016 admin

Il sogno della maggior parte di noi è quello di iniziare un’attività in proprio, al fine di ottenere l’indipendenza finanziaria. Nel 2010, lo studio Global Entrepreneurship Monitor (GEM), responsabile per la mappatura di 60 paesi aveva indicato il Brasile come il paese con il più grande numero di imprenditori all’interno del blocco di paesi che compongono il G20 e dei paesi BRIC. Al momento, circa 22 brasiliani che hanno scommesso sulla propria azienda, hanno già raggiunto i 3 anni e mezzo di attività.

Attualmente, la situazione non è molto diversa. Anche nel 2015, lo stesso sondaggio ha posto nuovamente il Brasile nella leadership imprenditoriale, addirittura davanti a nazioni come il Regno Unito, Stati Uniti e Giappone.

Che sia il vostro sogno o una necessità, la tendenza è quella di continuare ad investire per iniziare un’attività in proprio. E tra i diversi segmenti, dimensioni e tipi di investimento di capitale per la creazione e il consolidamento di una società. La creazione di un negozio virtuale può essere un’alternativa redditizia e conveniente di investimento per molti dei futuri imprenditori.

L’e-commerce: lo scenario internazionale ne favorisce l’utilizzo per iniziare un’attività in proprio

Mentre molti settori dell’economia affrontano direttamente gli effetti della crisi internazionale, altri continuano a crescere. Solo durante il Natale scorso, le attività di ecommerce hanno registrato un aumento del 26% nelle vendite.

Gran parte della crescita degli e-commerce più promettenti è dovuta a diversi miglioramenti strutturali offerti al pubblico. Come la consegna veloce, il buon servizio e la comunicazione con i clienti, sconti, promozioni e prezzi interessanti. Questa naturale maturazione dell’e-commerce sta attirando sempre più nuovi consumatori.

Un altro fattore che può aumentare ulteriormente le vendite su Internet è che nonostante l’inflazione registrata in molti paesi del mondo, alla fine i consumatori utilizzano il web sempre di più come uno strumento per cercare e risparmiare sui vari acquisti.

I beni durevoli e di grande consumo come la moda, profumeria, medicina e l’elettronica, per esempio, sono diventati i prodotti oggetto delle ricerche più frequenti su Internet. Pertanto, chi riesce ad offrire i migliori prodotti con le migliori condizioni di vendita, avrà più possibilità di successo e mantenere i suoi potenziali clienti .

L’e-commerce: quali sono i vantaggi?

Entrare nel settore dell’e-commerce richiede le stesse sfide e preparazione di qualsiasi altra attività. Tuttavia, grazie alle tante tipologie disponibili sul mercato, potete trovare sicuramente il tipo di ecommerce in grado di soddisfare le vostre aspettative. Inoltre non sarà difficile capire cosa si addica meglio agli investimenti iniziali disponibili. Quindi, vale sempre la pena di fare una ricerca e una pianificazione attenta, della propria esperienza nel commercio elettronico.

L’e-commerce: investimento iniziale

Chi non ha ancora una propria sede può comunque iniziare un’attività nella sua nicchia. Non vi è la necessità di un negozio fisico, che comporterebbe una serie di costi quali affitti, tasse, tasse di servizio per acqua, elettricità, telefono e internet, oltre agli stipendi di eventuali dipendenti . Senza parlare di una eventuale strutturazione dello spazio per il pubblico, come i mobili e le decorazioni.

Ricordate che per aprire un negozio online è necessario disporre di una piattaforma per l’ecommerce. Queste deve essere flessibile e adeguata al vostro tipo di attività. Deve consentire, soprattutto, la personalizzazione del sito web e l’interazione con i principali mezzi di pagamento utilizzati dagli utenti di Internet.

E’ importante notare anche che occorrerà disporre di uno spazio fisico per lo stoccaggio, nonché considerare i costi per le applicazioni e gli impianti di stoccaggio e logistici.

Più possibilità di scelta di marchi e prodotti

Milioni di persone sono costantemente connesse a Internet. Con le giuste strategie di SEO (Search Engine Optimization) e la comunicazione (che può anche essere effettuata on line attraverso i canali elettronici dei mezzi di comunicazione moderni come il social networking) il vostro negozio online potrà guadagnare alta visibilità nelle ricerche dei consumatori.

Inoltre, un negozio virtuale è accessibile 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, in qualsiasi parte del mondo. Ricordate poi che le persone usano vari mezzi per rimanere in contatto, e gli acquisti nel negozio virtuale possono essere completate non solo attraverso i computer, ma anche attraverso connessioni mobili effettuate tramite smartphone e tablet.

Pertanto, dovrete pagare per adattare il sito per il vostro ecommerce ai diversi modi di interagire con i consumatori, garantire l’accesso e offrire una navigazione comoda anche per quelle visite fatte attraverso i dispositivi mobili.

L’e-commerce: Espansione della propria Attività

Pochi ambienti sono così fruttuosi per partnership commerciali, quanto Internet. Un imprenditore online può ad esempio portare il proprio negozio verso nuovi mercati, raggiungendo quindi un pubblico più ampio e aumentare di conseguenza, il flusso di vendite.

I negozi virtuali spiccano durante le crisi

3 Marzo 2016 admin

Nonostante la crisi economica, nel 2015 in Italia i negozi virtuali (noti come e-commerce) hanno avuto un fatturato superiore all’anno precedente.

Il fatturato medio dei negozi virtuali ha avuto un significativo aumento, pari al 16%. Ciò significa che, nel primo semestre del 2015 sono stati fatturati più di 16 miliardi di dollari dai soli e-commerce italiani. Mentre il valore è stato di poco superiore ai 14 miliardi di dollari, nei primi sei mesi del 2014.

Attraverso questo studio, è stato appurato che i consumatori sono migrati dai negozi fisici a quelli on-line. Un flusso può anche essere notato da alcuni imprenditori, dal momento che il commercio elettronico è un canale a due vie, che avvantaggia sia il venditore che l’acquirente.

Mentre gli imprenditori risparmiano sulla manodopera e sull’affitto degli spazi nei centri commerciali o in altri luoghi, vedendo quindi una riduzione dei costi alla fine del mese. Il consumatore ha iniziato a diminuire i costi per lo spostamento fino al luogo di acquisto, per il parcheggio e l’alimentazione sul posto.

A causa della crisi, la popolazione ha meno soldi da spendere durante lo shopping, così è diventato importante poter analizzare il rapporto costo-efficacia ed effettuare la spesa nei negozi virtuali online. Qui ci sono offerte rapide, sconti e molte volte i prodotti hanno un prezzo più basso che nei negozi fisici.

Suggerimenti per raggiungere il successo con il tuo negozio virtuale

Il primo passo è quello di ospitare il proprio e-commerce su una piattaforma che offra tutte le caratteristiche che necessarie. Tutto senza inutili lungaggini burocratiche come con Magento, il più utilizzato in tutto il mondo perché garantisce un ambiente online più sicuro e la facilità di navigazione agli utenti.

Inoltre, è fondamentale effettuare una corretta pianificazione in modo che il sito non sia limitato ai normali browser per PC. Dovrà invece adattasi anche alle piattaforme mobili, facendo in modo che più persone possano avere un accesso facile e veloce ai prodotti o servizi con un solo tocco.

Si deve poi richiamare l’attenzione dei vostri clienti agendo sulle immagini dei prodotti. Le immagini devono essere ben realizzate per riuscire a conquistare le persone e renderli disposti a comprare. Oltre a questo, è anche interessante investire il proprio tempo in brevi testi che parlino dei vantaggi e delle funzioni di ciascun prodotto.

Per una corretta gestione dei negozi virtuali è importante investire nella logistica per la distribuzione dei prodotti. In questo modo è possibile mantenere la cura adeguata e rispettare la scadenza di consegna promessa, perché a nessun cliente piace essere tenuto in attesa più del necessario, per ottenere il prodotto che acquista.

Un altro aspetto da considerare e studiare è l’imballaggio utilizzato per consegnare i prodotti ai clienti. Deve essere abbastanza resistente, in modo che tutti gli elementi rimangono intatti e raggiungano integri il luogo di consegna.

L’m-commerce cresce più dell’e-commerce

11 Gennaio 2016 admin

Un recente studio pubblicato dal Coupofy, una società statunitense specializzata in banche dati online ha rivelato che gli acquisti effettuati tramite dispositivo mobile (m-commerce) dovrebbero raggiungere una crescita del 42% annuo tra il 2013 e il 2016 in tutto il mondo. L’m-commerce cresce più dell’e-commerce.

L’m-commerce cresce più dell’e-commerce. I rivenditori che non si sono adattati a permettere gli acquisti on-line tramite m-commerce, sono svantaggiati

Per avere un’idea ancora più chiara della portata dell’m-commerce, l’indagine ha rilevato che la crescita del commercio elettronico tradizionale è stimato al 13% nello stesso periodo.

I paesi che comprano di più con m-commerce

Tra le nazioni nelle quali si effettuano più acquisti da dispositivi mobili, ci sono la Danimarca (55%), la Norvegia (54%) e la Svezia (52%). Tuttavia, i paesi che hanno registrato il più rapido incremento della pratica dell’m-commerce sono stati l’India (62,9%), Taiwan (62,9%) e Malesia (45,6%).

Anche il Brasile è entrato nella lista degli amanti dello shopping da cellulare, che ora rappresentano il 10% delle transazioni effettuate nel paese.

I leader delle vendite di m-commerce in tutto il mondo

Amazon è ancora in testa, quando si tratta di e-commerce e m-commerce. Il suo fatturato da cellulari e tablet è cresciuto del 110% nel 2014, raggiungendo quasi i 17 MILIARDI di dollari. Seguono il gigante Apple, Jingdong Mall e Google Play. Altre importanti rivenditori online come Wal-Mart e Sears appaiono rispettivamente, nella sesta e nona posizione della top ten dell’m-commerce.

Cosa acquistano le persone attraverso i dispositivi mobili?

Secondo il sondaggio, abbigliamento e accessori sono gli articoli più acquistati dal 28,7% delle donne e il 17,2% degli uomini. Vengono poi gli articoli della salute e gli articoli di bellezza (14,1% delle donne e il 5,9% degli uomini), quindi gli articoli sportivi (12,5% delle donne e il 24,7% uomini). Categorie come i Dispositivi Mobili,  Prodotti per gli Animali, Prodotti Alimentari, Computer ed elettronica; Libri; Musica e giochi; Bambini e Giocattoli e Articoli per Automobili, costituiscono dall’11,8% al 1,4% degli acquisti effettuati da dispositivi mobili.

M-commerce cresce più dell’e-commerce: L’adattamento è necessario!

La popolarità di tablet e smartphone sta decisamente trasformando l’e-commerce. Anche le regole applicate da Google per stabilire la priorità di visualizzazione delle pagine nei risultati delle loro ricerche funzionano meglio sugli schermi dei dispositivi mobili.

Coloro che cercano di rimanere alla pari con la concorrenza, non possono più perdere altro tempo – o denaro. Molto presto, utilizzare una piattaforma espressamente dedicata ai sistemi operativi mobili, sarà un requisito fondamentale per il completamento delle vendite online.

Shoper: l’e-commerce lancia il suo sistema di pagamento

3 Giugno 2015 admin

Shoper ha lanciato recentemente sul mercato una nuova soluzione per i proprietari di negozi on-line chiamato Shoper Pagamenti. La piattaforma di e-commerce polacca ha ora un proprio sistema di pagamento online, che è disponibile per tutti e che ha un negozio online in esecuzione su software.
Jacek Zienkiewicz, che è il brand manager di questo prodotto, dice che ha lanciato il nuovo metodo di pagamento per soddisfare le particolari esigenze di quei clienti che sono alla ricerca di un’alternativa valida e sicura alle aziende di pagamenti dominanti.

Shoper offre già una integrazione con i fornitori esterni di pagamenti online, come Payu, mBank mTransfer, Przelewy24, PayPal e MultiTransfer. Secondo Telecompaper ogni negozio online che utilizza la piattaforma ha accesso a più di 50 diversi metodi di pagamento “, che rende l’offerta più interessante tra i fornitori di software e-commerce in Polonia.”

Proprio servizio di pagamento online

I proprietari dei negozi i cui siti e-commerce funzionano su software Shoper possono ora offrire questo metodo di pagamento ai propri clienti. La commissione nel corso dei primi tre mesi sarà l’1 %. I nuovi utenti Shoper sono dotati di una speciale offerta di benvenuto cioè possono usare Shoper Pagamenti completamente gratuito durante i primi tre mesi.

Oltre 10.000 negozi operano sulla piattaforma Shoper. “Entrambi i venditori con un sacco di esperienza compresi i giovani hanno appena iniziato l’avventura-commerce”, dice la compagnia. “Indipendentemente dalla esperienza, ognuno è alla ricerca di soluzioni che non sono solo semplici e convenienti, ma anche sicuri e competitivi.

CHI E’ SHOPER?

Questa particolare piattaforma di e-commerce è stata fondata nel 2005. Il software come soluzione di servizio offre quattro abbonamenti differenti per soddisfare le esigenze dei propri clienti. Questo e-commerce è un prodotto della società DreamCommerce polacca. La società possiede anche Zencommerce, che è pronto-to-go software shop online per il mercato asiatico.