Gli errori da evitare nella gestione della propria azienda

24 novembre 2015 admin

Secondo la piattaforma Consumo Intelligente di MasterCard, ci sono cinque errori da evitare nella gestione della propria azienda, specialmente quando si è agli inizi.

 1. Non separare le finanze aziendali dalla vostra

Fate acquisti per la casa o per voi stessi con i guadagni della vostra azienda o investite tutte le entrate nella vostra azienda? Molti imprenditori hanno conti unici tra l’azienda e quelli di casa, ed è uno degli errori da evitare assolutamente, che oltre a portare confusione, rende più difficile vedere se l’azienda sta generando o meno delle entrate. Per questo, è meglio distinguere tra le vostre finanze personali e il vostro business, avendo anche dei conti bancari separati. Questo aiuterà a differenziare le risorse e consentirà una migliore amministrazione.

2. Non assegnare a voi stessi uno stipendio

Per non mescolare le vostre finanze personali con quelle dell’azienda, è necessario definire il vostro stipendio, al fine di evitare di spendere il meno possibile, i soldi della vostra azienda. Certamente, anche voi avrete le vostre esigenze e bisogni da soddisfare, per cui vi consigliamo di assegnarvi uno stipendio come gli altri dipendenti. Questo vi aiuterà anche a dare un valore a ciò che fate, perché anche se si è il proprietario o un socio, anche voi lavorate per l’azienda.

 

3. Non mettere da parte nulla per le emergenze

Quando la vostra azienda inizia a guadagnare, potete effettuare le seguenti operazioni: spendere o reinvestire tutto; questo è uno degli errori da evitare quando si gestisce un’azienda. Anche se volete trarre profitto dal vostro business sempre allo stesso modo per tutto l’anno, questo non è sempre vero; pertanto, il nostro consiglio è quello di creare un fondo di emergenza per quando le entrate sono inferiori alla media. Ricordate, non importa quanto, l’importante è mettere da parte qualcosa ogni mese.

4. Non fare un bilancio della vostra azienda

Questo è uno dei più gravi errori da evitare. Dovreste sempre sapere quali sono le spese e le entrate, in modo da sapere sempre perfettamente l’andamento della vostra azienda. Pertanto, così come fate con i vostri conti personali, dovreste tenere un bilancio della vostra azienda: ovvero annotare mese dopo mese tutte le spese in modo da conoscere il loro ammontare e le entrate necessarie a coprirle. In caso contrario,potrebbe crearsi uno squilibrio, per cui i conti non tornerebbero e potreste rischiare di non essere in grado di continuare la vostra attività.

 

5. Offrire opzioni di pagamento limitate ai vostri clienti

È necessario disporre di varie modalità di pagamento, in modo da permettere ai clienti di tornare ad acquistare i vostri prodotti e a consumare i vostri servizi. E ‘importante avere delle alternative ai pagamenti elettronici (bonifici, pagamenti con carta di denaro o cellulare). E’ anche stato dimostrato che grazie ai pagamenti elettronici è possibile aumentare le vendite medie dei biglietti. In qualche modo i pagamenti elettronici sono un “plus” nel servizio, perché si stanno dando ai clienti più opzioni tra cui scegliere.

 

La motivazione migliora le prestazioni del personale

12 novembre 2015 admin

“Se non tenete alla vostra squadra, essa non apprezzerà i vostri clienti.” Per Richard Branson, fondatore del Virgin Group, la motivazione è chiaramente la formula di leadership più efficace.

La motivazione e il cosiddetto “rinforzo positivo” sono sempre meglio per promuovere il lavoro, rispetto al ‘io comando e quindi controllo’; Tuttavia, “questi stili non sono incompatibili ed entrambi sono necessari per l’esecuzione del lavoro, a maggior ragione in tempi difficili in cui ci sono molte decisioni da prendere”, riflette Paco Muro, il presidente di Otto Walter International, il quale considera anche che si può esercitare l’autorità con una motivazione positiva “, ma che essa richiede una gestione del personale di alta qualità”.

Anche se il ‘comando e controllo’ “ha dimostrato di essere la forma più improduttiva, essa è ancora uno stile ampiamente usato in molte organizzazioni. Inoltre, è anche necessario per alcune persone che hanno bisogno di ricevere ordini”, spiega Vera Genoveva, esperto di leadership.

 

I vantaggi di cambiare metodo.

Il fatto che quello del comandare sia il metodo più utilizzato dalle aziende per dirigere i propri dipendenti, non lo rende il più efficace. La Motivazione “ha molti più vantaggi: essa sviluppa ulteriormente il potenziale dei dipendenti, con conseguente maggiore efficienza nel loro lavoro; inoltre, si crea maggiore fiducia nel collaboratore verso la propria organizzazione, generando un maggior impegno dei dipendenti e la fedeltà alla vostra azienda; migliora l’ambiente di lavoro, portando ad una maggiore cooperazione e ad un maggiore scambio di conoscenze tra i membri di un gruppo; migliora anche i livelli di stress, con conseguente minore assenteismo e congedo per malattia; e cambia gli atteggiamenti “elenca Vera.
Il problema, dice Montse Ventosa, managing partner di Grooooow, “è che questo metodo della Motivazione è più complicato da gestire. Non si può dare semplicemente una pacca sulla spalla. La gente ha bisogno di mostrare il proprio lavoro, e le proprie capacità per essere apprezzata, perché non c’è niente di peggio che sentirsi invisibile “.

E’ anche vero, come ci ricorda Paco Muro che “quando un gruppo di lavoro è a rischio di naufragio, il capitano deve decidere, e in fretta. Pertanto, negli ultimi anni, forse tirare fuori l’autorità è diventato necessario e le cose sono andate fuori controllo. Inoltre, negli ambienti in declino è molto più difficile rimanere motivati ​​perché non vivono circondati da successi, ma dai successi dei propri compagni, dalle perdite nelle vendite, e così via. E tutto ciò, certamente non aiuta a creare una buona atmosfera. ”

Il presidente di Otto Walter International denuncia, inoltre, che nei mercati in cui il lavoro è scarso, i professionisti devono svolgere più mansioni alla volta, e “questo crea in molti un falso senso di potere di decidere, di quello che hanno nella realtà. E non basta certo rimandare, in quanto non si otterranno migliori prestazioni e un miglior ambiente di lavoro. Oggi bisogna condurre nel modo migliore, perché ogni azienda può avere un ottimo team di gestione.”

Questo metodo di gestione del personale può essere impiegato con successo in tutti i settori, con tutte le posizioni e profili, senza nessuna eccezione.

Millennials

Le nuove generazioni di professionisti sono le prime a sostenere tali metodologie. “Non tollerano più il metodo del ‘comando e controllo’“, ricorda Ventosa. Non quando questa formula “porta a temere le punizioni, riducendo la condotta ad essere soltanto diretta a eluderle, lasciando il professionista continuamente sotto tensione, quasi come se ne andasse della propria vita, dove l’unica motivazione è quella di evitare rappresaglie”, dice il managing partner di Grooooow.
Le nuove generazioni sono emotivamente più indipendenti verso la propria azienda. “Essi sono dotati di un atteggiamento  più paritario con la società: tu mi assumi, e io mi impegno quando sono al lavoro”, dice Wall. “I giovani non sentono più quel tipo di apprezzamento verso chi li assume, delle generazioni precedenti e ritengono che un’assunzione sia semplicemente un accordo tra due parti, in cui entrambi devono essere soddisfatti.”

In entrambi i casi, la motivazione ha anche i suoi limiti. Ci sono alcune decisioni che non possono essere comunicate col metodo della motivazione. “Spesso, non scoraggiando si è già fatto un buon lavoro”, dice Paco Muro. La cosa importante è quella di non affondare quella persona, ma cercare di guidarla se ha perso di vista la filosofia aziendale, cercando di trasmetterla chiaramente. E, “ricordare che il rinforzo positivo è una ricompensa, in modo da evitare di favorire invece i comportamenti negativi”, ricorda Genevieve Vera. Qualcosa che, per evitare ulteriori problemi, è fatto a volte.

Sono i bravi collaboratori, quelli che dovrebbero ricevere un applauso.

 

Decalogo per incoraggiare la motivazione.

  • Evitare di essere generici. Bisogna saper esprimersi sia nel bene che nel male. A tutti noi piace che il nostro superiore lodi il nostro lavoro.
  • Per avere un impatto sulle persone, occorre fare loro svolgere pochi compiti ma fatti davvero bene, in modo che i concorrenti non possano facilmente imitare.
  • La pratica dei benefici non crea motivazione, ma rimuoverli genera insoddisfazione.
  • Il denaro motiva solo nel breve termine.
  • Ciò che crea motivazione e felicità è la cultura da società.
  • La competitività di un’azienda è la somma di tutte le esperienze dei dipendenti.
  • Promuovere l’emancipazione: dare la possibilità di prendere decisioni e di offrire un sostegno costruttivo anche quando le cose vanno male.
  • La fiducia reciproca crea comunicazione, favorisce la collaborazione, la comunione di intenti, la qualità e il calore umano.
  • Dobbiamo avere sempre presenti le basi della motivazione: l’umanità, l’umiltà e l’umorismo.
  • Non essere ‘fiore felice’. Il rinforzo positivo non è un semplice incoraggiamento, ma un sincero riconoscimento dello sforzo profuso dagli altri nel lavoro .
  • Riconoscere l’errore e sostituire la punizione con il rinforzo positivo.

Servizio Clienti, come ridurre i tempi di attesa

5 novembre 2015 admin

Il Servizio Clienti sta diventando sempre più una parte importante nella gestione di qualsiasi azienda, tanto da fare la differenza nei confronti della concorrenza.

 

Quello del Servizio Clienti è un reparto, insieme all’area commerciale e quella della gestione della qualità, che può diventare assolutamente fondamentale e vitale per il raggiungimento degli obiettivi principali del CdS Planning: migliorare il livello di soddisfazione dei clienti ed ottenere un più elevato livello di competitività della impresa.

Nel servizio clienti o di assistenza tecnica ci sono, oggi, alcuni dei fulcri che migliorano l’immagine della società, aiutano a conseguire un migliore posizionamento nel mercato e a fidelizzare un maggior numero di clienti. Ecco quindi perché esso è ormai uno dei settori che apre un vasto orizzonte di opportunità per le imprese, ma che è anche uno di quelli che deve affrontare attualmente grandi sfide, soprattutto quando la società opera in diversi mercati e aumenta la sua base di clienti.

 

Soluzioni tecnologiche, la chiave per ridurre i tempi di attesa

Le ragioni che contribuiscono ad un aumento del fabbisogno di risposta alle richieste dei consumatori da parte del servizio clienti sono molteplici, ma possono essere evidenziati, tra questi due dei più comuni e in importanti:

Espansione del business: un’apertura verso nuovi mercati comporta l’esposizione ad un pubblico numericamente maggiore, e questo fa in modo che il volume di domande e richieste aumentino, a volte in modo esponenziale.

Presenza nei mercati globali: operare in mercati diversi, o nei mercati globali implica di dover disporre di un servizio clienti 24/7 per rispondere alle richieste e alle esigenze di aree con fusi orari diversi.

Ci sono vari meccanismi per ridurre i tempi e le liste di attesa per i servizi di servizio ai clienti. Migliorare l’efficienza e l’efficacia della gestione o facilitare nuovi canali di comunicazione con il cliente (account di posta elettronica destinati esclusivamente a tale scopo con strumenti automatizzati, tra cui live chat per siti web aziendali, profili sui social network che soddisfano questo scopo …) sono metodi efficaci per ottenere almeno parte questo, ma di solito implicano di dovere adottare dei cambiamenti adattativi, anche strutturali, per implementare con successo tali strumenti e metodi nell’ambiente della società.

Non c’è dubbio che oggi, le soluzioni ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) hanno un prezzo abbordabile, e sono confortevoli ed efficienti per l’effettiva riduzione delle richieste e dei tempi di risposta che ci si aspetta, anche se (come abbiamo indicato) spesso comportano l’adattamento della propria gestione del business ad un contesto più tecnologico.