Come avere un profilo Instagram efficace

24 agosto 2017 admin

Instagram, da un paio d’anni a questa parte è il diventato il Social Network delle immagini per eccellenza.

Molte aziende hanno scelto (chi giustamente chi no), di iniziare a lavorare attraverso questo portale, sponsorizzando i propri prodotti o servizi. Vediamo come ottimizzare il proprio profilo Instagram.

Come creare un profilo Instagram efficace

Partiamo dalla base la creazione di un un profilo pubblico su Instagram.

La registrazione può essere fatta attraverso il seguente indirizzo: www.instagram.com. Vi ricordiamo che Instagram è un Social Network utilizzabile attivamente solo da Smartphone e/o Tablet, ciò significa che tramite il PC (se non utilizzando software esterni come emulatori) non è possibile caricare le fotografie nel proprio profilo.

Qualora abbiate problemi nella registrazione vi consigliamo di leggere il seguente articolo: Come creare un profilo Instagram aziendale in due minuti.

Passaggi importanti nella registrazione per un profilo Instagram efficace

Ora occorre mettere a fuoco alcuni punti importanti in fase di registrazione del proprio profilo.

Il primo passo è quello di rendere pubblico il profilo appena realizzato e non privato. Per farlo andate nelle opzioni dell’app, sotto la voce “Account” occorre disattivare la spunta “Account privato” come nella foto che segue:

Il secondo passo, forse ancora più importante delle impostazioni del proprio profilo è quello di scegliere un nome consono e facilmente ricordabile. La via più semplice può essere quella di mettere come nome del profilo il proprio brand, chiaramente è una soluzione ovvia, forse la migliore per chi ha già un’attività avviata ed il suo brand è già conosciuto.

La soluzione migliore per chi inizia ora la propria attività, può essere quella di scegliere un nome utente (username) che coincida con le chiavi di ricerca che può fare solitamente un utente medio.

Se vendiamo ad esempio crocchette per cani, l’idea potrebbe essere quella di chiamare il profilo “CrocchettaCane” o “crocchettaPerIlCane” o nomi simili.

Insomma occorre un po’ di inventiva niente più, ma sempre pensando non a ciò che tu vorresti ma a ciò che i tuoi clienti potrebbero cercare.

Terzo ed ultimo consiglio, forse banale, cerca di pubblicare foto belle, originali. Ormai Instagram è pieno di “mondezza”, pieno di foto in bassa qualità e scattate con uno Smartphone che tutti hanno. L’obiettivo è colpire il tuo cliente, rendendolo partecipe e facendolo entrare emozionalmente all’interno dei tuoi prodotti attraverso la fotografia.

Ricorda, la viralità è la chiave del business online.

Come avviare un’attività di e-commerce

22 agosto 2017 admin

Le odierne attività di e-commerce mettono a disposizione sul mercato spedizioni, conversioni e traffico anche per gli esercizi che non dispongono di un negozio commerciale fisico vero e proprio. Per aprire un’attività di e-commerce sarà possibile sfruttare la piattaforma di internet appoggiandosi a grandi leader Store come Amazon e eBay, che mettono a disposizione degli appositi spazi virtuali, oppure aprire il proprio e-commerce in completa autonomia.

In entrambi i casi sarà fondamentale, come è possibile leggere anche su esauriente.it, conoscere tutte le pratiche, gli iter burocratici e la regolamentazione dedicata al mondo dell’e-commerce.

ITER BUROCRATICO DA SEGUIRE PER APRIRE UN’ATTIVITA’ DI E-COMMERCE

Come per il resto delle attività commerciali fisiche anche un negozio online necessita di una procedura burocratica da seguire, regolamentata da alcuni requisiti fondamentali.

  • Apertura della Partita Iva
  • Comunicazione all’Agenzia delle Entrate
  • Comunicazione all’Agenzia INPS
  • Iscrizione alla Camera di Commercio
  • Iscrizione SUAP, Sportello Unico Attività Produttive, del proprio Comune di residenza

Scegliere un buon commercialista inoltre vi permetterà di semplificare e velocizzare tutte le procedure burocratiche, mentre sarà fondamentale avere ben chiara la normativa italiana e europea in merito alle attività di e-commerce, reperibile online. In presenza di tutti i requisiti sopra elencati si potranno emettere fatture e quindi aprire la propria attività online di e-commerce.

CARATTERISTICHE TECNICHE DI UN’ATTIVITA’ DI E-COMMERCE

La parte pratica e tecnica di ogni attività di e-commerce comprende la scelta della piattaforma per il proprio negozio online, i metodi pagamento, i metodi di spedizione della merce, i contenuti e il catalogo dei prodotti.

Tra i diversi tipi di piattaforme si trovano:

  • Piattaforme in affitto (attraverso il pagamento di un affitto e-commerce, solitamente mensile, mentre le singole richieste di personalizzazione del sito saranno soggette a ulteriori costi).
  • Piattaforme open source (piattaforme dotate di General Public License, con un codice sorgente libero e modificabile.
  • Piattaforma sito web di proprietà (questa soluzione è la più costosa poiché prevede la creazione di un sito web da uno o diversi programmatori in base alle proprie esigenze).

Tra le altre opzioni sarà possibile optare per i siti store di marketplace come Amazon o eBay, che mettono a disposizione uno spazio e-commerce per le attività individuali, dette piattaforme Orizzontali che raccolgo diverse tipologie di prodotti. Altre piattaforme sono invece dette Verticali, solite raccogliere diversi rivenditori per la stessa merce, diretta ad un mercato di nicchia, come il famoso Buru Buru.

ORGANIZZAZIONE E PRESENTAZIONE DEL CATOLOGO E-COMMERCE E IMPORTANZA SEO

Il catalogo di un’attività di e-commerce dovrà risultare esaustivo e completo, correlato da immagini del prodotto attraverso fotografie di alta qualità, descrizioni dettagliate e schede tecniche, relative di prezzo, tempi di spedizione e alla scelta del servizio corriere e metodi di pagamento supportati. La SEO e-commerce sarà altrettanto fondamentale nell’apertura dell’attività, assicurando ai motori di ricerca una rapida reperibilità del proprio negozio virtuale. Allo stesso modo servirsi delle pubblicità sui social network e delle eventuali promozioni proposte potrebbe attrarre possibili acquirenti.

METODI DI PAGAMENTO PER I CLIENTI E-COMMERCE

Un’attività di e-commerce richiede odiernamente diverse proposte di pagamento effettuabili dai rispettivi e potenziali clienti, senza limitare ciascuno di essi. Sarà quindi fondamentale accettare bonifici, carte di credito, contrassegno alla consegna, ritiro nel punto vendita più vicino, contanti, PayPal e PostePay. Una maggiore disponibilità di metodologie di pagamento assicura la permanenza del potenziale cliente che non si vedrà costretto a reperire la merce altrove a causa dell’indisponibilità dei metodi presentati.

 

 

 

Agevolazioni per start up 2017: requisiti e incentivi

22 agosto 2017 admin

Con il “Decreto crescita 2.0”, nel 2017 sono aggiornati e aggiunti requisiti, agevolazioni e incentivi affinati per le neo imprese.

Sempre più provvedimenti in tema di agevolazioni per start up innovative. Il nuovo decreto affina, potenzia e amplia l’offerta degli strumenti già disposti dalla Legge di Stabilità 2017. le nuove disposizioni sono rivolte tanto alle imprese quanto ai soggetti investitori di tali imprese.

Agevolazioni per start up innovative: i requisiti di accesso

Le misure agevolative sono rivolte a quelle società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, non ancora quotato sul mercato o su un sistema multilaterale di negoziazione. Inoltre:

– devono essere costituite da meno di cinque anni;

– devono avere almeno una sede produttiva o una filiale in Italia; la sede principale deve essere in Italia o in un Paese UE, o in stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo;

– presentano un valore annuo della produzione inferiore a cinque milioni di euro;

non distribuiscono né hanno distribuito utili;

– hanno come oggetto sociale, esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e il commercio di prodotti e servizi innovativi e ad alto valore tecnologico;

– non sono costituite da fusione, scissione societaria o in seguito di cessione di azienda o parte di azienda.

I criteri che determinano il contenuto innovativo dell’impresa:

– che una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e spese annue, sia dovuta a costi per attività di ricerca e sviluppo;

– che i lavoratori siano per almeno 1/3 dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, o per 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale;

– che l’azienda sia titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato o di un programma per elaboratore originario registrato.

Agevolazioni per start up innovative:

Costituzione digitale e gratuita: l’atto costitutivo è standardizzato e digitalizzato. L’utilizzo del modello è gratuito, il percorso è semplificato e online, su una specifica piattaforma; il riconoscimento dei sottoscrittori dell’atto è garantito dall’uso della firma digitale;

– esonero dai diritti camerali e dall’imposta di bollo;

– possibilità di creare categorie di quote dotati di particolari diritti, effettuare operazioni sulle proprie quote, emettere strumenti finanziari partecipativi, offrire al pubblico quote di capitale;

– facilitazioni nel ripianamento delle perdite;

– esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti Iva fino a 50.000 euro;

disciplina del lavoro adattabile alle esigenze dell’impresa;

– possibilità di stabilire quale parte della remunerazione debba essere fissa e quale variabile;

– possibilità di remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale; oltre ciò, un regime fiscale e contributivo agevolato;

Incentivi per start up:

Tra le agevolazioni per start up innovative, sono previsti anche incentivi a favore di persone o enti che intendano investire nel capitale dell’impresa. Ulteriori incentivi previsti dal Decreto Crescita 2.0 sono:

– l’uso di portali online autorizzati per raccogliere capitali con campagne di equity crowfounding;

– possono accedere in modo semplificato, gratuito e diretto al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, con concessione di garanzia sul prestito;

“fail-fast”: procedure rapide e meno gravose per cessare le attività in caso di insuccesso;

– al contrario, in caso di successo, la possibilità di trasformarsi in PMI innovativa, beneficiando, infine, delle agevolazioni riservate a tali soggetti.

Sistemi di pagamento per e-commerce: quale scegliere?

21 agosto 2017 admin

Sistemi di pagamento: come utilizzarli per acquistare online.

Le piattaforme di e-commerce altro non sono che moderni sistemi di negozi virtuali dove è possibile reperire diverse tipologie di prodotti a seconda di quanto proposto dalle singole aziende.

Uno degli esempi più classici di queste piattaforme, dette anche marketplace, sono gli spazi che alcuni store come eBay e Amazon concedono alle attività indipendenti. Il successo dell’e-commerce si basa sulla reperibilità dei prodotti attraverso il portale e la comodità della rete internet, nonché sul metodo di spedizione presso il proprio domicilio affiancato dal metodo di pagamento.

Ogni e-commerce pone a disposizione degli utenti diversi sistemi di pagamento, che comprendono la vendita di beni e di servizi, operazioni di investimento, la distribuzione di contenuti online, appalti pubblici e altre procedure. I pagamenti virtuali concedono un ampio spazio di manovra da parte dell’acquirente, garantendo allo stesso tempo semplicità, sicurezza, metodologia preferita e tempo d’acquisto.

I SISTEMI DI PAGAMENTO PER E-COMMERCE PIÙ UTILIZZATI

Le tipologie di pagamento per e-commerce più utilizzate dagli acquirenti, come ci ricorda il sito banchesicure.com sono:

  • Visa (associato alla carta PostPay, consente di prelevare e saldare acquisti in tutto il mondo).
  • PayPal
  • Diners
  • American Express
  • Cirrus/Maestro (marchio MasterCard, presente in ben oltre 100 paesi diversi, associato ai circuiti Bancomat e PagoBancomat).

I principali circuiti del territorio italiano risultano invece essere Postamat, Bancomat, PagoBancomat.

SVANTAGGI DEI PAGAMENTI ONLINE E-COMMERCE

Gli unici svantaggi degli acquisti e-commerce sono rappresentati dalle differenti commissioni online che generalmente vengono applicate in surplus sul costo del prodotto. Tutte le operazioni di acquisto attraverso le carte di credito utilizzate sono convenzionate con il circuito a cui si associano, a fronte di questo risultano sicure e usufruibili soltanto in presenza dell’accettazione del circuito riportato sulla carta.

ALTRI METODI DI PAGAMENTO PER E-COMMERCE

Molti siti online e-commerce garantiscono una scelta di pagamento totale oltre alle più comuni carte utilizzate, mettendo a disposizione altre metodologie quali:

  • Contrassegno (pagamento in contanti alla consegna in presenza del corriere con a disposizione la merce).
  • Bonifico bancario
  • Bollettino Postale

Optando per la modalità del contrassegno la merce sarà spedita presso il proprio indirizzo di domicilio indicato sul sito non appena disponibile, mentre il pagamento avverrà soltanto alla consegna effettiva del prodotto tramite corriere. Scegliendo il bonifico bancario invece si dovranno valutare attentamente i costi di operazione impostati presso il proprio istituto di credito, mentre la merce partirà solamente dopo il ricevimento dell’accredito bancario. Allo stesso modo, attraverso il bollettino postale, il prodotto sarà spedito in seguito all’accredito, ma questa modalità potrebbe risultare spesso assente sui maggiori siti di e-commerce. Servendosi delle comuni carte di credito invece l’addebito della somma totale sarà automatico e la spedizione sarà avviata entro poche ore dall’acquisto.

NUOVI SISTEMI DI PAGAMENTO NEGLI E-COMMERCE

Recentemente sono state ideate nuove tipologie di pagamento virtuale, sfruttando il POS online e l’abbinamento del proprio numero telefonico all’IBAN, senza il bisogno di dover strisciare la carta o digitare le cifre numeriche di PIN e riconoscimento. Tramite l’utilizzo di semplici applicazioni per smartphone e tablet sarà possibile scambiare denaro fra i propri amici e acquistare i prodotti desiderati in qualsiasi parte del mondo.

Come si crea un DDT?

17 agosto 2017 admin

Il DDT, ovvero Documento Di Trasporto, sostituisce la vecchia “bolla di accompagnamento” per il trasporto dei beni viaggianti.

Il DDT certifica il trasferimento di merci da un cedente (venditore) ad un cessionario (acquirente), che indica la sede di consegna. Ha una sua valenza ai fini fiscali e permette a chi spedisce la merce di avvalersi della fatturazione differita.

La merce può essere sia spedita dal cedente che ritirata dal cessionario; il trasporto può anche avvenire tramite un trasportatore che si assuma l’incarico della consegna.

Il Documento Di Trasporto va emesso prima della consegna diretta o al trasportatore. Non è necessario che accompagni la merce durante il trasporto, ma può essere inviato o spedito separatamente entro le ore 24.00 del giorno della consegna (via posta corriere o fax).

Quando è obbligatorio il DDT?

Vi sono due casi in cui il Documento di trasporto è obbligatorio in allegato alle merci, così come prevede la normativa IVA:

  • per avvalersi della fatturazione differita;
  • per la movimentazione di beni a titolo non traslativo della proprietà.

    documento di trasporto

DDT: come si redige

Come nel caso della fattura, il documento di trasporto deve essere emesso in duplice copia, una per il cedente e una per il cessionario. Non esiste un modello standard per il DDT; deve però contenere obbligatoriamente alcuni elementi, come disposto dall’art. 1 del D.p.r. 472/1996.

Questi sono:

  • il numero progressivo e la data di consegna. Se data di compilazione del DDT e data di consegna dei beni non coincidono per varie ragioni, è necessario indicare comunque la data di consegna o trasporto;
  • le generalità dei soggetti coinvolti (ditta/denominazione/ragione sociale in caso di imprese, società o nome e cognome in caso di persone fisiche; residenza o domicilio; partita IVA di emittente e cessionario);
  • nel caso di trasporto affidato a soggetti terzi: indicare le generalità dell’impresa trasportatrice ma non quelle del soggetto che materialmente esegue il trasporto; se il trasporto viene effettuato da più vettori basta indicare le generalità del primo di essi;
  • la natura, la qualità e la quantità dei beni trasportati; per la quantità è sufficiente l’indicazione in cifre, non essendo necessaria quella in lettere.

(Sapevi che c’è un modo rapidissimo per compilare un DDT? Prova gratis Softshop, il Software gestionale che ti aiuta anche ad emettere fattura e DDT! Scarica la licenza gratuita qui: https://softshop.it/gratuito.html)

DDT: come si conserva

Come altri documenti rilevanti ai fini IVA, il documento di trasporto è soggetto all’obbligo di conservazione. Quest’obbligo vale sia per l’emittente che il destinatario e dura per dieci anni dalla data dell’emissione.
Si consiglia di conservarli insieme alla fattura nella quale sono state fatturale le merci consegnate.

 

 

Come creare una fattura ?

8 agosto 2017 admin

La fattura è un documento fiscale da preparare obbligatoriamente ogniqualvolta si presta un servizio o si vende un bene. Scopriamone di più.

Fattura, questa sconosciuta! Specialmente per chi si trova ancora alle prime armi nella gestione della propria attività, i dubbi su come fatturare sono all’ordine del giorno.

Ancor di più, ci sono degli altri aspetti da chiarire prima di fatturare; innanzitutto, scegliere il regime fiscale a cui si intende aderire, in accordo con le proprie esigenze. Quindi, aprire una Partita Iva.

Fattura: chi la emette

La fattura va emessa, come già detto, in caso di prestazione di servizio o vendita di un bene. Vi sono tuttavia alcune categorie che ne sono esonerate (salvo che non sia esplicitamente richiesto dal cliente). Devono piuttosto rilasciare altri documenti utili al controllo fiscale, come lo scontrino o la ricevuta fiscale. È il caso di:

– agricoltori che vendono beni di propria produzione;

– commercianti al dettaglio;

– prestazioni alberghiere;

– somministrazione di alimenti e bevande al pubblico;

– prestazione di servizi a domicilio o in forma ambulante;

– autotrasporti di persone;

– transito sulle autostrade.

Fattura: cosa deve contenere

Non esiste un vero e proprio modello fisso per redigere una fattura. Vi sono tuttavia alcune diciture ed elementi che non possono assolutamente mancare; inoltre, deve essere redatta in due copie di cui la prima, detta “originale” e di norma consegnato al cliente, deve essere del tutto uguale alla seconda, della “copia” e conservata dall’emittente. Cosa non deve mai mancare in una fattura:

– dicitura “Fattura” e numero progressivo attribuito (e non dimenticate che ogni inizio anno ricominciano da 1!);

– data di emissione;

– dati dell’emittente: nominativo/ragione sociale, indirizzo, numero di partita IVA, codice fiscale, iscrizione al Registro delle imprese;

– dati del compratore: nominativo/ragione sociale, indirizzo;

– tipologia di pagamento;

– natura, qualità e quantità dei beni ceduti;

– prezzo per singolo bene e presso complessivo;

– Eventuali sconti;

– aliquota e ammontare dell’IVA;

– l’importo totale a debito del compratore, detto totale fattura.

Infine, in caso di fattura differita, vanno inseriti anche gli estremi dei documenti di trasporto (data e numero dei DDT).

Come creare una fattura

Quale formato scegliere?

Se siete della “vecchia scuola” e vi piace fare tutto carta e penna, vi bastano due fogli bianchi e della carta carbone; in alternativa, potrete fotocopiare l’originale.

Tuttavia, oggi è forse più pratico ricorrere a sistemi digitalizzati, specialmente se vi ritrovate ad emettere fattura frequentemente. Esistono varie soluzioni:

– Usare il computer come una macchina da scrivere: ovvero, continuare a fare i calcoli di persona, e trascrivere tutto su un qualsiasi software di videoscrittura. Vantaggi? Avere un modello precompilato e dover riempire soltanto i campi “variabili” di volta in volta;

– creare un foglio di calcolo. Conoscendo bene, per esempio, Excel, si possono anche automatizzare i calcoli oltre che avere, come prima, dei documenti precompilati;

– avvalersi delle funzioni di software gestionali che prevedono anche l’emissione di fattura. Softshop, per esempio, oltre che le funzioni di gestione del magazzino, permette di emettere in modo rapido e semplificato. Prova la versione gratuita di Softshop scaricandola qui: https://softshop.it/gratuito.html