Agenzia delle entrate: controllo della Partita Iva

autore articolo Cindy Nicole data articolo 17 Aprile 2018 commenti articolo 0 commenti

Sempre più persone negli ultimi anni hanno deciso di mettersi in proprio e aprire una Partita Iva per svariate ragioni.

Fare questa scelta in Italia in questo periodo storico non è facile e anzi ci vuole molto coraggio, ma chi decide di mettersi in gioco deve farlo con consapevolezza e informandosi bene per evitare problemi.

Ultimamente, l’Agenzia delle Entrate ha iniziato a controllare più severamente per evitare le frodi: con il provvedimento del 12 giugno 2017 vengono stabilite le modalità di attuazione dei controlli.

Cos’è la partita Iva?

La partita iva è una serie con 11 numeri. I primi sette numeri riguardano il contribuente, 3 il codice dell’agenzia delle entrate e uno ha il carattere di controllo.  Non ci sono spese inizialmente per aprirla, tranne l’eventuale contributo da dare al commercialista, nel caso tu dovessi consultarlo.

Quali sono le nuove modalità di controllo dell’Agenzia delle Entrate?

L’Agenzia delle Entrate avvierà una serie di controlli nei confronti dei titolari di partita Iva nelle seguenti modalità e anche mediante controlli diretti sul luogo di esercizio dell’attività prevalente.

L’attività di monitoraggio e riscontro sul possesso dei requisiti oggettivi e soggettivi verrà effettuata mediante:

  1. controlli formali, per riscontrare la veridicità dei dati dichiarati all’atto di attribuzione della partita Iva o della comunicazione dell’inserimento nella banca dati del Vies;
  2. controlli sostanziali, per riscontrare la corrispondenza di attività dichiarata con quella effettuata, la corrispondenza della sede d’esercizio dichiarata con quella effettiva e la corrispondenza tra soggetti titolari di partita Iva e loro effettivi utilizzatori.

I controlli verranno effettuati entro 6 mesi dalla data di attribuzione della partita Iva o della comunicazione dell’iscrizione nel Vies.
Potranno essere ripetuti ogni qual volta si verifichino mutamenti riguardanti gli elementi di rischio o siano riscontrate incoerenze tra dati dichiarati e dati a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.

Come verificare una partita Iva

L’agenzia delle Entrate mette a disposizione degli strumenti online, accessibili da chiunque, per controllare la validità della Partita iva.

Provane uno cliccando qui.

Come vedi è molto semplice utilizzarlo. Ti basta sapere il numero di partita iva che vuoi verificare e inserire un codice di sicurezza, generato in automatico dal sito.

Se la partita iva è correttamente registrata in Anagrafe tributaria, viene visualizzato un messaggio di risposta che riporta:

  1. lo stato – attiva, sospesa (in caso di affitto d’azienda), cessata
  2. la denominazione o il cognome e nome del titolare
  3. la data di inizio attività e le eventuali date di sospensione/cessazione
  4. l’informazione (eventuale) se la partita Iva è di un Gruppo Iva o di un partecipante a un Gruppo Iva

A cosa serve verificare una partita iva?

L’utilità principale è verificare l’affidabilità della controparte commerciale, scoprendo se la sua partita iva esiste e se ha l’autorizzazione ad effettuare operazioni intracomunitarie.

Quali sono i vari tipi di regime?

Il regime forfettario ha di fatto sostituito quello dei minimi ed è conveniente specialmente per chi è indipendente e non ha collaboratori e per chi fa bassi volumi.
In breve prevede il limite annuo di fatturato di 30 mila euro, contributi inps previdenziali al 27, 72 per cento e imposta sostitutiva dell’irpef e delle addizionali pari al 5%.

Il regime ordinario è da preferire quando si hanno più costi in quanto il loro ammortamento riduce lo svantaggio che si ha nei confronti dei minimi. Esso prevede una tassazione Irpef del 23 per cento che sale in base al reddito, addizionali comunali e regionali pari circa al 2%, contributi previdenziali INPS che variano a seconda della cassa dove si versa.
In ogni caso prima di iniziare questo percorso è consigliabile rivolgersi a un professionista affidabile.

Mettersi in proprio: come gestire il proprio magazzino

Oltre alle incombenze fiscali per fare un buon lavoro come imprenditori è necessario gestire bene il proprio tutto il magazzino e anche l’aspetto delle fatturazioni, in modo da evitare problemi. In questo senso la tecnologia è molto d’aiuto in quanto attraverso i software gestionali permette di facilitare tutte le operazioni, riducendo i margini di errore. Da questo punto di vista Softshop è l’ideale per darti una mano!

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