Come creare una fattura ?

autore articolo admin data articolo 8 agosto 2017 commenti articolo 0 commenti

La fattura è un documento fiscale da preparare obbligatoriamente ogniqualvolta si presta un servizio o si vende un bene. Scopriamone di più.

Fattura, questa sconosciuta! Specialmente per chi si trova ancora alle prime armi nella gestione della propria attività, i dubbi su come fatturare sono all’ordine del giorno.

Ancor di più, ci sono degli altri aspetti da chiarire prima di fatturare; innanzitutto, scegliere il regime fiscale a cui si intende aderire, in accordo con le proprie esigenze. Quindi, aprire una Partita Iva.

Fattura: chi la emette

La fattura va emessa, come già detto, in caso di prestazione di servizio o vendita di un bene. Vi sono tuttavia alcune categorie che ne sono esonerate (salvo che non sia esplicitamente richiesto dal cliente). Devono piuttosto rilasciare altri documenti utili al controllo fiscale, come lo scontrino o la ricevuta fiscale. È il caso di:

– agricoltori che vendono beni di propria produzione;

– commercianti al dettaglio;

– prestazioni alberghiere;

– somministrazione di alimenti e bevande al pubblico;

– prestazione di servizi a domicilio o in forma ambulante;

– autotrasporti di persone;

– transito sulle autostrade.

Fattura: cosa deve contenere

Non esiste un vero e proprio modello fisso per redigere una fattura. Vi sono tuttavia alcune diciture ed elementi che non possono assolutamente mancare; inoltre, deve essere redatta in due copie di cui la prima, detta “originale” e di norma consegnato al cliente, deve essere del tutto uguale alla seconda, della “copia” e conservata dall’emittente. Cosa non deve mai mancare in una fattura:

– dicitura “Fattura” e numero progressivo attribuito (e non dimenticate che ogni inizio anno ricominciano da 1!);

– data di emissione;

– dati dell’emittente: nominativo/ragione sociale, indirizzo, numero di partita IVA, codice fiscale, iscrizione al Registro delle imprese;

– dati del compratore: nominativo/ragione sociale, indirizzo;

– tipologia di pagamento;

– natura, qualità e quantità dei beni ceduti;

– prezzo per singolo bene e presso complessivo;

– Eventuali sconti;

– aliquota e ammontare dell’IVA;

– l’importo totale a debito del compratore, detto totale fattura.

Infine, in caso di fattura differita, vanno inseriti anche gli estremi dei documenti di trasporto (data e numero dei DDT).

Come creare una fattura

Quale formato scegliere?

Se siete della “vecchia scuola” e vi piace fare tutto carta e penna, vi bastano due fogli bianchi e della carta carbone; in alternativa, potrete fotocopiare l’originale.

Tuttavia, oggi è forse più pratico ricorrere a sistemi digitalizzati, specialmente se vi ritrovate ad emettere fattura frequentemente. Esistono varie soluzioni:

– Usare il computer come una macchina da scrivere: ovvero, continuare a fare i calcoli di persona, e trascrivere tutto su un qualsiasi software di videoscrittura. Vantaggi? Avere un modello precompilato e dover riempire soltanto i campi “variabili” di volta in volta;

– creare un foglio di calcolo. Conoscendo bene, per esempio, Excel, si possono anche automatizzare i calcoli oltre che avere, come prima, dei documenti precompilati;

– avvalersi delle funzioni di software gestionali che prevedono anche l’emissione di fattura. Softshop, per esempio, oltre che le funzioni di gestione del magazzino, permette di emettere in modo rapido e semplificato. Prova la versione gratuita di Softshop scaricandola qui: https://softshop.it/gratuito.html

 

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