I costi ed obblighi fiscali per aprire un sito e-commerce.

autore articolo francesca data articolo 17 novembre 2017 commenti articolo 0 commenti

Aprire un sito e-commerce si configura come una svolta per due semplici motivi: i costi di gestione più contenuti rispetto ai negozi “reali” e l’opportunità di agganciare clienti dal web. E il web, si sa, è un bacino di acquirenti potenzialmente infinito.

Tuttavia in qualunque business (e-commerce compresi) crearsi opportunità presuppone degli investimenti a monte. Di tempo, di studio, di strategia ma anche e soprattutto di denaro.

Abbiamo già detto che i costi alle spalle di un e-commerce, per quanto minori rispetto a quelli di un negozio fisico, sono reali, concreti. Perché un e-commerce sarà anche un negozio online, ma “online” non sempre è il sinonimo di “virtuale”. In un e-commerce gli investimenti e i conseguenti guadagni o perdite sono reali.

Vediamo quali sono questi costi reali che tu dovrai affrontare per aprire il tuo e-commerce.

La partita IVA.

Come per un negozio fisico anche per uno online dovrai aprire la partita IVA. Tuttavia dovrai farlo solo a una determinata condizione: quella che le tue vendite non siano sporadiche ma un’attività regolare. Anche aver fatturato 10’000 € ma averlo fatto in una vendita una tantum non comporta l’apertura della partita IVA ma una semplice dichiarazione al fisco (purché tuttavia la transazione sia avvenuta nel proprio e-commerce e non una piattaforma di terzi tipo Subito.it o Kijiji).

La partita IVA consiste  in

  • parte degli acquisti dei beni per la vostra azienda (da versare entro il 16 del mese)
  • parte dell’importo delle fatture delle vostre vendite (dette volgarmente “scontrini”)

Gran parte del ricavato della vostra partita IVA verrà versata sotto forma di contributi previdenziali INPS.

Se tuttavia i vostri introiti annui non superano i 30’000 € potrete beneficiare di imposte ridotte col regime dei minimi.

Ovviamente anche l’apertura della partita IVA ha i suoi costi, così come l’iscrizione alla Camera di Commercio.

Costi di acquisto del dominio e realizzazione del sito

A patto che non siate voi stessi dei programmatori/web designers/web developers dovrete affidarvi a terzi per la realizzazione del vostro e-commerce. In tal caso far creare il vostro sito ex novo potrà costarvi fino ai 600-700 €. Se invece siete proprio a corto di budget potrete creare il vostro i commerce su CMS appositi (tipo Prestashop) a pochi euro.

Costruito il vostro e-commerce dovrete poi acquistare un dominio su uno spazio di hosting. Costi? Dai 30 ai 70 €. Sconsigliamo in ogni caso i domini low cost in quanto facilmente “aggredibili” dai virus.

Costi fissi.

La manutenzione di un negozio, per quanto virtuale, ha comunque i suoi costi. Basti pensare che in un ipotetico  importo di 10’000 € fino a 7000 € se ne andranno in:

  • retribuzione agli sviluppatori che se ne occuperanno
  • rinnovo dell’abbonamento annuale allo spazio di hosting
  • retribuzione del commercialista

Campagne pubblicitarie.

Non sono una spesa obbligatoria, ma sono un aiuto enorme per la brand awareness (ossia nel rendere noto il tuo e-commerce al cliente). Molto gettonate in tal senso sono le campagne di Facebook Ads, Google Adwords, Bing Ads… Occhio anche ai comparatori di prezzi, che possono essere il vero e proprio punto di incontro fra il tuo e-commerce e i clienti e farti fatturare.