e-commerce abbigliamento: ecco come aprirne uno

1 Agosto 2020 Alex

Avere un e-commerce abbigliamento ai tempi d’oggi è il desiderio di tantissime persone. Il settore dell’abbigliamento via Internet è fra i più dinamici che ci siano e tanti si stanno buttando su quest’esperienza che potrebbe portare ad avere un futuro più roseo.

e-commerce abbigliamento: ecco tutto ciò che c’è da sapere a riguardo

Diversamente da altri settori, l’e-commerce di abbigliamento occupa una fetta non indifferente degli acquisti che vengono svolti tramite Internet.

Quali sono i vantaggi nell’aprire uno shop online di abbigliamento? La risposta è molto semplice: il costo. Il prezzo di ogni capo di abbigliamento è di gran lunga più economico rispetto a quello che viene offerto in un comune negozio.

Tramite uno store online, tra le altre cose, è possibile trovare anche più merce con disponibilità molto più ampie. Alla fin dei conti, lo scopo principale di ogni e-commerce di abbigliamento online è quello di valorizzare il più possibile il proprio assortimento, offrendo ai clienti un’esperienza in grado di prendere il posto, migliorare e completare quella che viene vissuta in un normale negozio.

E-commerce abbigliamento: vendere solo in Italia o anche all’estero?

Quando ci si imbatte in negozio online di abbigliamento per la prima volta la domanda che ci si pone fra tutte è la seguente: vendere solo in Italia oppure anche altrove in Europa?

Da una parte sarebbe meglio vendere solo in Italia cosi da risparmiare sui costi di spedizioni ecc… Dall’altra parte, tuttavia, vendendo anche al di fuori del territorio italiano si potrebbero avere più vendite anche se i prezzi da sostenere aumenterebbero.

La scelta in questi casi spetta a voi valutando con attenzione molti aspetti come entrate e uscite del vostro e-commerce. Per guadagnarci una cosa deve convenire caso contrario è meglio abbandonare l’idea.

Conclusioni

Tenere aggiornato l’elenco dei capi di abbigliamento che si hanno a disposizione non è semplice. Per gestire un e-commerce ci vuole tanta pazienza ma potete comunque farvi aiutare da un apposito programma. Avete mai sentito parlare di Softshop? Ci troviamo davanti ad uno dei migliori software gestioni del mercato per le aziende. Potete scaricarlo da qui.

Cos’è l’e-commerce? Come creare un sito gratis

15 Marzo 2019 Cindy Nicole

Attualmente, quando parliamo di e-commerce ci riferiamo principalmente all’insieme delle attività di compravendita che avvengono su Internet.

La rete ha rivoluzionato il commercio al dettaglio, spostando il luogo e il tempo nei quali si svolgeva. Dal negozio fisico a quello online. Dall’orario continuato al 24 h su 24.

Le aziende hanno dovuto adattarsi al cambio per non restare fuori dalla competizione. Si sono dotate di un sito e-commerce. Hanno fatto promozione online: infatti con “eCommerce” si intendono anche le attività ausiliarie finalizzate alla vendita dei prodotti, sia quelli comprati online che quelli acquistati in un negozio fisico.

Dunque, il concetto in esame non indica solo il canale distributivo dove avviene lo scambio, bensì va oltre, raggiungendo tutti i livelli del ciclo produttivo, dall’ideazione di un concetto fino all’attenzione al cliente.

La rete ha intrappolato l’impresa, rendendola serva della sua logica e, allo stesso tempo, beneficiaria dei suoi vantaggi. Esaminiamone 3 insieme:

1) Non serve più un magazzino

Ti ricordi l’articolo in cui ho parlato del costosissimo impegno di mantenere un magazzino fisico all’interno di un’azienda? Clicca qui se non l’hai letto.

Puoi benissimo sostituirlo ad un gestionale, tipo Softshop. Acquistando la nostra licenza advance, ti regaliamo un sito e-commerce gratuito.

2) Raggiungi tutti i clienti sempre e dovunque

Nel B2B, ovvero il mondo delle transazioni commerciali tra imprese, tutti gli operatori sanno che l’uso della rete è necessario per valutare attentamente la convenienza di ciò che comprano.


Nel caso dei clienti consumatori, il digitale è entrato a far parte delle loro abitudini d’acquisto: il 56 per cento dei cosiddetti “eShopper” italiani compra online almeno una volta al mese.
L’eCommerce ha generato due comportamenti inversi: lo showrooming,
il quale prevede che i consumatori prima visitino un negozio per toccare con mano il prodotto e poi acquistino online, e il webrooming, che consiste nel cercare i prodotti online per poi recarsi nel negozio fisico per l’acquisto.

Esiste una minoranza che acquista principalmente online. Metti perché durante il giorno non hanno tempo di recarsi in un punto vendita fisico o perché l’articolo che cercano non si trova nella loro zona.


Ora capisci l’importanza di avere un sito e-commerce?
Immagina come si potrebbe ampliare il tuo target abbattendo il limite spaziale e quello temporale.

3) Dà valore a ciò che fai

L’idea che un cliente si fa del tuo brand è fondamentale.

Facciamo un esempio: due persone diverse hanno bisogno del tuo prodotto, una nel tuo punto vendita e l’altra nel tuo sito.
La prima chiede un info e si trova un tuo dipendente che ha la giornata storta, non è ben informato su ciò che vende e gli arriva una chiamata.
Potrebbe ricevere la classica risposta “mi dispiace, ma questo l’abbiamo finito”, un rischio importante se non gestisti al meglio il tuo inventario con un software di magazzino.
Magari compra, perché le serve e non ha troppo tempo da perderci.
Secondo te, la prossima volta che avrà bisogno verrà nel tuo negozio?
Per un meccanismo psicologico, anche se si sarà trovato bene, svaluterà comunque il tuo marchio.
Il secondo individuo, invece, ti trova su google.
Apre il tuo sito fighissimo e gli appaiono frasi della serie “perché tu vali”.
Ci sono pure delle descrizioni dettagliate per i più pignoli, che possono pure verificare le informazioni al momento, senza i tuoi occhi puntati su di lui che gridano “compra, compra”.
Alle due di notte, seduto sul suo letto il cliente penserà di aver fatto il migliore affare della sua vita.

Ti servono altri motivi per aprire un sito e-commerce e farti trovare da chi ti riempie il portafoglio?


Gestire l’e-commerce di un ristorante

7 Marzo 2019 admin

L’e-commerce è un mercato rigenerato e rinnovato . Richiede pertanto grandi responsabilità d’impresa volte alla crescita e all’innovazione.

L’e-commerce non è solo un canale di vendita ma un mezzo con cui si raggiungono i clienti che comprano ovunque. E’ una vendita a distanza con una consegna programmata. Prima di essere un problema di comunicazione, di prezzi e di merci, è soprattutto una questione di logistica.
Altro elemento su cui serve una riflessione è che non sono più le aziende o i produttori che decidono cosa comprare, ma nell’era di Amazon decidono i clienti .

Una volta risolti i problemi di logistica, approvvigionamento, dislocazione e consegna, la possibilità di comprare online e ricevere la merce è una questione di abitudine che può prendere forma.
Il food delivery è un terreno in cui scenderanno in campo sia Amazon che Facebook.

A questo proposito vi suggeriamo un articolo pubblicato su Ristomanager.it, il software di Arkosoft per gestire la ristorazioneme, “Come aprire e gestire la pagina facebook di un ristorante“.

Aprire un sito internet per l’e-commerce è semplice con questo gestionale.

Software che crea Pagine Web personalizzate!

15 Gennaio 2019 admin
Se cerchi un software che crea le pagine web di cui hai bisogno in modo personalizzato, per far conoscere la tua azienda o rimanere in contatto coi tuoi cliento,  SOFTSHOP è la soluzione.
Con la licenza Advanced softshop realizzerà il tuo negozio online e potrai gestire e scegliere dallo store.
Puoi crare il tuo negozio online per la vendita dei prodotti sul web, con un Tema Personalizzato .

Puoi selezionarlo tra un’ampia gamma sullo Store, grazie al quale troverai sempre la soluzione grafica che fa per te e creare così un vero e proprio e-commerce professionale.

Potrai anche scegliere il nome più adatto al tuo sito, per diffondere il nome della tua azienda o del tuo marchio sul web.

Se il tuo interesse è creare un sito personale o creare il sito internet della tua azienda, difficilmente sarai interessato ad imparare questi linguaggi. Imparare tutti i codici html ed, in generale, i programmi per html è un passaggio evitabile laddove il focus dell’attività imprenditoriale non sia proprio creare pagine html.

Software che crea pagine web personalizzate

Si può creare un sito web anche in assenza di competenze tecniche.

Tuttavia, anche in questo caso, potresti voler acquisire la conoscenza dei comandi base html, per fare piccole personalizzazioni ed interventi sul tuo sito internet senza dover ricorrere a costose consulenza esterne.

Il modo più semplice per creare pagina web online, se si possiede già un dominio, è quello di rivolgersi al proprio servizio di hosting ed informarsi se è presente qualche applicazione auto-installante per configurare le piattaforme sulle quali andremo a creare una pagina web gratis.

Grazie all’ausilio di un CMS, in pochi clic e con un po’ di pazienza, avremo da subito chiara la forma della pagina web.

I CMS (Content Managment System) sono uno strumento software, installato su un server web, il cui compito è quello di facilitare la gestione dei contenuti di siti web, svincolando il webmaster da conoscenze tecniche specifiche di programmazione Web (i più famosi e diffusi sono Joomla e WordPress).

Riassumendo: una volta (auto)installato il CMS e configurato un template di proprio gradimento, si prosegue con la personalizzazione del sito internet stesso.

Un gioco da ragazzi insomma, basta avere un po’ di dimestichezza e le idee chiare su come creare una pagina web, ed in pochi minuti il sito è già online.

Vuoi capire come aprire e gestire un sito web multilingua?

Negozio online crea il tuo sito e-commerce

3 Gennaio 2019 admin

Per creare un perfetto sito di e-commerce, sfrutta il Negozio-Online e crea un doppio magazzino, il Magazzino Web , dedicato in modo specifico ai prodotti disponibili online.

Inserisci immagini di presentazione del prodotto di buon impatto visivo e inseriscile all’interno del tuo sito.

Utilizza la grafica personalizzata, scegliendo tra i numerosi Temi presenti sullo Store.

Conversioni, traffico, spese di spedizione: questi sono solo alcuni dei termini che ruotano intorno al mondo dell’e-commerce e del negozio online.

Una realtà in costante crescita e un’opportunità da cogliere per il tuo business.

Questo sistema ha tanti vantaggi: è rapido, comodo e può essere sfruttato anche da chi non ha un negozio fisico.

Se vuoi vendere online puoi aprire il tuo e-commerce o appoggiarti a grandi piattaforme come eBay o Amazon che mettono a disposizione spazi virtuali per chi desidera commerciare sul web i propri prodotti.

Dovrai prima seguire un procedimento burocratico per creare la tua società. E’ necessario aprire una Partita IVA e inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate , all’Inps ,  iscriverti alla Camera di Commercio e al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del tuo Comune.

Ti consiglio di affiancarti ad un buon commercialista specializzato nel settore che ti affiancherà durante tutte le procedure. Se sei già socio o titolare di un’azienda sarà lui ad avvisare all’Agenzia delle Entrate l’apertura dell’e-commerce. Dopo aver ottenuto la Partita Iva e creato la società potrai finalmente emettere le fatture. Ora ti serve uno spazio virtuale e un buon piano di marketing per mettere in vetrina i tuoi prodotti!

Nella parte pratica dovrai scegliere una piattaforma e i suoi contenuti, un catalogo di prodotti, dei metodi di pagamento e quelli di consegna.

Ti consigliamo di affidarti ad una squadra di esperti nella creazione di siti web per le vendite online che ti possono indicare il sistema più adatto alle tue esigenze. Inoltre, ci sono diversi portali di vendita che permettono di aprire al loro interno degli virtuali rivolti ai singoli rivenditori.

Questa è una fase molto importante perchè arriva il momento di scegliere i prodotti da mettere in vendita dividendoli per categorie. Ricorda che i clienti devono trovare con facilità ciò che cercano. Ti consigliamo di inserire nell’e-ecommerce solo gli articoli che puoi realmente gestire, arricchendo ogni scheda prodotto con foto di qualità e descrizioni esaustive. Inoltre, ogni prodotto deve essere associato ad un codice che ti permette di identificarlo univocamente e non sbagliare con le spedizioni.

Devi permettere di acquistare in diversi modi: bonifico bancario, carte prepagate, contrassegno alla consegna, ritiro nel punto vendita in contanti e PayPal.

Gli e-commerce di solito accettano pagamenti con carte di credito tramite sistema di POS offerto dalle banche oppure con PayPal, un sistema sicuro pensato per le transazioni online. Non implementarlo significa tagliare fuori una grossa fetta di clienti, quindi anche se la procedura d’iscrizione ti sembra macchinosa o poco redditizia, ricorda che non puoi farne a meno e ti tornerà utile con la maggior parte dei tuoi utenti.

Negozio online: corriere?

Il tuo lavoro sarà finito solo quando l’ordine sarà tra le mani del tuo cliente. Molti sottovalutano quest’ultima fase, ma la scelta del corriere è fondamentale per soddisfare i tuoi clienti e farli tornare sul tuo e-commerce.

Il tuo negozio online ha un contenuto e un contenitore. Benissimo, ora ti devi preoccupare di renderli più interessanti e soprattutto rintracciabili sui motori di ricerca. Non ci stancheremo mai di ripetere quanto sia importante la SEO per gli e-commerce. Se costruisci il tuo sito web seguendo le regole di Google, potrai facilmente scalare i suoi risultati di ricerca e aumentare la visibilità online. Anche in questo caso è meglio affidarsi ad un esperto SEO Specialist.

Il tuo e-commerce ha un solo obiettivo: vendere. Tutto deve contribuire alla conversione di un utente in cliente, per farlo devi creare un sito usabile, visibile e dedicare parte del tuo budget alle campagne pubblicitarie a pagamento: da AdWords a Bing Ads fino alla pubblicità social di Facebook Ads. Decidi preventivamente su quali canali intervenire e quante risorse investire per ognuno. Ricorda di aprire una pagina sui social media per promuovere la tua attività o utilizzare i tanti canali messi a disposizione dalla rete: profilo su Youtube, blog, forum di discussione etc. Hai messo le basi per il tuo e-commerce, ora devi impegnarti a realizzare al meglio ogni punto, da ognuno di questi dipende il tuo successo.

 

Sito Web Multilingua: Soluzioni e Vantaggi commerciali

17 Luglio 2018 admin

Oggi giorno sempre più aziende avvertono la necessità di espandersi anche in territori esteri. Per questo motivo molto spesso bisogna ricorrere alla creazione di un sito web multilingua, in grado di rappresentare il trampolino di lancio oltre i confini nazionali e di comunicare al meglio l’offerta di servizi e prodotti aziendali, senza trascurare l’aspetto più importante: la localizzazione, cioè l’inserimento del proprio portale all’interno di una determinata area del web.

Traduzione e localizzazione di un sito Web multilingua

La traduzione e localizzazione di un sito Web multilingua è un’operazione particolarmente delicata e complessa, che coinvolge professionalità diverse e necessita di una valida esperienza nel coordinamento delle fasi di lavoro.

Non è infatti sufficiente la semplice conversione del testo nella lingua di destinazione, ma il successo di un sito Web tradotto in una lingua diversa da quella originaria dipende da più fattori:

  • I contenuti devono essere adattati al sistema linguistico e culturale della lingua di destinazione;
  • Il tono della comunicazione deve essere adeguato agli standard tecnici, ai requisiti stilistici, alle aspettative ed alle richieste del mercato di destinazione;
  • Le componenti grafiche devono anch’esse subire le necessarie trasformazioni ed adeguamenti linguistici, culturali e di comunicazione;.
  • Le eventuali componenti di scripting (Javascript, Php, Perl, Asp, database, ecc.) devono essere adattate ed armonizzate con il prodotto risultante;
  • La formattazione delle pagine deve tener conto, compatibilmente con la struttura grafica originaria, delle esigenze di posizionamento sui motori di ricerca e directory;
  • E’ necessario condurre attente ricerche sul mercato locale, che potrebbero evidenziare la necessità di utilizzare un dominio locale per un posizionamento ottimale sui motori di ricerca.

La traduzione e localizzazione di un sito Web multilingua

La localizzazione dei siti web deve essere svolta da un’azienda che offra dei contenuti che siano in grado di sfruttare al massimo il motore di ricerca.
I testi rappresentano la parte fondamentale che consente di svolgere tale tipologia di operazione.

La traduzione dei testi per la localizzazione siti web permette di sfruttare al massimo i motori di ricerca che prendono in considerazione la qualità dello stesso sito.

Il nostro consiglio è quello di evitare la pubblicazione di contenuti tradotti male. Prima di realizzare la traduzione bisogna tenere presente che la traduzione dei contenuti non serve se non si traducono anche le parole chiave, le descrizioni e i mega tag.

Un altro punto importante è di non dimenticare i reindirizzamenti, cioè cambiare la localizzazione del contenuto che prima era situato in una directory principale e incorporarlo in una cartella.

Si potrebbe strutturare il nostro sito in diversi modi:

  • Geo Targeting per IP: si decide in quale lingua mostrare il contenuto in base alla posizione dell’utente rilevata tramite indirizzo IP;
  • Redirecting in base alla lingua del Browser: cioè in base alla lingua impostata sul browser che utilizziamo;
  • ccTLD (country-code Top-Level Domain, nomi di domini di primo livello nazionali): .it, dominio legato all’Italia o .de per la Germania. Ovviamente l’utilizzo di questi domini sono un chiaro e forte segnale che il contenuto del sito web è rivolto al Paese specifico.
  • Indizi locali: numeri di telefono, indirizzi, lingua, valute locali e link da altri siti locali.

Ma quali sono i vantaggi che un sito web multilingua può portare a livello commerciale, ottimizzato su una traduzione valida e su una localizzazione adeguata?

I vantaggi sono diversi, e ve li riportiamo di seguito:

  • Il posizionamento del sito web sui principali motori di ricerca;
  • Aumento delle vendite;
  • Buona comunicazione dell’offerta di prodotti/servizi con consequenziale miglioramento della brand reputation anche a livello internazionale;
  • Aumento della soddisfazione del cliente, rendendo accessibili in modo esaustivo e chiaro, in più lingue, i contenuti relativi a prodotti, servizi e spedizioni. Questo porta alla fidelizzazione del cliente. Le statistiche mostrano che il 74% dei clienti aveva maggiori probabilità di acquistare da una società che offriva supporto post-vendita nella propria lingua. Lo stesso rapporto ha anche rilevato che oltre il 58% delle aziende che offrivano supporto multilingue aveva clienti che erano più fedeli al proprio marchio a causa di ciò.
  • Aumento del valore del proprio sito e dare un’immagine di serietà al marchio aziendale.
  • Ottenere ottimi risultati investendo poco.

L’obiettivo principale della SEO è quello di portare visite qualificate al nostro sito web dalla nostra nazione. Ma se si vuole espandere il mercato agli altri paesi si  deve ricorrere alla cosiddetta SEO internazionale, ovvero tutte quelle tecniche che consentono di dare grande visibilità al sito anche sui motori di ricerca delle nazioni estere con l’obiettivo di conquistare nuovi potenziali clienti.

In realtà oggi la SEO sta subendo una metamorfosi radicale, tant’è che non si parla più solo di SEO Internazionale ma di Inbound Marketing Internazionale: ovvero di un nuovo sistema di fare promozione online che mette insieme con grande sinergia SEO e SEM, Contenuti e Social Media. Sostanzialmente si fa in modo che i potenziali clienti internazionali possano trovare il sito attraverso un marketing mix che metta insieme contenuti originali e interessanti che siano anche Google friendly e Social friendly ma soprattutto ritagliati sulle reali esigenze degli utenti.

I costi e gli obblighi fiscali per aprire un sito e-commerce.

17 Novembre 2017 admin

Aprire un sito e-commerce si configura come una svolta per due semplici motivi: i costi di gestione più contenuti rispetto ai negozi “reali” e l’opportunità di agganciare clienti dal web. E il web, si sa, è un bacino di acquirenti potenzialmente infinito.

Tuttavia in qualunque business (e-commerce compresi) crearsi opportunità presuppone degli investimenti a monte. Di tempo, di studio, di strategia ma anche e soprattutto di denaro.

Abbiamo già detto che i costi alle spalle di un e-commerce, per quanto minori rispetto a quelli di un negozio fisico, sono reali, concreti. Perché un e-commerce sarà anche un negozio online, ma “online” non sempre è il sinonimo di “virtuale”. In un e-commerce gli investimenti e i conseguenti guadagni o perdite sono reali.

Vediamo quali sono questi costi reali che tu dovrai affrontare per aprire il tuo e-commerce.

Aprire un sito e-commerce:La partita IVA.

Come per un negozio fisico anche per uno online dovrai aprire la partita IVA. Tuttavia dovrai farlo solo a una determinata condizione: quella che le tue vendite non siano sporadiche ma un’attività regolare. Anche aver fatturato 10’000 € ma averlo fatto in una vendita una tantum non comporta l’apertura della partita IVA ma una semplice dichiarazione al fisco (purché tuttavia la transazione sia avvenuta nel proprio e-commerce e non una piattaforma di terzi tipo Subito.it o Kijiji).

La partita IVA consiste  in

  • parte degli acquisti dei beni per la vostra azienda (da versare entro il 16 del mese)
  • parte dell’importo delle fatture delle vostre vendite (dette volgarmente “scontrini”)

Gran parte del ricavato della vostra partita IVA verrà versata sotto forma di contributi previdenziali INPS.

Se tuttavia i vostri introiti annui non superano i 30’000 € potrete beneficiare di imposte ridotte col regime dei minimi.

Ovviamente anche l’apertura della partita IVA ha i suoi costi, così come l’iscrizione alla Camera di Commercio.

Aprire un sito e-commerce: Costi di acquisto del dominio e realizzazione del sito

A patto che non siate voi stessi dei programmatori/web designers/web developers dovrete affidarvi a terzi per la realizzazione del vostro e-commerce. In tal caso far creare il vostro sito ex novo potrà costarvi fino ai 600-700 €. Se invece siete proprio a corto di budget potrete creare il vostro i commerce su CMS appositi (tipo Prestashop) a pochi euro.

Costruito il vostro e-commerce dovrete poi acquistare un dominio su uno spazio di hosting. Costi? Dai 30 ai 70 €. Sconsigliamo in ogni caso i domini low cost in quanto facilmente “aggredibili” dai virus.

Costi fissi.

La manutenzione di un negozio, per quanto virtuale, ha comunque i suoi costi. Basti pensare che in un ipotetico  importo di 10’000 € fino a 7000 € se ne andranno in:

  • retribuzione agli sviluppatori che se ne occuperanno
  • rinnovo dell’abbonamento annuale allo spazio di hosting
  • retribuzione del commercialista

Campagne pubblicitarie.

Non sono una spesa obbligatoria, ma sono un aiuto enorme per la brand awareness (ossia nel rendere noto il tuo e-commerce al cliente). Molto gettonate in tal senso sono le campagne di Facebook Ads, Google Adwords, Bing Ads… Occhio anche ai comparatori di prezzi, che possono essere il vero e proprio punto di incontro fra il tuo e-commerce e i clienti e farti fatturare.

Come avviare un’attività di e-commerce

22 Agosto 2017 admin

Le odierne attività di e-commerce mettono a disposizione sul mercato spedizioni, conversioni e traffico anche per gli esercizi che non dispongono di un negozio commerciale fisico vero e proprio. Per avviare un’attività di e-commerce sarà possibile sfruttare la piattaforma di internet appoggiandosi a grandi leader Store come Amazon e eBay. Queste mettono a disposizione degli appositi spazi virtuali, oppure aprire il proprio e-commerce in completa autonomia.

In entrambi i casi sarà fondamentale, come è possibile leggere anche su esauriente.it, conoscere tutte le pratiche, gli iter burocratici e la regolamentazione dedicata al mondo dell’e-commerce.

ITER BUROCRATICO DA SEGUIRE PER AVVIARE UN’ATTIVITA’ DI E-COMMERCE

Come per il resto delle attività commerciali fisiche anche un negozio online necessita di una procedura burocratica da seguire, regolamentata da alcuni requisiti fondamentali.

  • Apertura della Partita Iva
  • Comunicazione all’Agenzia delle Entrate
  • Comunicazione all’Agenzia INPS
  • Iscrizione alla Camera di Commercio
  • Iscrizione SUAP, Sportello Unico Attività Produttive, del proprio Comune di residenza

Scegliere un buon commercialista inoltre vi permetterà di semplificare e velocizzare tutte le procedure burocratiche. Oltretutto sarà fondamentale avere ben chiara la normativa italiana e europea in merito alle attività di e-commerce, reperibile online. In presenza di tutti i requisiti sopra elencati si potranno emettere fatture e quindi aprire la propria attività online di e-commerce.

CARATTERISTICHE TECNICHE DI UN’ATTIVITA’ DI E-COMMERCE

La parte pratica e tecnica di ogni attività di e-commerce comprende la scelta della piattaforma per il proprio negozio online, i metodi pagamento, i metodi di spedizione della merce, i contenuti e il catalogo dei prodotti.

Tra i diversi tipi di piattaforme si trovano:

  • Piattaforme in affitto (attraverso il pagamento di un affitto e-commerce, solitamente mensile, mentre le singole richieste di personalizzazione del sito saranno soggette a ulteriori costi).
  • Piattaforme open source (piattaforme dotate di General Public License, con un codice sorgente libero e modificabile.
  • Piattaforma sito web di proprietà (questa soluzione è la più costosa poiché prevede la creazione di un sito web da uno o diversi programmatori in base alle proprie esigenze).

Tra le altre opzioni sarà possibile optare per i siti store di marketplace come Amazon o eBay, che mettono a disposizione uno spazio e-commerce per le attività individuali, dette piattaforme Orizzontali che raccolgo diverse tipologie di prodotti. Altre piattaforme sono invece dette Verticali, solite raccogliere diversi rivenditori per la stessa merce, diretta ad un mercato di nicchia, come il famoso Buru Buru.

ORGANIZZAZIONE E PRESENTAZIONE DEL CATOLOGO E-COMMERCE E IMPORTANZA SEO

Il catalogo di un’attività di e-commerce dovrà risultare esaustivo e completo, correlato da immagini del prodotto attraverso fotografie di alta qualità, descrizioni dettagliate e schede tecniche, relative di prezzo, tempi di spedizione e alla scelta del servizio corriere e metodi di pagamento supportati. La SEO e-commerce sarà altrettanto fondamentale nell’apertura dell’attività, assicurando ai motori di ricerca una rapida reperibilità del proprio negozio virtuale. Allo stesso modo servirsi delle pubblicità sui social network e delle eventuali promozioni proposte potrebbe attrarre possibili acquirenti.

METODI DI PAGAMENTO PER I CLIENTI E-COMMERCE

Un’attività di e-commerce richiede odiernamente diverse proposte di pagamento effettuabili dai rispettivi e potenziali clienti, senza limitare ciascuno di essi. Sarà quindi fondamentale accettare bonifici, carte di credito, contrassegno alla consegna, ritiro nel punto vendita più vicino, contanti, PayPal e PostePay. Una maggiore disponibilità di metodologie di pagamento assicura la permanenza del potenziale cliente che non si vedrà costretto a reperire la merce altrove a causa dell’indisponibilità dei metodi presentati.

Sistemi di pagamento per e-commerce: quale scegliere?

21 Agosto 2017 admin

Sistemi di pagamento: come utilizzarli per acquistare online.

Le piattaforme di e-commerce altro non sono altro che moderni sistemi di negozi virtuali dove è possibile reperire diverse tipologie di prodotti a seconda di quanto proposto dalle singole aziende. Uno degli esempi più classici di queste piattaforme, dette anche marketplace, sono gli spazi che alcuni store come eBay e Amazon concedono alle attività indipendenti. Il successo dell’e-commerce si basa sulla reperibilità dei prodotti attraverso il portale e la comodità della rete internet. Nonché sul metodo di spedizione presso il proprio domicilio affiancato dal metodo di pagamento per e-commerce.

Ogni e-commerce pone a disposizione degli utenti diversi sistemi di pagamento. Questi comprendono la vendita di beni e di servizi, operazioni di investimento, la distribuzione di contenuti online, appalti pubblici e altre procedure. I pagamenti virtuali concedono un ampio spazio di manovra da parte dell’acquirente, garantendo allo stesso tempo semplicità, sicurezza, metodologia preferita e tempo d’acquisto.

I sistemi di pagamento per E-commerce più utilizzati

Le tipologie di pagamento per e-commerce più utilizzate dagli acquirenti, come ci ricorda il sito banchesicure.com sono:

  • Visa (associato alla carta PostPay, consente di prelevare e saldare acquisti in tutto il mondo).
  • PayPal
  • Diners
  • American Express
  • Cirrus/Maestro (marchio MasterCard, presente in ben oltre 100 paesi diversi, associato ai circuiti Bancomat e PagoBancomat).

I principali circuiti del territorio italiano risultano invece essere Postamat, Bancomat, PagoBancomat.

SVANTAGGI DEI PAGAMENTI ONLINE E-COMMERCE

Gli unici svantaggi degli acquisti e-commerce sono rappresentati dalle differenti commissioni online che generalmente vengono applicate in surplus sul costo del prodotto. Tutte le operazioni di acquisto attraverso le carte di credito utilizzate sono convenzionate con il circuito a cui si associano. A fronte di questo risultano sicure e usufruibili soltanto in presenza dell’accettazione del circuito riportato sulla carta.

ALTRI METODI DI PAGAMENTO 

Molti siti online e-commerce garantiscono una scelta di pagamento totale oltre alle più comuni carte utilizzate, mettendo a disposizione altre metodologie quali:

  • Contrassegno (pagamento in contanti alla consegna in presenza del corriere con a disposizione la merce).
  • Bonifico bancario
  • Bollettino Postale

Optando per la modalità del contrassegno la merce sarà spedita presso il proprio indirizzo di domicilio indicato sul sito non appena disponibile, mentre il pagamento avverrà soltanto alla consegna effettiva del prodotto tramite corriere. Scegliendo il bonifico bancario invece si dovranno valutare attentamente i costi di operazione impostati presso il proprio istituto di credito, mentre la merce partirà solamente dopo il ricevimento dell’accredito bancario. Allo stesso modo, attraverso il bollettino postale, il prodotto sarà spedito in seguito all’accredito, ma questa modalità potrebbe risultare spesso assente sui maggiori siti di e-commerce. Servendosi delle comuni carte di credito invece l’addebito della somma totale sarà automatico e la spedizione sarà avviata entro poche ore dall’acquisto.

NUOVI SISTEMI DI PAGAMENTO NEGLI E-COMMERCE

Recentemente sono state ideate nuove tipologie di pagamento virtuale, sfruttando il POS online e l’abbinamento del proprio numero telefonico all’IBAN, senza il bisogno di dover strisciare la carta o digitare le cifre numeriche di PIN e riconoscimento. Tramite l’utilizzo di semplici applicazioni per smartphone e tablet sarà possibile scambiare denaro fra i propri amici e acquistare i prodotti desiderati in qualsiasi parte del mondo.

SEO per e-commerce: tecniche SEO per vendere (parte 2).

20 Giugno 2017 admin

Altre tecniche SEO

Continua il nostro viaggio nella SEO applicata all’e-commerce, e sarà ancora molto, molto lungo. Altri step per ottimizzare il tuo negozio online seguiranno in quest’articolo.

6) Multicanalità

Ottimizzare un e-commerce per i motori di ricerca non è sufficiente, infatti bisogna che esso raggiunga la clientela attraverso altre vie tipo:

  • la newsletter
  • social media (Facebook e Instagram, quest’ultimo in particolare da sfruttare come “vetrina” per i propri prodotti)
  • Youtube (creando dei piccoli video, mossa consigliata che garantisce un sacco di interazioni con gli utenti visto il successo dei contenuti visual)

7) Recensioni

Le recensioni, positive o negative che siano, sono pur sempre un modo per aggiungere contenuto al tuo sito. Le temute recensioni negative, peraltro, sono pur sempre un input che può farti capire dove migliorare il tuo prodotto o servizio. Un altro modo per aggiungere recensioni, se proprio non vi sono quelle di altri utenti, è quello di scriversele di proprio pugno (per quanto sia poco serio).

8) Il CMS giusto

Per creare il tuo sito è raccomandabile un CMS (Content Management System) di qualità, di quelli ben accetti all’algoritmo di Google. Ecco i più gettonati:

  • WordPress (che si può adattare a un sito e-commerce grazie a plugin come WooCommerce)
  • Magento (più difficile da personalizzare e che richiede hosting di un certo costo)
  • Joomla
  • Prestashop (CMS concepito ad hoc per i siti e-commerce e che non richiede hosting troppo costosi)

9) Ottimizzare le immagini con la SEO

Buona cosa è ottimizzare le immagini col tag ALT, in modo che anche esse vengano indicizzate da Google. Esse permetteranno anche all’utente di trovare l’articolo che vendi nel tuo sito e-commerce da Google Immagini. Una cosa che non tutti sanno è che il tag ALT permette anche ai lettori vocali per gli internauti non vedenti di interpretare le immagini. Un altro accorgimento è quello di fare tante foto dei tuoi prodotti per evidenziarne i dettagli agli utenti.

10) La velocità di risposta del sito

Un altro elemento da non sottovalutare è che il sito risponda ai comandi degli utenti in non più di 3 secondi. Alcuni strumenti per misurae la velocità di un sito sono PageSpeed Insights e GT Metrix. Inoltre è possibile inviare ai tuoi utenti la cache del tuo sito (più veloce da caricare) grazie a plugin gratuiti come W3 Total Cache. Se il vostro e-commerce è fatto con WordPress esiste un plugin di nome Veloce. Occhio anche a servizi hosting come Siteground e VHosting, ottime garanzie di rapidità. Un ulteriore accorgimeto è quello di comprimere le immagini in quanto foto ad alta definizione possono rallentare il caricamento del sito